Quest’oggi ci ritroviamo qui con uno shonen importante, arrivato qui nel lontano duemilasette e che ha raggiunto la sua conclusione nel duemiladodici. L’opera di Akira Amano, Tutor Hitman Reborn, è un manga di un certo spessore, specialmente perché durante quell’annata era molto in voga, specialmente tra le community di Anime e Manga in Italia, non si faceva altro che parlare di quest’opera anche se si ci riferiva a questa con il titolo giapponese: Katekyo Hitman Reborn. Noi grazie al supporto di Edizioni Star Comics – che ricordiamo essere l’editore italiano che ha portato quest’opera in Italia – abbiamo avuto modo di recensire il manga dal suo primissimo volume fino ad arrivare all’ultimo che è il quarantaduesimo. E’ stata un esperienza molto emozionante, anche perché come andremo ad analizzare, il manga ha con sé a disposizione tantissimi elementi narrativi freschi e divertenti che si fanno seri al momento opportuno per offrire una storia avvincente.

Il mafioso della famiglia Vongola

La storia ruota tutta attorno a Tsunayoshi Sawada, detto dagli amici Tsuna, un ragazzo comune, ma che ha difficoltà a relazionarsi a causa della sua goffaggine. Visto che negli studi è totalmente una frana, arriva a casa una letta con su scritto che gli sarà fornito un insegnante privato. Neanche il tempo di realizzare il contenuto della lettera, ecco che spunta un piccolo e grazioso bambino di nome Reborn, il quale si presenta come l’insegnante che farà diventare Tsuna bravo negli studi, ma sopratutto un mafioso della famiglia Vongola, nella fattispecie il nuovo boss. Dopo l’impatto, il ragazzino spiegherà che è arrivato dall’Italia e che Tsuna è il più adatto a ricoprire il ruolo da Boss nella Famiglia Vongola, anche perché è il diretto erede del nono boss.
Da questo punto in poi la vita del nostro giovane “eroe” è totalmente scombinata, visto che si ritroverà ad affrontare situazioni tragicomiche e altre molto più serie. Per affrontare alcune di queste, Reborn farà affidamento a dei proiettili che una volta colpito Tsuna gli farà trovare il coraggio di effettuare una determinata azione, come quello del Coraggio di Morire, che farà resuscitare l’individuo che ha un rimpianto e porterà a termine quest’ultimo. Negli scontri abbiamo una maturazione, perché se andiamo ad analizzare gli scontri della saga dei Varia e poi quella degli Arcobaleno – ultima saga del manga -, notiamo come questi cambino anche nella tematica e nella gestione, passando da una psuedo-zuffata tra studenti a un qualcosa di più serio e importante.

Tante Saghe ben curate

Uno dei punti forti dell’opera è come si adatta a ogni tipo di lettore, perché è adatto sia a chi cerca uno shonen ben narrato che per quelli che cercano uno shonen che non sia troppo serio, ma che riesce a divertire e intrattenere. Insomma, Akira Amano ha trovato un connubio perfetto per portare a sé una grande fetta di lettori. Come è ovvio aspettarsi, le prime saghe sono introduttive anche perché funzioneranno da trampolino di lancio per quelle più importanti, difatti i primi elementi più “duri” li incontreremo dalla terza saga in poi ovvero quella dei Varia. Gli scenari che compongono l’opera sono vari, avremo come base principale l’istituto Namimori, ma poi ci sposteremo spesso in altre località che saranno protagonisti di scontri mozzafiato. Vogliamo spezzare una lancia a favore della Saga del Futuro, che tocca dei picchi narrativi di altissima qualità, oltre che proporre una storia molto originale che difficilmente si riuscirà a dimenticare.

Personaggi di un certo spessore

I personaggi sono variegati, tralasciando il protagonista, abbiamo un cast d’eccellenza con Hayato Gokudera, Takeshi Yamamoto, Lambo e molti altri che tengono in vita questa storia fuori di testa. Ogni elemento non è mai messo a casaccio, abbiamo notato che l’autrice cerca di donare un background valido a ognuno e lo fa in modo poco sospetto o nelle situazioni meno prevedibili. Ad esempio Lambo, è un personaggio che conosceremo poco a poco nonostante sia quasi sempre presente sulla scena. Noi abbiamo avuto modo di visionare pure l’anime, ma possiamo assicurarvi che non riesce minimamente a toccare le vette epiche del manga, nonostante l’anime rimane un buon adattamento.
Abbiamo gradito molto la traduzione della versione italiana, l’adattamento è effettuato con cura e le spiegazioni sono sempre ben chiare, specialmente nei primi volumi. Altrettanto possiamo dire della qualità della carta impiegata, resistente e dalla stampa ben chiara. E’ bello vedere come nell’ultima saga nella costina del manga il colore della scritta “Reborn!” cambi per divenire arcobalenosa per indicare che siamo nella saga degli Arcobaleno. I volumi sono quarantadue e come abbiamo già detto è completa, grazie all’attenta pubblicazione di Edizioni Star Comics. Il prezzo di vendita è veramente basso se consideriamo i costi odierni, difatti non sarà una grandissima spesa recuperare tutti i volumi per quanto numerosi.

Commento Finale

Ancor oggi Tutor Hitman Reborn è un opera valida, che si lascia leggere con passione grazie alla sua narrazione leggera, ma unica. Certo, son passati tantissimi anni e forse la reperibilità è scarsa, ma possiamo assicurarvi che vale la pena la ricerca di quest’opera. L’edizione Italiana è promossa sia nella traduzione che nella qualità dei materiali impiegati. Siamo felici di avervi potuto parlare di quest’opera nel nostro portale e speriamo che voi avrete modo di godere di questa storia emozionante.

 

Tutor Hitman Reborn!
La storia è emozionante ma...Disegni di qualitàLa traduzione italiana è ottimaAncor tutt'oggi uno shonen di qualità
...l'inizio è un po' lento
9Voto
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: