Da sempre il buon messicano di Guillermo Del Toro ha avuto una visione molto fantasiosa con i suoi film, tra i tanti citiamo Pacific Rim, robottoni che picchiavano enormi creature dal nome Kaiju in un contesto fuori dal comune ammiccando anche ad opere nipponiche. Questa volta ci troviamo davanti a qualcosa di nuovo, sempre fantasioso, ma che punta al fiabesco, perché è proprio questo quello che compone il racconto della Forma dell’AcquaThe Shape of Water in lingua originale -, un racconto fiabesco e delicato che immerge nel suo piccolo pozzo tanti sentimenti profondi narrati in maniera atipica. Evitiamo di dilungarci troppo in questa introduzione, vi lasciamo alla recensione del film che è stato nominato ben tredici Oscar e che ha vinto il Leone d’oro al miglior film alla 74° mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

“Incapace di percepire la tua forma, ti ritrovo ovunque intorno a me, la tua presenza mi riempe gli occhi con il tuo amore, e commuove il mio cuore, perché sei ovunque.”

La storia inizialmente ci viene introdotta da una voce narrante, per poi trasportarci subito dopo nella vita quotidiana di Elisa Esposito (interpretato da Sally Hawkins), nella zona di Baltimora nell’anno 1962. Scopriremo fin da subito come sia una ragazza emarginata e che è affetta da mutismo, i cui soli amici sono il vicino Giles (interpretato da Richard Jenkins) e la collega Zelda Delilah Fullter (interpretato da Octavia Spencer). Durante la normale mansione di addetta alle pulizia in un laboratorio, arriverà una creatura di tipo Anfibia catturata in Amazzonia, che catturerà fin da subito la curiosità della giovane Elisa. Presa da questo interesse, nelle ore meno sospette, la ragazza porterà del cibo e interagirà con la creatura, fino a creare una sorta di rapporto d’amicizia, visto che i due riescono a comunicare attraverso i gesti.

Purtroppo per quanto bello il legame tra i due, il tutto è minato dal Colonnello Richard Strickland (interpretato da Michael Shannon), che tortura la povera creatura nello scopo di domarla, nonostante gli scienziati siano contrario e nella fattispecie il dottore Robert Hoffstetler (interpretato da Michael Stuhlbarg). Da qui subentreranno non solo la tematica dell’amore, ma anche quella della perdita e della presa di coscienza, dove ogni individuo lotterà per ottenere un qualcosa seguendo il proprio ideale. Narrativamente parlando ci troviamo una struttura che si lascia seguire bene, nonostante l’inizio sia molto lento e con scene tra lo sdolcinato e ironiche. Nonostante tutto è una storia da vivere, non priva di difetti, ma che si lascia amare.

Non si tratta di una fiaba convenzionale, la pellicola presenta tante scene gore, ma altrettante spinte, forte segnale che Guillermo Del Toro si sta rivolgendo a un pubblico maturo e non a dei bambini con il suo film. Dietro alla Forma Dell’Acqua è presente un messaggio di fondo molto profondo, che si lascia scoprire e prendere forma solo verso le battute finali della pellicola. Perché sì, come ci insegna il regista messicano, l’amore e i sentimenti possono assumere tante forme e quella dell’acqua è una di queste.

Anche la composizione poligonale della creatura è ben composta, riesce a non stonare con gli elementi realistici, donando quella sensazione di realtà con un ottima occlusione ambientale che lo amalgama all’ambiente circostante. La musica gioca un ruolo molto importante, accompagna con le sue dolci note il racconto fino alla fine della sua durata. Anche il doppiaggio italiano non è per nulla male, il cast dei doppiatori è riuscito a esprimere al meglio l’espressività di ogni personaggio, fortunatamente non abbiamo trovato alcuna voce fuori contesto.

Giungendo alla fine, possiamo dirvi che il film a noi è piaciuto molto e siamo sicuri che le tredici nomination agli oscar e il leone d’oro di Venezia sono meritatissimi. Noi ci sentiamo in dovere di consigliarvelo, anche perché vi terrà incollati con una storia unica e originale, che lascia alla fine un qualcosa all’interno dello spettatore. Questa volta Guillermo Del Toro ha fatto c’entro, c’aveva già convinti con il suo Pacific Rim e l’ha rifatto con la Forma dell’Acqua. Consigliata la visione.

La Forma dell'Acqua
La storia si lascia seguire bene ma...Il comparto audio ammalia per tutto il tempoRegisticamente ottimo
...potrebbe far storcere il naso per l'inizio un po' troppo lento
8Voto
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