Abbiamo messo le mani sul primo volume della Culla dei Demoni in Italia distribuito da Edizioni Star Comics, l’autore non è altro che la geniale mente di Kei Sanbe, che molti conosceranno per la sua “discussa” creatura quale è Erased. Quello che mette sulla tavola questo nuovo manga è diverso da quel che ci si aspetterebbe dall’autore, difatti avremo si tematiche dure come nella sua opera precedente, ma il tutto condito dal genere horror con qualche leggera sfumatura di ecchi. La lettura è stata piacevole, ma ci sono alcune cose che non sono molto chiare, ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa in questa prefazione, appunto per questo vi rimandiamo alla recensione.

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Un Cimitero di Ferro

La storia inizia in maniera atipica, dove Makoto Ayukawa si ritroverà in panico a causa di alcuni rumori e da una visione non proprio piacevole nella stanza nel quale si trova. Nonostante la sua paranoia, quel rumore non è altro che Yuuya Takigawa, un altro studente rimasto bloccato in questo gigantesco relitto in mare. Già da qui è possibile vedere come l’autore cerca di spingere i personaggi in una visione molto più spinta, a dimostrarlo è appunto questa scena dove una volta che il ragazzo sarà entrato, la tavola di disegno inquadra le mutandine della ragazza che per la paura si è urinata addosso.

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Purtroppo non è chiarissimo come questi studenti siano finiti in questa nave, visto che il volume si incentra nell’introdurre dei personaggi e a mostrare le loro emozioni in maniera superficiale. A far la sua comparsa come “antagonista” è uno strano demone, che avrà un incontro ravvicinato con uno dei professori dei ragazzi. Da quel che si può apprendere in maniera astratta è che i ragazzi si trovano in quella nave a causa di una gita scolastica, ma non viene spiegato il perché si è giunti a questa situazione da “Survival Horror”. Come dicevamo, i dettagli sono veramente pochi in questo volume, però non per questo è da penalizzare, l’autore cerca di mantenere un alone di mistero attorno alla sua opera, almeno per questo primo volume.

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I’m a Human not a Zombie

La cosa che più ci ha lasciati sorpresi è come vengono messe in risalto le emozioni di ogni personaggio, basti pensare a una scena di panico dove l’espressione facciale è puramente perfetta con una rappresentazione magistrale del terrore umano. Altra nota positiva è la diffidenza e il pensiero di ogni personaggio a seguito di determinati eventi che è molto compatibile quasi sempre con il pensiero del lettore – almeno per noi è stato così -.

Il disegno è inconfondibile, si riconosce che l’autore è Kei Sanbe anche a lunghe distanze, visto che alcuni personaggi sembrano usciti direttamente da Erased. Un esempio è Yuuya Takigawa che è praticamente un Satoru Fujinuma ma più freddo e diretto. I luoghi che intravediamo lungo il corso del tankobon danno la sensazione di lugubre e di catastrofe, rientrando perfettamente con la narrazione che ci viene raccontata. Abbiamo gradito molto la traduzione italiana specialmente per il titolo, dato che da noi il manga è stato chiamato La Culla dei Demoni, titolo perfetto in particolar modo perché è ricollegabile a una determinata informazione che ci viene elargita nel volume.

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Commento Finale

Come primo volume è promosso, Kei Sanbe è riuscito a inviare quell’input per farci interessare all’opera. Siamo felici che l’autore si sia diretto in tutt’altro genere, mantenendo però tematiche molto mature, ma aggiungendo alla miscela qualcosa di più brutale. Per chi ha letto Erased capiterà di trovare troppe somiglianze nel design dei personaggi e ad alcuni potrebbe dare fastidio questa cosa, quindi una delle nostre speranze è che su questo punto di vista il mangaka possa fare meglio. La narrazione invece è interessante e ci sentiamo in dovere di premiarla, ma allo stesso tempo rimane qualche perplessità su come possa essere gestita quest’ultima con anche l’augurio di ricevere più risposte nei singoli volumi. Come dicevamo poc’anzi, il primo volume ha passato la prova per la promozione, siamo curiosi di vedere come continuerà questa macabra storia.

La Culla dei Demoni
Si tratta di un genere horror atipicoLe emozioni dei personaggi sono già palpabili dalle prime pagineEspressioni facciali molto dettagliateIl design della nave è molto curato
Per quanto questo alone di mistero nella narrazione sia piacevole, alle volte può essere stressante non capire il perché si è giunti a questa situazione macabraAlcuni personaggi sembrano usciti da Erased
8Voto
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