Il ritorno di Dragon Ball, capolavoro assoluto di Akira Toriyama che ha fatto la storia degli Shonen e non solo, ha suscitato scalpore ed attesa nei fan di tutto il globo, vogliosi di vedere cosa sarebbe nato da un lavoro seguito direttamente dal maestro, dopo il semi flop del GT. In Dragon Ball Super il disegno è stato affidato a Toyotaro, conosciuto per il suo lavoro nell’opera amatoriale di Dragon Ball AF e l’adattamento a manga dell’anime “La resurrezione di F”, rendendolo stimato dai fan.

Questo ritorno sarà in grado di soddisfare pienamente coloro che tanto lo attendevano?

Universi paralleli

Le vicende narrate si svolgono quattro anni dopo la sconfitta di Majin Bu, con la Terra che sta vivendo un momento di pace e serenità, per lo “sconforto” dei guerrieri Saiyan sempre vogliosi di mettersi alla prova con avversari di livello. Tutto viene scombussolato dal risveglio di Beerus, Dio della Distruzione che era rimasto a dormire per ben 39 anni, incuriosito dalla visione sull’esistenza del “Super Sayan God”, un avversario che potrebbe essere in grado di farlo finalmente divertire. Da qui tutto ha inizio, tra battaglie e nuove trasformazioni, constatando quello è che il fulcro principale, almeno all’inizio, della narrativa: gli universi paralleli.

Ne esistono ben dodici, ognuno con una sua storia, pianeti e razze simili, oltre che un Dio della Distruzione differente. Quello che abbiamo vissuto finora è il settimo, mentre degli altri cominceremo a conoscerne i protagonisti strada facendo, sperando di vivere battaglie in grado di emozionarci come in Dragon Ball Z.

Un nuovo inizio

Dragon ball riesce a mantenere la sua struttura e magia, il che è un bene sotto certi aspetti, mentre per altri versi sarebbe interessante vedere un qualcosa di nuovo, un’introduzione in grado di scuotere nuovamente il mondo del maestro Toriyama, come fu la prima trasformazione di Goku nella saga di Namecc; un avvenimento che sconvolse i fan della serie e che rimane ancora oggi impresso nei loro cuori.

Nei primi tre volumi analizzati vediamo la presenza di ben tre archi narrativi: i primi a svolgere la funzione di introduzione al mondo che andremo a vivere nei volumi a seguire, mentre il terzo segna l’inizio del vero Dragon Ball Super, con l’arrivo di un grande antagonista, che con tutta probabilità riuscirà a farci divertire nei mesi a seguire. Questa scelta di “mini archi” iniziali ha dei bonus e malus: nel primo caso permette a chiunque di iniziare a seguire l’opera, spiegandogli le basi narrative per rendere il tutto più comprensibile, anche sulla natura stessa del manga, facendo intravedere quello è che in grado di dare; mentre lo si può definire un malus per una partenza un po’ anonima, col il rischio di annoiare e rendere la lettura decisamente pesante. Tuttavia è comprensibile il motivo di questa scelta, con l’obiettivo di rendere il tutto accessibile al pubblico di questa generazione, che per forza di cose potrebbe non conoscere lo stile di Dragon Ball, oppure averlo leggermente saggiato con le costanti repliche sui canali Mediaset dell’anime.

Disegno sempre sul pezzo

La qualità delle tavole è sempre notevole, rimanendo federe all’opera originale, creando un vero e proprio filo conduttore con quello che era Dragon Ball Z, alimentando l’effetto nostalgia che aleggia attorno a questa produzione. Ogni singolo dettaglio, dai personaggi, vecchi e nuovi, fino alle battaglie, è reso alla perfezione, coinvolgendo a 360 gradi il lettore in qualsiasi momento, rimanendo a tutti gli effetti il punto di forza che l’opera ha sempre avuto anche in passato: la capacità di “intrappolare” gli amanti dei combattimenti.

Il lavoro di Toyotaro non fa minimamente rimpiangere quello che abbiamo assaporato in Dragon Ball Z, riempiendoci di buoni propositi circa la sua riuscita finale, dato che sin da ora è in grado di trasmetterci molto, anche se, come accennato poc’anzi, con una partenza decisamente sotto le aspettative.

Edizioni Star Comics è sempre sul pezzo, con un’edizione che ci ha soddisfatti completamente, sia per le pagine, resistenti e che trattengono bene l’inchiostro, sia per la copertina di cartoncino dotata di aletta, come accade per le New Edition, un’aggiunta molto gradita.

 

Dragon Ball è tornato, pronto per una nuova straordinaria avventura che terrà col fiato sospeso i suoi numerosi fan, speranzosi di trovarsi davanti un’opera carismatica e ricca d’azione, ma che possa soprattutto soddisfarli completamente, cosa che non era accaduta con il non canonico Dragon Ball GT. Questo inizio, dei primi tre volumi, è stato tutto sommato interessante, con alti e bassi, ma consci del fatto che il bello deve ancora venire e già si comincia ad intravedere un po’ di quel leggendario fascino che ha fatto la storia degli Shonen. Per cui, se siete fan del genere e soprattutto di Dragon Ball, non potete mancare all’appuntamento, tenendo conto che l’azione vera e propria arriverà con i volumi successivi, ma rimane comunque un acquisto praticamente obbligato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: