Levius/Est Vol. 1 e 2 – Recensione

A quasi un mese di distanza dalla recensione di LEVIUS, siamo tornati a parlare della serie con il suo sequel: Levius/Est. L’opera che ha preceduto questa era di ottima qualità, trasudava passione e dedizione da parte di un mangaka non propriamente famoso. Abbiamo avuto modo di leggere i primi due volumi dell’opera, ovvero quelli che attualmente sono disponibili in Italia e pubblicati da Edizioni Star Comics.

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Il manga è in tutto e per tutto un sequel, visto che la trama riprende proprio dove l’avevamo lasciata. Per incoraggiare i nuovi lettori che non hanno voglia di recuperare la prima serie – cosa che in teoria andrebbe fatta perché è meravigliosa – è presente un riassunto dei tre volumi di Levius per poi proseguire con l’inizio di quello che è Levius/Est. Dopo aver conquistato la gloria ed aver raggiunto il Grade I, il giovane Cromwell si ritrova in un ospedale in condizioni gravi, minore lo stato dello Zio, che riversa comunque in una stato salutare non propriamente ottimale.

Non vogliamo scendere nei particolari perché sennò finiremo sicuramente per oltrepassare quella barriera chiamata Spoiler, nonché tanto odiata – giustamente aggiungerei – dai nostri lettori. Possiamo però dirvi che quella che propone questa seconda serie è una storia ricca di emozioni, che come nel primo manga sono onnipresenti, rappresentati da legami affettivi e scene molto dolorose. Il tutto è sicuramente anche dovuto allo stile di Haruhisa Nakata, che non perde la sua caratterizzazione, ma anzi, la migliora con questo sequel, aggiungendo un tratto ancor più dettagliato.

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Sebbene l’azione sia meno presenti nei primi capitoli del manga, la storia scorre fluidamente mantenendo onnipresente l’interesse del lettore. Come abbiamo anticipato poc’anzi, il disegno ha subito un “upgrade”, gli sfondi sono finalmente più variegati e ricchi di dettagli, uno dei nei che affliggeva la prima serie. Altro particolare molto importante è lo sviluppo della trama, l’autore non lascia mai spazio a dubbi, ma cerca di essere più preciso possibile per far sì che il lettore ne rimanga soddisfatto. Anche questa volta l’Artwork dei due volumi che abbiamo analizzato è sublime, lo stile è unico e per certi versi ci ricorda quello di Yoji Shinkawa, famoso per aver curato il lato artistico della serie di Hideo Kojima, ovvero Metal Gear Solid. La lettura del volume, come accaduto già con Levius, rimane da sinistra verso destro ovvero con lo stile occidentale.

Partiamo dal presupposto che siamo rimasti soddisfatti da entrambi gli elementi, ma comunque ci tenevamo a spendere qualche parola sulla qualità dell’edizione italiana nell’ambito della traduzione e materiali dei singoli volumi. Il tankobon presenta una sovracopertina con un artwork unico e fantastico da vedere, inoltre la carta è di ottima qualità e rispetto al suo predecessore non lascia sulle dita l’inchiostro nero. Per quanto riguarda la traduzione non abbiamo nulla di cui lamentarci, anzi è curata molto bene e di questo sicuramente Edizioni Star Comics ne può andare fiera.

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Commento Finale

Siamo giunti alla conclusione di questa recensione e possiamo affermare che il prodotto ci ha convinti, anche se ancora presenta qualche piccola incertezza. Purtroppo alcuni personaggi secondari presentano un tratto frettoloso, poco curato rispetto a quelli principali e stona vederli nella stessa tavola dove è presente uno di quest’ultimi. Sicuramente Levius/Est è un Seinen che ci sentiamo di consigliare con il cuore in mano, perché si tratta di un opera che alla fine di ogni volume riesce a trasmettere un messaggio importante e toccante, noi non vediamo l’ora di vedere come finiranno le vicende di Levius in questo promettente sequel.

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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