Justice League – Recensione

Il DC Extended Universe, inaugurato con Man of Steel nel 2013, sembra ora aver preso finalmente la giusta direzione con Justice League, il nuovo film con protagonisti gli eroi DC.

La pellicola racconta della nascita della “Lega della giustizia”, una squadra fondata da Batman creata per difendere la Terra da pericolose minacce.

L’ultimo lungometraggio prodotto da Warner Bros vede alla regia il tanto amato/odiato Zack Snyder, regista de “L’uomo d’acciaio” e “Batman v Superman”, affiancato da Joss Whedon – visto il temporaneo ritiro di Snyder dal set cinematografico per via di una tragedia familiare -. Il film vanta un cast di altissimo livello: Ben Affleck torna nei panni dell’uomo pipistrello più temuto di Gotham, Henry Cavill continua ad interpretare Superman, Jason Momoa veste i panni di Aquaman, Gal Gadot incarna invece Wonder Woman e per completare la squadra troviamo invece Ray Fisher e Ezra Miller, interpreti rispettivamente di Cyborg e Flash.

Ben Affleck nei panni di Batman, J.K. Simmons nei nei panni di Gordon e Gal Gadot in quelli di Wonder Woman.
Ben Affleck nei panni di Batman, J.K. Simmons nei nei panni di Gordon e Gal Gadot in quelli di Wonder Woman.

Affleck si riconferma un ottimo Batman, convincente e adatto al ruolo; lo stesso vale per Cavill, mentre per Gal Gadot va fatta una menzione speciale, visto che riesce ad avere la capacità di rubare la scena a qualunque altro personaggio a schermo, grazie ad un’ interpretazione perfetta di Diana.Justice League ha avuto l’arduo compito di introdurre tre nuovi personaggi nell’universo cinematografico DC ma a discapito delle aspettative, riesce ad inserire in modo interessante e curioso Aquaman, Cyborg e Flash, pur non approfondendo le loro storie d’origine. Momoa è un Aquaman grezzo e burbero, ma allo stesso tempo pieno di carisma, anche lui riesce a dare vita in modo avvincente ad uno dei personaggi forse più sottovalutati della DC Comics. Miller interpreta invece un Flash che fa da spalla comica del gruppo, il suo Barry Allen è particolare, diverso dalla sua canonica controparte fumettistica, ma l’attore è chiaramente divertito e a suo agio nel ruolo, donando credibilità al personaggio. Ray Fisher e il suo Cyborg sono invece la sorpresa del film, l’ attore porta sul grande schermo un’ottima performance, senza mai sfigurare con i suoi colleghi.

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Ray Fisher nei panni di Cyborg

Il tocco di Snyder c’è e si vede, molte delle scene d’azione hanno lo stile tipico dei lungometraggi del regista di Watchmen, ma ciò è solamente positivo vista l’estrema spettacolarità di queste ultime che danno l’impressione di osservare un fumetto in movimento. Allo stesso modo si riesce a notare l’intervento di Whedon su alcuni frangenti della sceneggiatura, il suo stile più comico viene fuori in diverse situazioni. Il sovrapporsi di due stili di regia e sceneggiatura così differenti poteva essere (giustamente) motivo di preoccupazione e scetticismo, ma superando ogni aspettativa, l’azione epica e seriosa di Snyder si fonda in modo abbastanza naturale con la leggerezza e i dialoghi di Whedon.

Peccato che la sceneggiatura non brilli durante tutto il corso del film, molti dei dialoghi sono ben riusciti e aiutano a caratterizzare bene gli eroi, mentre altri sono assolutamente dimenticabili e pressoché inutili. La mancanza di mordente e di carisma da parte di Steppenwolf, il villian del film, è probabilmente il difetto più rilevante di Justice League. Il nemico non riesce purtroppo mai a convincere del tutto e le sue motivazioni sono fin troppo piene di cliché da super-cattivo di turno. Durante il corso del film, i momenti più riusciti sono sicuramente quelli in cui il gruppo è al completo e collabora all’unisono, ogni membro della squadra ha il suo ruolo e ognuno di loro è inserito in modo tale da essere utile. Quando la squadra è unita , il film diverte, intrattiene e dona una scarica di adrenalina nel momento in cui l’azione decolla.

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Ciarán Hinds nei panni di Steppenwolf

Di buon livello anche la CGI e gli effetti speciali, che non fanno mai gridare al miracolo ma non sfigurano in nessuna scena. Anche il corpo cibernetico di Cyborg che dai trailer sembrava realizzato in modo abbastanza grezzo, mostra invece durante il film un livello di dettaglio elevato. Da non dimenticare e sottovalutare il lavoro svolto da Danny Elfman e Junkie Xl che hanno realizzato una colonna sonora adatta al contesto, sempre inserita al momento giusto e piacevole all’ascolto.Guardare Justice League è come immergersi tra le pagine di un fumetto, senza mai prendersi troppo sul serio e senza tentare di raccontare una storia dal sapore profondo, riesce comunque a far tornare bambini tutti i fan dei supereroi DC.

In conclusione Justice League non è un film esente da difetti, i suoi piccoli problemi di sceneggiatura e un villain non troppo convincente non lo portano ad elevarsi nell’olimpo dei CineComic, ma è senza alcun dubbio un film capace di intrattenere e divertire, inoltre riesce nel compito di introdurre tre nuovi personaggi all’interno del DC Universe. Speriamo che la Warner Bros continui a lavorare in questa direzione, se siete fan di Batman e soci, non fatevelo scappare.

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Classe ’98, appassionato fin da piccolo da videogiochi e tecnologia, laureato in informatica presso l’Università degli Studi di Camerino. Amante della DC Comics e del cinema.

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