In questi mesi lo abbiamo visto ovunque, tra pubblicità e post in rilievo sui social, Ready Player One è stato al centro dell’attenzione, attraendo a sé il pubblico a quale mira principalmente: i cultori della cultura pop. Il film si basa sull’omonimo romanzo scritto da Ernest Cline, il quale ha anche contribuito nel film nel ruolo di scenografo. La regia è nelle mani dell’americano Steven Spielberg, il quale ha la fama per aver sfornato molti titoli di ottima fattura, tra i più storici ricordiamo Jurassic Park, che ha avuto successo su tutto il globo, saga che difatti continua ancora oggi a essere amata. Noi abbiamo avuto modo di vedere il film in anteprima grazie a Warner Bros. Pictures, godendo così di uno spettacolo anticipato con una settimana abbondante di anticipo dall’uscita ufficiale della pellicola.

Il film inizia con una scena classica, un ragazzo di nome Wade Owen Watss (interpretato da Tye Sheridan) si sveglia e ci narra come il mondo sia cambiato. Siamo nell’anno 2046, dove la terra è in rovina a causa di un inquinamento eccessivo e dalla sovrappopolazione del globo. In questa terra in disgrazia è nata una tecnologia che permette di abbandonare i propri pensieri e fiondarsi in un mondo migliore di nome OASIS. Non è un semplice gioco, dato che è possibile guadagnare dei soldi veri e farsi una sorta “di vita parallela” per mantenersi nel mondo reale. Dopo pochi minuti ci viene raccontato che il creatore del device James Donovan Halliday (interpretato da Mark Rylance) è morto, ma prima di andarsene ha lasciato un Easter Eggs che permetterà di ereditare il controllo del mondo di OASIS e ricevere una grossa somma di denaro come premio. Per far ciò, bisognerà affrontare ben tre prove e risolvere il mistero attorno ad esse.

ready player one

La prima è una gara, dove vedranno la loro comparsa personaggi storici come Kong che daranno filo da torcere al nostro protagonista. Durante questa fase incontrerà la leggendaria giocatrice Art3mis (interpretata da Olivia Cooke), uno dei personaggi chiave dell’intera pellicola. Durante questa fase conosceremo pure gli altri amici di Wade o meglio come viene chiamato in gioco: Parzival. Le prove sono molto ingegnose e attirano la curiosità di chi sta vedendo il film, anche se queste vengono superate in breve tempo e che non molte difficoltà. Forse uno dei difetti della pellicola è quello di mettere nel calderone troppe cose per poi concluderne solo un ottanta percento, danneggiandosi inutilmente. L’uso della computer grafica è stato gestito a dovere, fortunatamente siamo difronte a un prodotto che ne ha usufruito senza abusare di effetti che stonano. Capiterà spesso di confondere la Computer Grafica con gli attori veri, sinonimo di un ottima qualità.

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I riferimenti alla cultura pop sono onnipresenti, ma non solo il centro focus del film, questi faranno delle comparse di pochi minuti o addirittura secondi – vedesi Tracer, personaggio per il quale molti si sono esaltati nel trailer -, perché la storia si concentrata principalmente sugli eroi. Non vi sono riferimenti solo videoludici, ma anche musicali e cinematografici, tipo Shining o i Depeche Mode. Ci sono ben due elementi che lasciano a bocca aperta, gli effetti sonori e la regia. Il sonoro è stato curato a dovere e se andate in una sala ben attrezzata nel comparto audio, godrete di un effettistica magistrale che esalta la scena come non mai. Per quanto riguarda la regia, abbiamo un tocco speciale che solo Steven Spielberg ormai da qualche anno sa donarci in un modo tutto suo. Molti personaggi sono caratterizzati bene, anche se qualcuno viene lasciato in sordina nonostante sembra essere tra quelli principali. L’idea dell’antagonista non è male, nonostante pecchi di originalità. Il doppiaggio in Italiano è stato curato come si deve, le voci sono tutte azzeccate e non stonano mai con il contesto.

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Ormai siamo alla fine e possiamo sicuramente affermare che Steven Spielberg ha confezionato una pellicola di buona fattura, non eccelle come si ci poteva aspettare, ma si lascia seguire senza far storcere il naso. La visione di un mondo moderno, ma allo stesso tempo devastato è interessante, lascia anche uno spunto di riflessione allo spettatore. La storia si lascia seguire sia da chi ama la Cultura Pop che non, anche se il film è ovviamente indicato principalmente per i primi. Ci sentiamo in dovere di promuovere Ready Player One, per noi è stata un esperienza piacevole e vi confessiamo che andremo a rivedere il film nei prossimi giorni.

Ready Player One
Gli effetti sonori sono fantasticiSteven Spielberg c'ha donato una regia d'ottima fatturaLa CGI non stona per nullaLa trama si lascia seguire bene ma...
...abbozza molte cose in maniera frettolosaAlcuni personaggi vengono lasciati fin troppo in sordina
7.5Voto
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