Assassin’s Creed Origins: La Maledizione dei Faraoni – Recensione

Per chi c’ha seguito negli scorsi mesi saprà che a noi Assassin’s Creed Origins è piaciuto, lo abbiamo premiato con un ottimo voto visto l’impegno di Ubisoft di mettere sul piatto un titolo più che valido, rivoluzionando un sistema che arrancava da troppo tempo. Siamo tornati a parlare del titolo, bensì del suo secondo contenuto aggiuntivo “La Maledizione dei Faraoni” che si prospetta offrire ottimi contenuti sulla carta. E’ innegabile, già si è visto negli aggiornamenti gratuiti che il team sta lavorando a piene forze per offrire sempre contenuti di qualità, quindi sì, siamo fiduciosi sull’effettiva validità dell’espansione. Per chi non lo sapesse, l’espansione è disponibile su tutte le piattaforme al prezzo di 14,99 euro e aggiunge delle zone completamente inedite. Abbiamo rimesso nella console il disco di gioco e ci siamo fiondati verso Tebe.

Le Mele non smettono mai di cadere

Come anticipato nell’introduzione, a inizio del DLC riceveremo una chiamata verso Tebe, visto che ci viene segnalato che è stata profanata la tomba di uno dei Faraoni e questo insieme ad altri si sta scagliando sul mondo proiettandosi sotto forma di Ombra spargendo sangue tra le persone comuni ed innocenti. Dietro a tutto ciò è presente una nuova Mela dell’Eden e saremo chiamati a risolvere il guaio che è stato combinato da un misterioso gruppo. La narrazione si lascia amare fin dai primi minuti, proprio perché vi è una cura per i dettagli che probabilmente non avevamo visto neanche nel gioco base. Il tutto è collocato ben quattro anni dopo dalla fine della storia principale di Assassin’s Creed Origins.

L’occhio vuole la sua parte

E’ facile capire perché ha impiegato un po’ di tempo ad uscire questo contenuto aggiuntivo, la scrittura della narrazione è veramente ben fatta, senza contare che riesce a emozionare come non mai, donando una luce nuova anche a personaggi primari come Bayek. Noi abbiamo impiegato tre ore a completare il contenuto, ma possiamo affermare che ci siamo divertiti e siamo rimasti piacevolmente stupiti dalla qualità della narrazione principale della Maledizione dei Faraoni. E’ vero, da un lato abbiamo un costo non totalmente accessibile a tutti e che potrebbe far storcere il naso, ma se confrontato questo agli elementi che offre il contenuto, vi renderete conto che il prezzo è valido e giustificabile.

Le nuove Zone sono totalmente magnifiche, ogni area è curata a dovere con delle strutture appaganti e piacevoli alla vista. Se vogliamo citare una delle zone più belle, questa è sicuramente il Campo dei Giunchi, area accessibile attraverso il mondo dell’oltretomba lungo il corso della nostra avventura. Quest’ultimo assume un forte significato se andate a ripensare ciò che abbiamo appreso lungo il corso della storia del gioco principale. Chi si è occupato delle ambientazioni ha fatto centro, perché oltre alle strutture ha arricchito queste con creature mitologiche.

Tecnicismi Egiziani

Altro elemento che c’ha colpiti è la presenza di Boss molto più violenti e validi, questi infatti ci daranno del filo da torcere anche se siamo a un livello più elevato del loro. Questo è anche dovuto all’innalzamento del level cap al 55, spingendo il giocatore a raggiungere nuove vette per evolvere il nostro personaggio. Questo non è l’unico elemento aggiunto, infatti saranno presenti nuove armature, equipaggiamenti e cavalcature. Possiamo dire che da questo aspetto è un piatto ricco di pietanze prelibate. Tornando al fattore difficoltà, se non siete al livello giusto per poter affrontare l’avventura della Maledizione dei Faraoni, Ubisoft ha pensato pure a voi inserendo un opzione che vi permetterà di livellare istantaneamente al livello 45 per poter affrontare il contenuto aggiuntivo. I Contenuti in End-Game sono tanti e riescono ad aumentare la longevità di molto, permettendo al giocatore di godere ancor per un altro po’ di Assassin’s Creed Origins.

Il comparto audio resta sempre di ottima fattura, avevamo già apprezzato il doppiatore di Bayek nella storia principale e anche qui fa il suo dovere. Stessa cosa possiamo dire per quelli dei personaggi di contorno, sempre validi e pertinenti. La colonna sonora riesce a emozionare, aggiungendo diverse tracce emotivamente forti al gioco.

Commento Finale

Giungendo alle conclusioni, a noi La Maledizione dei Faraoni è piaciuto molto come espansione, abbiamo avuto modo di apprezzare nuovamente le terre dell’Antico Egitto insieme a Bayek. I contenuti presenti sono molti, aggiungono un valore non indifferente al titolo e narrativamente parlando raggiunge vette molto alte. Se vi è piaciuto il contenuto precedente o in generale Assassin’s Creed Origins, non dovete perdervi quest’ultimo contenuto per la narrazione del gioco.

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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