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Speciale Xbox Game Pass – La Rivoluzione parte da Microsoft

Dopo la conclusione della Settimana Generazione Videoludica, Microsoft, forte della sua posizione dominante conquistata (nonostante i dati finali vedano un leggero vantaggio da parte di Playstation 3 nei confronti di Xbox 360), svela al mondo i propri piani per il futuro della sua nuova Console.

L’allora capo della Divisione Xbox, Don Mattrick propone una visione futuristica del sistema d’intrattenimento ludico Statunitense; ma l’obbligo di essere sempre Online e il blocco del mercato dell’usato, oltre all’inserimento imposto forzatamente del Kinect all’interno del prodotto, hanno praticamente tagliato le gambe in partenza ad Xbox One, costretta a dover rincorrere la concorrenza per tutto il prosieguo della Generazione.

Chiaramente gli errori commessi sono stati anche altri in questa tribolata gestione della Console e nonostante gli sforzi del buon Phil Spencer, subentrato nel frattempo a Mattrick, Xbox One continua a faticare nel trovare una giusta collocazione sul mercato, complice anche la sorprendente rinascita di Nintendo con Switch dopo la fallimentare parentesi WiiU.

Se da un lato la cancellazione di progetti come Fable Legends e ScaleBound, la condivisione delle Esclusive con l’utenza Pc e la penuria delle stesse negli ultimi mesi abbiano indispettito ulteriormente il pubblico nei confronti del Brand, Spencer ha proseguito per la propria strada e tracciato il sentiero per un’esperienza totalmente differente da quella proposta da Sony.

Il Play Anywhere e soprattutto la Retrocompatibilità (con Xbox 360 prima e recentemente anche con alcuni titoli della prima Xbox) hanno dato una percezione diversa ai consumatori sia nei confronti del Marchio Xbox e sia nella direzione che la casa di Redmond vuole intraprendere con la creazione di un unico enorme Ecosistema in grado di ospitare una straripante libreria di titoli comprendenti le ultime 3 Generazioni videoludiche.

Ultimo passo in questa direzione in ordine Cronologico è stato l’XBox Game Pass, che, nonostante sia passato un pò in sordina al momento del lancio, dopo le ultime novità rivelate da Microsoft, ha improvvisamente catalizzato l’attenzione verso di se.

Non a caso il Servizio è stato prontamente ribattezzato come il Netflix del mercato videoludico e vediamone il motivo.

Tutto con soli 10 Euro al Mese
Attualmente il Servizio proposto si compone di un centinaio di titoli tra cui Halo 5, Gears of War 4, Bioshock Infinite e molti altri tra l’attuale Generazione e quella passata, il tutto per soli € 9.99 al mese.

E’ chiaro che l’attuale catalogo non faccia gola a tutti, ma proviamo a pensare al futuro e al caso in cui, questo servizio dovesse avere successo.

Sappiamo che Sea of Thieves sarà il primo titolo in Esclusiva Microsoft ad arrivare direttamente all’interno del Catalogo del Day One e che, quindi, esclusi i casi di Collezionismo e la volontà di avere per sempre quel preciso prodotto, per un possessore di Xbox One la scelta più conveniente sarà abbonarsi per sei mesi a Xbox Game Pass allo stesso costo del titolo e poterne usufruire persino su Pc.

La medesima cosa avverrà in futuro per tutte le Esclusive e, con ogni probabilità, il servizio tra gli utenti fedelissimi Xbox si espanderà a macchia d’olio.

Per ipotesi, se anche 20 Milioni di utenti (praticamente la metà dei possessori di una Xbox One) dovessero abbonarsi al Pass, i grandi Publisher potrebbero cominciare a pensare di portare i loro titoli all’interno del Catalogo in tempi più brevi o addirittura direttamente il giorno del rilascio.

In questo senso le voci giunte pochi giorni fa su una probabile acquisizione da parte di Microsoft nei confronti di Electronic Arts, e già prontamente smentite dai diretti interessati, assume un significato ancor più rilevante.

Proviamo ad immaginare un FIFA o un episodio di BattleField disponibili esclusivamente su piattaforme Xbox; in quel caso Sony, in men che non si dica, si ritroverebbe in grave difficoltà sul mercato Europeo, roccaforte ultradecennale del colosso Giapponese.

E’ scontato, e quasi banale, affermare che queste, al momento, sono congetture molto lontane dalla realtà e lo scopo di questo articolo è proprio quello di provare ad analizzare tutti i possibili sbocchi derivanti da questa decisione presa ai piani alti in quel di Redmond.

Non solo Electronic Arts
Tralasciando comunque l’ulteriore voce relativa all’acquisizione di PUBG Corporation, probabilmente la più fondata delle ipotesi ma anche la meno redditizia e suggestiva, ci concentreremo un momento su Valve e un’ipotetica fusione tra Steam e il Windows Store.

Ebbene si, non bastava Electronic Arts, sempre secondo i rumors pervenuti nelle ultime settimane, pare che Microsoft abbia intenzione di acquisire lo Store Digitale su Pc per eccellenza.

Se mai ciò dovesse accadere, in quel di Redmond si risolverebbero due questioni cruciali che finora hanno penalizzato i loro prodotti in ambito Personal Computer.

Una è sicuramente legata al Windows Store e alla cattiva gestione dello stesso da parte della Compagnia: prezzi troppo alti, estetica poco accattivante e accessibile, problemi legati ai Download e agli aggiornamenti Software; tutte questioni che Steam ha superato da un pezzo diventando il punto di riferimento per milioni di giocatori Pc.

In secondo luogo, Xbox One godrebbe di un catalogo sconfinato di titoli Indie e Doppia A, oltre a tutta una serie di Esclusive Pc e prodotti approdati sulla Console di Sony ma mai su One, come ad esempio Nier Automata e Nioh.

Se anche il 30% della libreria Steam si aggiungesse a Xbox Game Pass, arriveremmo ad un parco titoli strabiliante per il costo con il quale si propone.

E se dovesse andare male?
Se da un lato abbiamo analizzato le situazioni più rosee e floride possibili per Microsoft, è nostro dovere provare anche a considerare l’altra faccia della medaglia.

E’ chiaro che ad oggi le Esclusive proposte dalla “Grande X” potrebbero non essere sufficienti per avvicinare una larga fetta di consumatori al servizio e che la Compagnia dovrebbe al più presto presentare nuove grandi produzioni in grado di attrarre un nuovo folto pubblico al proprio Brand.
In questo senso, Phil Spencer ha assicurato che ci saranno grandi novità e che, oltre ai graditi ritorni di Halo e Gears of War, entreranno a far parte del Catalogo Software di XBox anche nuove Proprietà Intellettuali .
Tutto ciò richiede investimenti ingenti che potrebbero anche non essere coperti dalle sottoscrizioni ad Xbox Game Pass.

A cosa potrebbe portare questo?

Beh! il primo pensiero al riguardo va sicuramente ad una riduzione delle somme di denaro rivolte ai titoli in Esclusiva, in modo tale da riuscire ad ammortizzare maggiormente le spese di produzione. Questo vorrebbe dire che potremmo avere ancora meno Videogiochi First Party e ancora meno Studi di Sviluppo legati al Publisher Americano.

In via definitiva Microsoft potrebbe anche decidere di smettere di produrre Console e continuare ad essere presente nel mercato videoludico Esclusivamente come Publisher, portando i propri titoli anche su altre piattaforme.
Un pò come successo a SEGA, che però, differentemente da questa ipotesi, fu costretta a smettere di produrre Hardware a causa del fallimento di DreamCast.

 

In Conclusione, nessuno sa cosa riserva il futuro di Microsoft nel mondo del Gaming.
Fatto sta che i primi passi intrapresi in quel di Redmond possono aprire strade inaspettate e avvicinare il pubblico prepotentemente al futuro del Mercato.
Se Spencer e la Divisione Xbox sapranno gestire il tutto nella giusta maniera, potremmo ritrovarci nel bel mezzo di una rivoluzione Videoludica che costringerebbe anche Sony e Nintendo a rivedere le proprie strategie.

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Davide Dell'Edera

Avventuriero nostalgico ed appassionato di Cinema e Serie TV. Amo i Videogames a 360°, con una spiccata predilezione per le trame articolate e i dialoghi ben scritti.

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