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PUBG – Arrestati 120 creatori di hack e cheat grazie a Tencent

PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS, il gioco conosciuto dall’utenza come PUBG, riceve un’aiuto da Tencent nella guerra agli hacker. Più precisamente, l’aiuto è stato offerto alla polizia Cinese. Tencent, il gestore internet più famoso e popolare in Cina, avrebbe aiutato le autorità ad arrestare circa 120 persone colpevoli della creazione di hack e cheat per l’amatissimo gioco.

Questo intervento potrebbe segnare una nuova era per un gioco che, nonostante abbia un gameplay molto coinvolgente, soffre di bassissime review positive su Steam. La metà dei giocatori sembra infatti essere infastidita e colpita dai problemi causati da hacker e ping abuser. Quest’ultimi sfruttano la pessima qualità della propria connessione per vincere scontri a fuoco, per quanto possa sembrare assurdo.

Un problema simile è stato fronteggiato con successo da Ubisoft per il gioco Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege. Ora i player di PUBG aspettano solo venga introdotta una soluzione simile.

Qui potete trovare l’articolo completo di Bloomberg a riguardo, per una lettura più completa della situazione attuale e dell’intervento delle autorità Cinesi.

Michele Gruosso

Comincia a giocare a GTA 2 alla tenera età di 4 anni. I videogiochi lo accompagneranno in ognuno dei 7 traslochi. Parla 4 lingue (Italiano madrelingua, Tedesco madrelingua, Inglese madrelingua e Spagnolo B2). Affamato di conoscenza, ama la filosofia e la psicologia collegandole ad altri settori. Fan di Carpenter Brut e di Negan (principalmente di quello dei fumetti).

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