L.A. Noire Remastered (Nintendo Switch) – Recensione

E’ vero, abbiamo già analizzato nelle pagine di GameIndustry.it la versione rimasterizzata di L.A. Noire, fatica degli ormai defunti Team Bondi. Ma quest’oggi siamo qui per parlarvi della sua controparte portatile, uscita di recente su Nintendo Switch, che coniuga l’esperienza originale con dei nuovi comandi che sfruttano l’engine della console del colosso nipponico.In questa recensione andremo a fare un breve recap della narrazione e sulla sua qualità, ma parleremo in maniera più approfondita delle novità che poc’anzi vi abbiamo anticipato. Con la nostra console alla mano, ci siamo fiondati con il Detective Cole Phelps in questa strepitosa avventura.

Piccolo recap narrativo

La narrazione prende inizio con un indagine dove il Cole Phelps insieme a un collega – ancora non divenuto Detective -, si ritrovano nel mezzo di un indagine che riguarda un criminale spietato. Una volta trovata la soluzione e aver avuto successo in quest’ultimo, riceveremo una promozione che ci porterà nel primo dipartimento di indagine ovvero quello dei Furti. Avanzando con i vari casi, otterremo nuove promozioni che ci faranno fare carriera all’interno del dipartimento nel quale ci troviamo. La storia di L.A. Noire è bella da seguire, inizialmente sembra che i casi non portino ad un vero fine, ma possiamo assicurarvi che la storia che si cela dietro a questa produzione è più che valida, specialmente se non l’avete mai affrontata ai tempi su PC, PlayStation 3 o Xbox 360.

Passando al lato tecnico dei comandi per Nintendo Switch, possiamo notare come siano presenti in caratteri cubitali le scelte che possiamo effettuare durante gli interrogatori. La grandezza delle scritte è dovuto al fatto che è possibile selezione quest’ultime con il touchscreen della console, in modo da agevolare la pressione della scelta. Per chi non ama la modalità touch, nessun problema, è possibile giocare in maniera classica l’intero gioco. Anche quando analizzeremo le prove possiamo usufruire del nostro tatto per compiere determinate azioni, il tutto crea un immedesimazione veramente elevata, coinvolgendo il giocatore in una esperienza senza eguali.

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Grafica nella portatilità

Vi chiederete se il comparto grafico sia degno nella nuova arrivata di Nintendo. Ebbene sì, i ragazzi di Rockstar Games hanno effettuato un lavoro magistrale. Al livello grafico siamo praticamente quasi alla stessa qualità della rimasterizzazione per PlayStation 4 e Xbox One, mentre per quanto riguarda il framerate, ci dispiace dire che in certe fasi dove è presente un elevata consistenza di fogliame, si avverte un calo vertiginoso di quest’ultimi. Nonostante ciò, i controlli sono molto reattivi e non riscontrano input lag, inoltre la resa grafica è pulita e niente aliasing seghettato come è solito aspettarsi da porting del genere. Abbiamo testato la versione fissa del titolo, non abbiamo nessun problema da riportare, ma a nostro avviso l’esperienza è più godibile nella versione portatile. Inoltre al gameplay è stato aggiunto un sistema di vibrazione JoyCon che una volta che saremo vicino a un punto chiave, questi vibreranno per segnalarci che ci stiamo avvicinando all’obiettivo. Il comparto audio è eccellente in entrambi i modi: fissa e portatile. Come abbiamo già riportato nell’altra recensione, il doppiaggio è di ottima fattura, le voci inglesi sono molto espressive, il tutto accompagnato da alcune animazioni buone, ma purtroppo non eccellenti visto che sentono il peso degli anni. Nonostante tutto è apprezzabile lo sforzo effettuato da Rockstar Games.

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Commento Finale

In conclusione ci sentiamo in dovere di consigliare questa esperienza a chi non l’ha mai vissuta, ma in caso contrario, la consigliamo per provarla sotto un altro punto di vista, dato che la versione Nintendo Switch introduce delle meccaniche interessanti che immedesimano il giocatore appieno. Siamo rimasto soddisfatti dal porting, l’unico problema da segnalare è qualche calo durante le fasi concitate o alla presenza di folto fogliame. Quindi il nostro verdetto è praticamente lo stesso dell’edizione PlayStation 4, produzione valida, ma che sente leggermente il peso degli anni.

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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