Dopo aver gustato Samurai Warriors in tutte le salse, nell’attesa del pezzo da novanta, finalmente quest’ultimo è arrivato, facendosi attendere molto e il nostro augurio è quello che ne sia valsa la pena. Dalla sua, Dynasty Warriors 9, si propone come una rivoluzione del genere a cui appartiene, gettando delle basi dal sapore di Open World e dalla giocabilità più dinamica. Questo accade perché il brand aveva bisogno di una svecchiata, una ventata d’aria fresca mescolata a una nuova formula. Abbandonando le proprie origini, il titolo di Omega Force è finalmente qui per essere sviscerato e noi per l’occasione lo abbiamo recensito dopo diverse accurate sessioni di molte ore.

I Tre Regni nella nuova ottica

Come sappiamo, la storia si svolge durante l’epoca dei tre regni, ormai abbiamo imparato negli anni a conoscere questa storica epoca. Gli eventi in questo capitolo sono più dettagliati del solito, abbiamo nel piatto una storia che riesce a intrattenere, specialmente per chi è curioso o non ha mai avuto modo di assaporare questo sapore “cinese”. La narrazione può essere vissuta da diversi occhi, in primis scegliendo la fazione e poi i personaggi, che questi saranno disponibili una volta portati a termine determinate missioni storia o per lo più quelle secondarie. La longevità è veramente alta, se consideriamo che i punti di vista sono tanti e ogni capitolo richiede un quantitativo di ore esponenziale, dato che non basterà completare l’obiettivo principale, perché prima di recarci a questo avremo una serie di compiti da portare a termine.

E’ vero, abbiamo un mondo Open World, proprio per questo prima di effettuare una missione dovremo ripulire gli avamposti vicini per abbassare il livello della missione principale, perché nella maggior parte dei casi noi saremo sotto livello, cosa studiata appositamente dagli sviluppatori per spingere il videogiocatore a visitare le vaste aree che hanno preparato per lui. Per quanto tante, alle volte si ripetono le missioni secondarie, visto che si concentreranno principalmente nell’essere grandi azzuffate per liberare il territorio o per salvare dei cittadini che sono sotto assedio. Non tutti i mali vengono per nuocere, nonostante la ripetitività capiterà di imbatterci in nemici un po’ più ostici, permettendoci di godere di un feeling di difficoltà che non dispiace, anche se questa poi viene spazzata da uno spam di combo che permettono di non far muovere il nostro nemico, che inerme subisce i nostri sopprusi.

La rivoluzione mancata

I dialoghi della storia sono piuttosto statici, abbiamo dei modelli poligonali privi di espressione, un labiale che a guardarlo mette paura. Purtroppo nonostante il nuovo motore grafico, Omega Force non si è spinta molto oltre, la strada da fare al livello grafico è tanto, senza contare i frequenti pop-in che minano l’esperienza. Se il tutto non è abbastanza, a condire i lati negativi vi è un framerate piuttosto ballerino accompagnato da una serie di bug disastrosi. Le uniche cose belle da vedere sono le Cut-Scene in computer grafica, veramente poche, ma quando sono presenti fanno piacere. Almeno questa volta, Koei Tecmo ha spinto il titolo pure da noi Italiani, visto che per la prima volta Dynasty Warriors è stato tradotto nella nostra lingua, con una traduzione che riteniamo ottima nonostante tutto.

Il gameplay sulla carta è quello di sempre, ma abbiamo delle aggiunte che ne rinvigoriscono la giocabilità. Nelle combo possiamo apprendere già dalle prime ore che sia possibile incastrarne di diverse senza troppi problemi con una fluidità eccezionale – se non teniamo conto dei momenti di framerate drop -, con la possibilità di concatenare determinati attacchi speciali che ci permettono di atterrare o gettare in aria il nostro nemico di turno se usato al momento giusto. Poteva mancare la crescita del personaggio? Certo che no, infatti ogni livello che effettueremo saranno dei punti che potremo spendere sull’albero dei valori, aumentando la nostra forza o la nostra destrezza, oltre i parametri per la vita o il vigore. Un elemento importante è quello della libertà di poter scegliere il proprio equipaggiamento, perché questo andrà influire in maniera significativa durante i nostri sconti, difatti è sempre un bene andare alla ricerca di fabbri o venditori che ci permettano di upgradare quest’ultime o al massimo di comprarne altre di qualità maggiore.

Una delle pecche dell’open world di Dynasty Warriors è quello del recupero dei materiali, che si ristringe ad essere soltanto una raccolta esagerata di oggetti, perché basterà raggiungere un punto ben segnato sulla mappa per ritrovarsi gli oggetti che cerchiamo in bella vista e svolazzanti. Nonostante tutto è da lodare lo sforzo di Omega Force nel voler dare una ventata d’aria fresca al brand, anche se ancora non è abbastanza. E’ vero, abbiamo una longevità ottima, ma viene minato il tutto da una ripetitività di fondo che si presenterà quasi subito, ma il problema maggiore risiede sul lato tecnico come il framerate, oltre che noi in prima persona abbiamo riscontrato problemi di salvataggio, facendoci ricominciare da capo intere storie che avevamo quasi portato a termine.

Il comparto Audio resta sempre piacevole d’ascoltare con delle OST dalle note famigliari che ci accompagnano dall’alba dei tempi della saga. Il doppiaggio Inglese è altalenante, perché abbiamo un cast variegato, alcuni riescono a trovare la giusta tonalità con il personaggio che impersonano mentre altri no, dando un idea completamente sbagliata durante i dialoghi.

Commento Finale

La rivoluzione di Omega Force è stata coraggiosa, questo bisogna sicuramente dirlo, nonostante tutto però i problemi sono tanti e la strada da percorrere è molta. I problemi sono troppi ed evidenti, minano spesso l’esperienza del gioco portando il videogiocatore ad essere frustato e spingendolo ad abbandonare il titolo. Noi ci auguriamo che i problemi tecnici vengano risolti con le patch future e che con i capitoli successivi vi sia una cura maggiore prima del rilascio ufficiale.

Dynasty Warriors 9
E' lodevole lo sforzo di Omega Force con il nuovo Engine ma...Per la prima volta è stato tradotto in ItalianoLa Colonna Sonora riesce ad emozionare ancora oggiLa combinazione Open World sembra funzionare ma...
...nonostante tutto ancora la strada da percorrere è tanta per svecchiare il brand...alla lunga diventa ripetitivo, riducendo il tutto alle consuete missioni di conquistaIl framerate è completamente instabile e mina l'esperienza di gioco in maniera significativaPurtroppo sono presenti dei bug che corrompono i salvataggi di gioco, costringendo a riniziare interi capitoli dall'inizio
6Voto
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