Avete presente quegli incubi abbastanza realistici, dove tutto sembra piuttosto reale eppure spaventosamente strano e fuori posto? Avete presente quella sensazione di apparente quiete che precede le vostre paure più sfrenate e irrazionali? Bene, Baroque Decay è riuscita a condensare queste emozioni in un unico pacchetto, che unisce elementi puzzle, una lieve componente RPG e soprattutto una forte presenza del genere horror; tutto questo in un indie, The Count Lucanor!

Entriamo nei dettagli della trama da subito…

La storia è incentrata sul protagonista Hans, un ragazzino orfano di padre di appena 10 anni che durante il giorno del suo compleanno decide di andarsene di casa, non essendo soddisfatto dei regali ricevuti e delle condizioni precarie in cui versa la sua famiglia. Nel tragitto verso nuove mete il protagonista incontra svariati personaggi secondari bisognosi di aiuto, che chiederanno in cambio diversi oggetti dei quali disponiamo dai primi istanti di gioco, ovviamente influendo sui possibili finali che potremo ottenere più avanti.Hans2
La parte sin’ora descritta non è altro che un’introduzione al gioco, che purtroppo sembra peccare a volte di alcuni rallentamenti e imperfezioni. Tuttavia, il vero e proprio gameplay comincia con la scoperta da parte del giovane Hans del castello, luogo nel quale si svolgerà la quasi totalità del titolo in questione; infatti, ritrovatosi in questo misterioso e lugubre castello, il protagonista dovrà scoprire il nome del coboldo che infesta il castello, e se riuscirà nell’ardua impresa, potrà accaparrarsi la fortuna lasciata dal conte Lucanor, padrone dell’edificio e dello stesso guardiano.

Ma come possiamo scoprirlo allora? Scovando indizi e risolvendo svariate parti puzzle che ci ricompenseranno con una lettera del suo nome – queste lettere ottenute come ricompensa andranno a confluire in una stanza con un altro rompicapo, finalizzato a scoprire il nome del misterioso guardiano.

Molte volte alcune stanze hanno rompicapi non risolvibili in determinati momenti del gioco, ma procedendo con altre stanze è possibile trovare gli strumenti idonei per ritornare indietro e finire le zone lasciate inesplorate. In particolare, il gioco lascia abbastanza libertà all’interno del castello, permettendo al giocatore di potere impiegare alcune risorse come meglio crede – come ad esempio le monete d’oro che permettono di salvare i nostri progressi presso le fontane sparse nella mappa o il cibo che può essere impiegato in diversi modi -.

Ma le novità non cessano qui, dopo i primi rompicapi risolti il castello inizierà a pullulare con dei mostri posti nei corridoi, per rendere il tutto ancora più ostico – nonostante ciò, gli obiettivi restano piuttosto semplici e spesso intuibili, la presenza di nemici aggiuntivi non complica di molto il gameplay, che prevede di evitare scontri diretti e quindi non ingaggiare battaglie dirette con presenze ostili.Hans3

Un altro aspetto interessante che conferisce spessore sia alla trama che al gameplay stesso è costituito dalla presenza di alcuni NPC – questi personaggi secondari arricchiranno la nostra esperienza con importanti dritte e anche retroscena sulla trama, facilmente missabili per giunta. Il gioco contiene molti dettagli – a livello estetico, di lore ma anche di gameplay – che spesso possono essere sorvolate dai giocatori meno attenti, come menzionato in precedenza. Una buona parte di queste particolarità sono spesso inquietanti ma necessarie per ottenere determinati oggetti o raggiungere determinati finali (il gioco dispone di 5 finali), quindi è fortemente consigliato tenere d’occhio i salvataggi a nostra disposizione e provare il più possibile.
Un altro elemento abbastanza delizioso riguarda i video in 16 bit che accompagnano la nostra avventura, dimostrandosi non solo adeguati per lo stile assunto dal gioco, ma anche genuini e gradevoli. L’atmosfera si presenta inizialmente come spensierata ed apparentemente normale, ma si può intuire che in realtà, la trama segue tutt’altro approccio subito dopo, passando verso toni certamente molto più cupi e ancora più fiabeschi, non a caso trae ispirazione da una serie di novelle spagnole, El Conde Lucanor.

Di importanza vitale per la nostra sopravvivenza è l’uso delle candele, usate per guidarci nel tragitto e semplificarci il percorso all’interno del castello, aggiungendo comunque un forte impatto a livello visivo, dato che molte delle nostre ore con Hans saranno dominate da questa contrapposizione fra luce e oscurità, esattamente come l’intreccio di questa storia.Hans4

Esaminando il lato tecnico, da menzionare eventuali cali di frame solo nelle parti iniziali del gioco, come detto in precedenza. Il comparto grafico è davvero suggestivo per gli amanti della pixel art, in grado di dare libero sfogo alla fantasia del giocatore e creare questo distacco fra “realtà” e “illusione”, componente importante per una trama di questo tipo.

Piacevoli sorprese dal lato sonoro, le musiche si presentano adatte ma ancor di più gli effetti sonori, dal fruscio del vento alla vampa della fiamma, che permettono una maggiore immedesimazione e soprattutto spezzano alcuni momenti di tensione.L’interazione con l’ambiente circostante si presenta abbastanza raffinata e ricca di piccole chicche, curate le ambientazioni e simpatiche le sfide nel nostro cammino, le interazioni con gli altri personaggi sono deliziose nella loro semplicità.

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Commento Finale

Per tirare le somme, la versione Switch risulta essere molto godibile specialmente per via della portatilità, cosa non possibile su altre piattaforme per le quali il gioco è uscito. Consigliato agli amanti del genere indie e più nello specifico horror: il gioco vi saprà regalare qualche ora di rompicapi, intrighi e interessanti scenari, nonché squisiti filmati in 16 bit, evidenziando la potenza espressiva della pixel art e di forme più “basiche” di rappresentazione grafica. Il prezzo è comunque oneroso (15 Euro), ma reputo sia comunque un acquisto consigliato per via della portatilità e dei motivi elencati in precedenza.

The Count Lucanor (Nintendo Switch) - Recensione
Piacevole grafica in 16 bitNPC ben fattiPieno di idee piuttosto simpatiche e presenza di finali multipli
...ma 15€ possono risultare troppinon adatto a chi odia la grafica in bit
7.2Overall Score
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