NBA 2K18 – Recensione

Bisogna proprio dirlo, la simulazione cestistica secondo 2K non ha praticamente rivali sul mercato videoludico. Lo abbiamo visto pure l’anno scorso con una media voti spaventosa, la serie ha sempre riscosso gran successo tra la critica e gli utenti, lasciando tutti molto soddisfatti. Noi abbiamo giocato all’edizione di quest’anno per moltissime ore, appunto per questo il nostro giudizio arriva solo ora. Le ore passate in compagnia di NBA 2K18 sono state assolutamente piacevoli, ma purtroppo non prive di difetti, sebbene questi siano marginali.

La star dell’NBA

Il punto focus di questa edizione è la modalità “La mia Carriera”, dove impersoneremo una nuova potenziale leggenda della pallacanestro, potendolo personalizzare in ogni suo aspetto e condurlo verso la vetta della NBA. Per chi ha giocato il Preludio – il prologo gratuito della “Mia Carriera ” disponibile negli store digitali per farsi un’idea del titolo – saprà già di cosa stiamo parlando, ma non ha avuto modo di tastare con mano la libertà offertaci dalla produzione. All’interno della modalità è presente un hub centrale denominato “Vita di Quartiere”, dove avremo la possibilità di visitare svariati negozi, per comprare un nuovo vestiario, cambiare il taglio di capelli ed altro ancora, ma soprattutto possiamo incontrare altri giocatori all’interno di questa estesa area “Social”. Alla base degli acquisti vi è una moneta, che è possibile guadagnare giocando le partite della carriera, ma purtroppo vi è anche un altro metodo per facilitare la cosa ovvero le microtransazioni, già molto criticate l’anno precedente e riproposte nuovamente in questa edizione. Durante l’esplorazione del quartiere possiamo ascoltare la musica, tra questi spiccano due cantanti italiani: Salmo e Emis Killa, il primo con 1984 e l’altro con la traccia Cult. Tornando al fulcro di quel che è “La mia Carriera”, possiamo sicuramente affermare che la trama non è delle più originali o curate, ma riesce comunque ad intrattenere. Il bello di questo capitolo è il poter veder crescere il proprio alter-ego, anche se questo richiede una mole di tempo non indifferente.

Un’altra modalità che richiede un gran impegno ed è molto interessante è quella del “Il Mio General Manager”, dove saremo chiamati ad impersonare il ruolo di GM in una delle squadre presenti nella selezione che ci si parerà davanti. Il nostro compito sarà quella di gestirla al meglio, far le migliori scelte amministrative scegliendo i giusti membri che comporranno questa squadra. Le scelte anche qui sono importanti, gli acquisti bisogna valutarli in maniera molto attenta e segnare i giusti giorni per gli allenamenti. Non saremo solo spettatori, visto che vi è la possibilità di poter giocare le partite in prima persona, impersonando la squadra in questo modo. Al tutto è stato aggiunto un racconto carino da seguire, nulla di memorabile anche in questo caso.

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Tecnicismo da baskettaro!

Una delle aggiunte interessanti è il “Blacktop”, una modalità che ci permette di disputare partite sui campetti da strada con amici o contro l’IA. La cosa fantastica è poter affrontare degli amici in questa modalità, che sia un uno contro uno o una partita da più giocatori, potendo anche personalizzare il numero di punti da dover raggiungere per la vittoria. A rendere unico NBA è il gameplay, che risulta sempre fluido e coerente con le animazioni. Anche quest’anno la sfida ed i tecnicismi sono molto competitivi. Scendere in campo significa farsi carico di ogni azione che compieremo, ogni singolo errore può compromettere la vittoria, il tutto grazie ad un’intelligenza artificiale molto reattiva ed attenta ai movimenti del giocatore. Quindi sì, vi è un lato tattico e quindi la scelta se marcare un giocatore o meno può essere fondamentale per la conquista della vittoria. Le fasi offensive dei match sono molto appaganti, il più delle volte sembra di assistere ad una vera partita di Basket, inoltre il giocatore è al centro del sistema, grazie ad un sistema di input – o tasti se preferite – ben settati e difficili da padroneggiare per effettuare azioni vincenti. Per poter eseguire degli schemi più elaborati bisognerà allenarsi duramente, anche se si è giocatori di vecchia data di NBA, perché quest’anno la difficoltà sembra proprio essersi innalzata e il ché non ci dispiace. Nonostante le migliorie poc’anzi citate, il gioco rimane molto simile a quello dell’anno scorso, galleggia sempre sulla stessa base solida e con il medesimo engine.

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L’engine comincia a dar segni di cedimento?

Per quanto il comparto grafico sia piacevole da vedere, ci sono alcune piccole accortezze da sistemare sul sistema di illuminazione, che alle volte presenta delle incertezze minimali. Nonostante tutto la grafica è sublime, ogni giocatore sembra quasi reale grazie al set di animazione che NBA 2K18 propone. Anche il comparto audio è ottimale, partendo dal cast dei doppiatori della “Mia Carriera” fino ad arrivare alle tracklist della colonna sonora di questo capitolo. Il poter vedere degli artisti italiani all’interno di un gioco così importante è sicuramente un traguardo che va segnalato. Una delle doti del gioco è che può essere giocato anche da chi di Basket non ne capisce molto grazie ad una modalità tutorial che parte dalle basi elementari della pallacanestro. La situazione purtroppo non è rosea per quanto riguarda il framerate, molto ballerino in più situazioni, specialmente quando l’azione si fa concitata. Anche durante l’esplorazione del quartiere nella carriera si avverte qualche calo fastidioso che mina leggermente l’esperienza. Oltre ai problemi citati, abbiamo riscontrato qualche freeze e crash dell’applicazione, che probabilmente verranno sistemati nelle settimane a seguire.

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Commento Finale

Il buon NBA 2K18 è un diamante dalle sfaccettature brillanti che riesce ad eccellere in quel che fa, senza mutare troppo la sua forma precedente rischiando di accecare chi lo sta guardando o in questo caso giocando. Nonostante qualche difettuccio dell’engine, il titolo c’ha lasciato pure quest’anno soddisfatti in pieno, ci siamo divertiti per tutta la durata della carriera e continueremo a giocarci nelle settimane a seguire. La tracklist di quest’anno è sublime, è sempre piacevole poter sentire delle ottime tracce durante le sessioni di gioco. Per noi è assolutamente promosso, specialmente se siete fan del brand o se cercate un titolo sportivo ben equilibrato e che propone un’offerta appagante.

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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