PUBG – PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS – Giocatori di tutto il mondo per un region lock della Cina

L’amatissimo gioco battle royale PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS, conosciuto come PUBG, continua a riscontrare successo e critica. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una grande quantità di banwave in cui sono stati bannati moltissimi cheater, secondo le stime si tratterebbe di milioni di giocatori. Questi farebbero uso di cheat per avere una mira di gran lunga facilitata, per vedere giocatori attraverso i muri o addirittura per ucciderli attraverso decine o centinaia di metri di mappa e terreno solidi.

Ogni giorno sono sempre di più i post e i video su YouTube riguardo al problema, principalmente proveniente dall’utenza di gioco Cinese. Qui uno dei moltissimi video:

https://www.youtube.com/watch?v=EdJ_uqt9PFA

Secondo uno statement della BattleEye, compagnia famosa per i suoi anti-cheat, la maggior parte degli hacker sarebbe Cinese. Il problema sembra avere grave peso negativo sulle recensioni del gioco presenti all’interno dello store di Steam. Nonostante ciò, sembrano essere principalmente i giocatori Nordamericani a soffrire della situazione, come potete vedere e sentire dalla compilation inserita nell’articolo.

Per fare fronte al problema, si dovrebbe bloccare l’accesso alla partita per coloro che non si trovano all’interno della stessa regione di gioco, quindi un giocatore Cinese non potrebbe entrare in una partita su un server Europeo. Questo metodo viene chiamato “region lock”, ma potrebbe portare ad ulteriori lamentele per chi, ogni tanto, gioca su altri server per scelta e magari con amici dell’oltremare.

Questa sembra essere l’opzione più favorita dai giocatori di PUBG al momento, che hanno addirittura avviato una petizione sul sito Change.org.

L’altra opzione sarebbe di bloccare la connessione ad un server a giocatori con un ping troppo alto, impossibilitando la partecipazione ad una partita in Europa per giocatori Cinesi con più del ping previsto da questo metodo.

Entrambi i metodi riuscirebbero a risolvere il disagio causato dalla vera e propria invasione effettuata da parte dei player Cinesi nei server di tutto il mondo.

In ogni caso, questo sembra essere il problema più grave e pesante per un gioco che, nonostante i bug e i momenti frustranti, promette ed offre molto!

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Comincia a giocare a GTA 2 alla tenera età di 4 anni. I videogiochi lo accompagneranno in ognuno dei 7 traslochi. Parla 4 lingue (Italiano madrelingua, Tedesco madrelingua, Inglese madrelingua e Spagnolo B2). Affamato di conoscenza, ama la filosofia e la psicologia collegandole ad altri settori. Fan di Carpenter Brut e di Negan (principalmente di quello dei fumetti).

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