Edizioni Star Comics è orgogliosa di salutare l’arrivo in Italia di uno dei capolavori della letteratura grafica giapponese contemporanea: UZUMAKI – SPIRALE. Il primo dei due volumi che compongono la disturbante opera del maestro Junji Ito sarà disponibile in fumetteria, libreria e Amazon a partire dal 21 Marzo.

La pubblicazione – tra i massimi capolavori di Ito, celebrato e raffinato maestro dell’horror nipponico – è ancora più importante in quanto inaugura una nuova collana editoriale che va ad arricchire il già vasto catalogo della casa editrice “della stella”: UMAMI, espressamente dedicata ad alcuni dei più grandi interpreti della narrativa giapponese a fumetti, composta da eleganti volumi in formato “libro”, vesti tipografiche adatte ad autentici capolavori della letteratura per immagini. Un modo nuovo per approcciarsi al gusto autentico del paese del Sol Levante.

Nella piccola cittadina di Kurouzu, un giorno cominciano a verificarsi degli strani fenomeni: il vento crea mulinelli, gli steli delle piante si attorcigliano, il fumo delle cremazioni disegna nel cielo motivi a spirale. Anche le persone subiscono improvvisi mutamenti: i capelli si arricciano, i corpi si avvitano su se stessi, qualcuno addirittura subisce disgustose trasformazioni; e, uno dopo l’altro, tutti sembrano cadere vittima di una follia isterica…

Per sfuggire a questa misteriosa maledizione, la giovane studentessa Kirie Goshima decide di abbandonare il paese… Ma ci riuscirà?

Dal 21 Marzo UZUMAKI – SPIRALE n. 1, primo volume della collana UMAMI, sarà disponibile in fumetteria, libreria e Amazon!

Nato a Gifu nel 1963, Junji Ito lascia la professione di dentista per dedicarsi a tempo pieno al fumetto dopo aver vinto il premio “Kazuo Umezu” nel 1987. Dalle sue opere sono stati tratti numerosi film d’animazione e live-action, di cui spesso lo stesso Ito cura la sceneggiatura. Il suo tratto è, allo stesso tempo, realistico e caricaturale, efferato e disturbante quanto elegante e composto. Le sue tematiche principali sono i disturbi ossessivo-compulsivi, le paure ataviche, il fascino dell’autodistruzione e la deformazione del corpo (inteso non tanto come metafora del corpus sociale quanto come rappresentazione fisica del subconscio).

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