Magic: The Gathering rappresenta il top quando si parla di giochi di carte in formato fisico, un mondo che viene costantemente preso come metro di paragone per tutti i cartacei e non solo che escono anno dopo anno. Negli anni ha provato più volte ad affacciarsi al mondo del digitale, prima con i titoli stand alone dedicati alle espansioni del set base, poi con Magic Online, che ha riprodotto fedelmente tutti gli aspetti del cartaceo su computer, dall’acquisto del pacchetti e carte, fino alla gestione dei tornei, con il suo sistema di gioco “macchinoso” riproposto in toto.

Magic: The Gathering Arena si pone come obiettivo quello di conquistare il panorama video ludico in maniera concreta, grazie a una struttura meno improntata sull’acquisto a soldi veri, per quanto sia possibile, ma più basata sul grinding delle risorse, come già accade in Hearthstone per citare un diretto concorrente, oltre che avere un’immediatezza decisamente superiore al passato.

Riuscirà questa nuova veste a portare dalla sua parte nuovi e vecchi giocatori?

Al via la battaglia…da computer!

Le emozioni che si hanno a giocare a Magic sono sempre molteplici, per chi soprattutto come noi ci ha passato tantissimi anni nella sua versione cartacea e in parte Arena riesce a riproporle, distaccandosi molto sia da quelli che sono i competitor attuali, in quanto grado di difficoltà e meccaniche, sia dalle sue precedenti versioni, essendo decisamente più user friendly e meno rivolto al dover pagare per giocare.

Infatti ricordiamo che Magic Online, attualmente il punto di riferimento della community online, è in tutto e per tutto come il cartaceo, dovendo comprare carte o pacchetti, draft e tornei per poter giocare, senza niente di regalato, come se andaste nella vostra fumetteria di fiducia a fare incetta di carte prima di lanciarvi nella mischia. Questo ha permesso a tantissimi giocatori che, per motivi di tempo o altro, non hanno più potuto coltivare questa passione, di continuarla, con partite immediate e tornei disponibili senza spostarsi di casa, ma allo stesso tempo non hanno avvicinato i curiosi, data l’obbligatorietà di pagare, facendo preferire sempre e comunque l’aver la carta tra le proprie mani, anche in termini di rivedibilità qualora non si volesse continuare.

Magic Arena sotto questo punto di vista si affaccia molto a quella che è l’ideologia del nuovi card game, come Hearthstone e The Elder Scrolls Legends che abbiamo trattato in passato, dando la possibilità a tutti di cimentarsi col titolo senza richiedere alcun investimento, tramite sfide giornaliere e settimanali, tramutandolo in tutti gli effetti da Trading Game a da collezione, un aspetto da non sottovalutare e sicuramente da apprezzare.

In questa Closed Beta, che vedrà al suo termine un reset di tutti gli account dando un rimborso totale qualora si spendessero gemme per acquistare ulteriori pacchetti dal negozio, partiremo con tre pacchetti per ogni espansione presente, al momento solo quattro, oltre che una serie di deck pre-costruiti per cominciare a giocare nel sistema a ladder, l’unico per ora presente.

Magic: The Gathering Arena Deck Building

Che deck monto oggi?

Al momento è possibile utilizzare solamente le 279 carte del set di Ixalan, con l’obiettivo da parte degli sviluppatori di mettere a disposizione l’intero set Standard al momento del rilascio definitivo, aggiungere il tanto atteso Draft, una delle modalità più amate da tutti i giocatori di Magic e invidiate al di fuori di essi, oltre che eventuali altre novità – forse una o più tra Modern, Commander e Pauper? – nel corso dei prossimi mesi, anche in base al feedback della community.

Un aspetto che è rimasto fortunatamente invariato è il deck building, completamente libero, senza costrizioni di colori e via discorrendo, potendo inserire un qualsiasi tipo di carta e le relative terre per completarlo (venendo inizialmente aiutati con un sistema automatico di inserimento, che è possibile facilmente rimuovere in qualsiasi momento), facendole anche nel caso suggerire in caso di problemi nel bilanciamento ideale, aggiungendo un’idea molto interessante: le Wildcards. Ossia carte generiche divise per rarità (comune, non comune, rara e mitica), che ci permetteranno durante la costruzione del mazzo di scambiarla per qualsiasi tipo di carta della stessa rarità ci serva per la sua costruzione, in maniera permanente. Un’idea molto interessante, che può sicuramente aiutarci nel costruire la nostra collezione nel modo migliore possibile, oltre che andare a differenziarsi ulteriormente dal resto dei card game.

Magic: The Gathering Arena Mulligan

Mulligo o tengo?

Premettiamo che Magic è un gioco tremendamente complesso, stracolmo di meccaniche, fasi e possibili interruzioni delle giocate dei partecipanti, per rendere il tutto molto interattivo, complesso e appagante, ma tramutarlo in un titolo digitale immediato, intuitivo e divertente è un’impresa assai ardua.

Per quanto l’attuale impostazione di Arena non sia perfetta e sicuramente molto migliorabile, ha notevoli passi avanti rispetto ai predecessori, rendendolo decisamente più snello e veloce nella risoluzione delle varie interazioni, come per esempio le abilità attive e gli istantanei.

A questi aggiungiamo la possibilità in qualsiasi momento di interagire sull’azione avversaria, in una finestra temporale breve in cui potremo decidere se intervenire o meno, qualora il mana libero e le carte in mano ce lo permettano, altrimenti il tutto verrà ignorato; stessa cosa per i turni, se dopo aver giocato una terra o una carta non potremo fare altro, passeremo in automatico la palla all’avversario, rendendo il tutto decisamente più veloce e meno meccanico.

Certi aspetti dovranno essere sicuramente rivisti, come la mancanza di conferma nella selezione degli effetti, dato che con un click errato potremo distruggere la nostra partita, o la possibilità di tornare indietro rispetto una scelta non ottimale, di non grande entità, come il tap di una terra; dato che tutto questo può ledere seriamente all’esperienza video ludica, cosa che ovviamente dal vivo non accadono, visto la nostra interazione diretta e non mediante un mouse. In ogni caso siamo ottimisti sul fatto che gli sviluppatori accetteranno e seguiranno di buon grado i numerosi feedback della community, rendendo Magic Arena un titolo di rilievo nel panorama video ludico, magari con investimenti importanti nel panorama esports.

Magic: The Gathering Arena

In conclusione

Magic The Gathering Arena è ancora in fase beta, molto arretrato rispetto a quello che magari sarà tra un anno, ma abbiamo potuto intravedere grandissime cose positive e altre negative. In primis possiamo essere soddisfatti, da vecchi giocatori di Magic, di poter riprendere mano a un gioco così complesso, appagante e soprattutto meritocratico, visto la sua bassissima componente randomica, senza la necessità di spendere montagne di denaro per essere vagamente competitivi. Di contro invece abbiamo al momento una carenza di carte notevole, anche se totalmente preventivabile, oltre che una legnosità nelle interazioni che fa parte del gioco nella sua essenza, essendo molto complesso e ricco di variabili, ponendosi su un livello differente rispetto ai competitor, che potrebbe allo stesso modo farlo risaltare, oppure precipitare se ritenuto alla lunga pesante.

Personalmente consigliamo di iscrivervi alla Closed Beta e provarlo voi stessi, a noi ha convinto ed è un netto passo avanti rispetto alle precedenti produzioni, oltre che le premesse per il futuro risultano essere molto succulenti, ma non aspettatevi la sensazione o immediatezza che si può avere giocando la controparte cartacea, quella ha tutto un altro sapore.

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