L’opera di Reki Kawahara ha creato un discreto successo negli ultimi anni, specialmente durante del 2012, dove ci fu il boom grazie all’anime, il quale ha riscosso tantissimi pareri contrastanti: tra chi lo esaltava come un qualcosa di eccezionale e originale, contro quelli che lo ritenevano un discreto anime, ma con un evidente marcatura di fan-service. Allo stesso modo, vi fu una produzione spropositata di titoli videoludici dedicati all’opera, tra questi ora abbiamo Sword Art Online: Fatal Bullet, sviluppato dai talentuosi Dimps famosi per aver dato vita ai titoli della serie Dragon Ball Budokai dal primo al terzo. Quello che attrae di più da questo nuovo capitolo è il comparto tecnico e la presenza del mondo di Gun Gale Online anziché quello fantasioso di Sword Art Online o Alfheim Online. Prima di poter scrivere questa recensione abbiamo impiegato molte ore all’interno del mondo di gioco, abbiamo analizzato ogni comparto e siamo giunti qui. Buona lettura!

Una Storia che non convince

Il primo passo, come tutti i capitoli del gioco, è quello della creazione del personaggio, qui con un editor piuttosto gradevole anche se non è ricco come ci si aspetterebbe da un titolo del genere. Una volta che avremo dato vita al nostro avatar, ad aspettarci al varco vi sarà una ragazza di nome Kureha, un amica d’infanzia del nostro personaggio. La ragazza ci inviterà a partecipare a un torneo dove vi è in palio un tesoro raro. Per fortuna o meno, riusciremo a trovare prima di tutti questo “tesoro” ovvero un ArFA-sys, un’intelligenza artificiale umanoide. Di queste ne esistono all’interno del mondo di gioco, ma solo tramite affitto e quindi non permanenti, mentre questa che troveremo noi sarà sempre al nostro fianco essendo un elemento molto raro. Purtroppo la nostra intelligenza artificiale ha perso dei componenti importanti, appunto per questo dovremo immolarci alla ricerca di quest’ultimi per potenziarla.

La storia scorre piuttosto bene, anche se è priva di originalità, molte volte cade in cliché troppo prevedibili e con colpi di scena tutt’altro che impressionanti. Sicuramente fa piacere vedere dei personaggi storici della serie nel contesto di Gun Gale Online, ma questo purtroppo non basta, anche con l’aggiunta di quelli originali non si riesce a toccare vette molto alte narrativamente parlando, rimanendo in quella mediocrità dei capitoli precedenti. Il punto forte non è la narrazione come avrete ben capito, nonostante questa non sia scadente ed è “piacevole” da seguire fino alle sue battute finali.

Hey, il mio è più raro!

Il comparto più valido di Sword Art Online: Fatal Bullet è quello del gameplay, che introduce per la prima volta le bocche da fuoco in svariati tipologie. Scegliere il nostro equipaggiamento prima di ogni missione è importante, vista la varietà di armi, inoltre sono presenti pure le spade di luce – per intenderci quelle che usa Kirito -. Ogni arma avrà delle abilità e dei perk che possono essere potenziati, oltre che comunque queste vengono suddivise in base alla loro rarità. Il nostro equipaggiamento potrà essere acquistato, ma il più delle volte capiterà di usare quello che troveremo all’interno dei dungeon o nelle boss fight.

Per quanto l’hub centrale sia d’impatto e piacevole da esplorare, non possiamo dire lo stesso delle piccole aree dove agiremo per le missioni. Purtroppo il gioco ci propone sempre piccoli spazi esplorabili, concatenati tra loro da una serie di caricamenti o aree per entrare nei dungeon. Insomma, non abbiamo a disposizione una vera e propria esplorazione come ci si aspetterebbe da un titolo del genere, ma solo una serie di scenari da visitare o farmare. Ogni volta che completeremo una missione o un dungeon verremo riportati al nostro Hub, dove sarà possibile riscuotere ricompense e accettare altre missioni.

Guarda mamma, senza mani!

La difficoltà risulta fin troppo piatta, sarà facile capire come agirare ogni volta i boss dopo solo pochi minuti. Altro difetto risiede nella modalità cooperativa, dove le ricompense sono minime e le missioni durano veramente poco. Peccato per la mancata introduzione di una cooperativa per la storia, riducendo questa modalità solo al giocatore singolo. Nonostante tutto qualche chicca interessante è presente, come la gestione del ArFA-sys che ci permetterà di gestire le nostre finanze e investirle in determinati settori dove noi decideremo nel corso della storia. Altra cosa che abbiamo gradito è il motore grafico, stavolta è stato impiegato l’Unreal Engine 4, che mostra i suoi muscoli nei modelli poligonali per poi cadere nella grafica dell’ambiente che risulta vuoto e piuttosto lineare, con una cura veramente marginale.

Di fondo il problema principale resta la ripetitività delle missioni, sia quelle principali che quelle secondarie si ridurranno sempre a fare la stessa cosa, creando quella sensazione di frustrazione che spinge al giocatore a fare delle pause continue prima di riprendere a giocare a Sword Art Online: Fatal Bullet. L’impegno di cambiare direzione è sicuramente lodevole, ma i Dimps dovevano impegnarsi di più nella varietà per non tradire le aspettative dei fan e accoglierne dei nuovi con questo capitolo. Il comparto audio è buono, le musiche si lasciano ascoltare anche se non sono memorabili, mentre il doppiaggio resta di ottima qualità essendo composto dal cast di doppiatori originali della serie animata.

Commento Finale

L’esperimento che Dimps ha eseguito con Sword Art Online: Fatal Bullet non è totalmente un fallimento, ma si poteva fare molto di più. La cura per i dettagli è stata fin troppo marginale, ma il problema principale risiede nella poca varietà delle missioni. Nonostante tutto ci siamo divertiti a giocare il titolo, ma ci sentiamo in dovere di dirvi che è consigliato solo a chi è pronto a interfacciarsi con una ripetitività pressante e con difetti non indifferenti. In conclusione, il titolo è valido solo in parte, ci auguriamo che Dimps la prossima volta possa fare molto meglio con un eventuale nuovo Sword Art Online.

Sword Art Online: Fatal Bullet
Si lascia giocare bene nelle prime ore ma...Ottima l'idea di usare Gun Gale Online come mondo di giocoTanti vecchi e nuovi personaggi fanno la loro comparsa durante la storiaIl Gameplay è molto divertente
...la ripetitività farà visita al giocatore fin troppo prestoLe OST non sono così memorabili come si ci aspetterebbeTroppi problemi tecnici minano l'esperienza di giocoGraficamente gli ambienti risultano troppo piatti
7Voto
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