È passata qualche settimana da quando Boscotetro è approdata alla locanda, portando con se 135 nuove carte e soprattutto la tanto attesa rotazione dello Standard, vedendo uscire tre set (due espansioni e un’avventura) che tanto hanno segnato e per certi aspetti logorato il meta. Dopo svariati test, provando un numero elevato di liste, siamo qui a darvi una panoramico di quello che è successo e nei limiti del possibile, di quello che potrebbe accadere nei prossimi mesi, analizzando quanto il nuovo sentiero intrapreso da Team 5 possa essere quello ideale.

Un Mammut travolgente

L’anno del Mammut ha visto la scomparsa di carte che hanno fatto la storia, in positivo e negativo, del titolo di casa Blizzard, tra cui Reno Jackson, Ragnaros, Sylvanas Ventolesto e tante altre. Sfortunatamente però non ha riscosso il successo che tutti si aspettavano, a causa di una componente randomica decisamente elevata e soprattutto una serie di carte, o per meglio dire sinergie che si sono venute a creare, fuori da ogni logica, lasciandoci per mesi e mesi in balia di mazzi aggressivi quasi inarrestabili.

Questa serie di errori nella valutazione delle stesse ha portato ad anni di continui bilanciamenti per correre a riparo, mettendo una serie decisamente eccessiva, quanto mai necessaria, di toppe, come si suol dire.

Per non ripetere i medesimi sbagli, il team ha deciso a quanto pare di percorrere una via differente, modificando il proprio approccio e trasformando nuovamente il gioco. Infatti mentre in passato eravamo abituati a mazzi basati su giocare Tempo, ossia rapidi dove l’importante era imporre la propria presenza sul campo, sacrificando giocate ideali per aggredire quanto più possibile l’avversario, ora intravediamo una serie notevole di possibile per un gameplay decisamente più lento, ma ci sono sempre degli spiragli in grado di eclissare nuovamente questa possibilità.

È l’ora di mettere le ali

L’anno del Corvo è stato tanto atteso, per i motivi sopra citati e soprattutto per la sana voglia di novità, rivedere tutte le “carte in gioco”, usarne di mai viste prima, vederne altre rientrare nel giro dopo anni e affrontare nuovi particolari mazzi. Oltre a questo, sin dai primi reveal si era intravista una via più tendente al controllo e generalmente alle giocate di valore, anche se la presenza di alcune carte aveva suscitato, giustamente visto quello che sta accadendo in queste settimane, timore circa la creazione di mazzi aggressivi capaci di stravolgere tutti i buoni propositi.

C’è da dire che siamo agli inizi, indi per cui vi è una sana escalation che parte dai mazzi aggressivi, notoriamente più semplici da costruire e meno costosi, almeno nelle loro prime vesti, per poi lentamente approcciarsi a liste più complesse e lente, visto la naturale esplosione di anti-aggro per tutta la ladder.

Soprattutto però questa rotazione ha visto lasciarci alcune carte che hanno contraddistinto alcune classi sin dalla Beta. Stiamo parlando nello specifico del Mago, dopo la grave perdita di Blocco di Ghiaccio, che gli permetteva facilmente la costruzione di liste controllo e tendenzialmente propense all’esplosione improvvisa, o progressiva, di danni mediante magie. A questa si uniscono Oracolo Lucefredda e Gigante di Magma, quest’ultimo riportato ai suoi antichi fasti per l’occasione, in modo tale da concedere una maggior varietà nel deck building.

Ora come non mai, a supportare questo è il dire addio nel formato standard a Gli Dei Antichi, Una notte a Karazhan e I Bassifondi di Meccania, stracolmi di carte dalla forza assoluta, che hanno condizionato fortemente il meta negli ultimi due anni di gioco.

Nuove meccaniche, nuovo divertimento

Boscotetro porta con se nuove meccaniche, alcune già testate in passato, altre invece che ripropongono qualcosa che già ben conosciamo, ma in maniera più sana e divertente.

Nello specifico queste sono: Assalto, Eco e lo scambio delle statistiche.

Assalto, o Rush in Inglese, è la riproposizione quasi speculare della Carica, con una sola fondamentale differenza: la creatura al momento della sua evocazione non può attaccare l’eroe avversario. Uno degli aspetti meno divertenti e interattivi di Carica era proprio quella possibilità, facendo bilanciare nel corso degli anni praticamente tutte le carte che l’avevano, visto il loro potenziale altamente esplosivo e imprevedibile. Al suo opposto, Assalto punta a essere estremamente divertente e versatile, per rimanere sempre sul pezzo nel controllo del campo, ma senza l’eccessiva aggressività nelle prime fasi della partita.

Eco rappresenta invece l’apice del gioco di valore, potendo rigiocare, potenzialmente infinite volte fino a quando abbiamo cristalli a disposizione, le carte che hanno questa abilità, in modo tale da generare valore, ossia carte in mano o sul campo, quasi dal nulla, in modo tale da non perdere mai troppe risorse, a discapito della loro lentezza.

Infine abbiamo a disposizione alcune carte che, ad ogni fine del nostro turno, scambiano il valore di attacco e vita, vedendo anche una mutazione dell’art-work della stessa, in questo caso passando da umani a Worgen.

Per concludere questa breve analisi, abbiamo notato un abbassamento consistente della forza generale delle carte, il che ha favorito la creazione di svariati archetipi, una maggiore giocabilità e soprattutto dei mazzi meno “pilotati”. Con questo intendiamo nello specifico che ci sono pochissime liste in grado di trainare, metaforicamente e non, i giocatori più e meno capaci nelle vette della ladder, oltre al vedere decisamente carte più lente, visto la quasi totale assenza di carte costo uno dall’alta capacità offensiva.

Prime impressioni sul meta

Come già più volte discusso in precedenza, al momento stiamo vivendo un meta decisamente vario e divertente, nonostante qualche punta “cancerogena” qua e la, ma è da precisare che siamo nelle battute iniziale, il tutto si deve ancora assestante e non abbiamo idea di come tutto si evolverà nelle prossime settimane.

Al momento moltissime carte stanno sorprendendo, soverchiando molte analisi di streamer e giocatori professionisti, su tutte Baku la Mangialune che, grazie al suo straordinario effetto di potenziare il potere eroe qualora giocassimo un mazzo formato da solo carte dispari, è riuscita a scombinare ogni previsione, mostrando quanto non ci fosse bisogno di ulteriore boost a questa tipologia di liste, oltre che il non giocare carte pari è solo parzialmente ledente.

Oltre a lei tante altre stanno splendendo, tra cui: Genn Mantogrigio, Ciciazampa e Ora delle Streghe, con la conferma di vecchi mazzi e il ritorno di tante carte che, per un motivo o per un altro, non hanno visto gioco nella modalità costruito, come il Campione di Roccavento, carta dall’altissimo potenziale nel Paladino Dispari.

Per quanto riguarda le classi, vediamo al momento una grande confusione riguardo la loro classificazione nei vari Tier, con poche certezze in merito: Paladino è, contro quasi ogni pronostico, una delle classi dal maggiore impatto e forza, con ben due liste (Pari e Dispari) sulla cresta dell’onda, oltre ad avere una lista con Segreti, capitanata dal Principe Liam, che si attesta su buone posizioni. A fargli compagnia c’è lo Stregone, nella sua veste combo Cubo, ma anche altre versioni stanno venendo via via giocate e sicuramente troveranno spazio nei prossimi mesi.

Invece chi al momento, per power level non elevato e mancanza di studio approfondito, non sta trovando molto spazio o varietà sono Sciamano e Mago, assieme a un Ladro che solo negli ultimi giorni sta trovando una certa consistenza.

Insomma, come intuibile tutto è in continuo movimento e sicuramente tra qualche settimane la situazione sarà diametralmente opposta a quella attuale, il che è positivo per svariati motivi, visto che a nostro avviso avere un alone di imprevedibilità può portare allo sviluppo di liste sempre nuove e divertenti, lasciando spazio all’immaginazione di professionisti e non, vedendo eroi che stanno, come detto più volte, battendo ogni pronostico.

Hearthstone Boscotetro

In conclusione

Con l’avvento dell’anno del Corvo e nello specifico di Boscotetro, Witchwood in lingua originale, Hearthstone ha trovato quella linfa vitale e ventata di aria fresca che tanto necessitava da mesi. I problemi ci sono ancora, visto l’ideazione delle espansioni otto mesi prima il rilascio effettivo, mettendo Stregone con la sua versione Cubo sopra ogni altro mazzo, con un livello di forza quasi incontrastato, seppur con un discreto numero di contromisure da poter prendere.

Era da tanto tempo che non si vedeva un meta così vario, dove tutti possono mettersi sotto a creare il mazzo che hanno in testa e affinandolo portarlo in ladder, senza la restrizione a giocare alcuni pochi eletti solo per la loro incredibile forza. Questa libertà, oltre che un power level generale molto inferiore a quello a cui eravamo abituato pre rotazione, rappresenta un grandioso momento per cominciare, o riprendere, a giocare a Hearthstone, visto il non eccessivo numero di carte a disposizione e una varietà che difficilmente, visto i trascorsi, rimarrà tale.

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