Abbiamo avuto modo di parlare di Fate/Zero in un’anteprima che vedeva analizzare i volumi usciti fino a quel momento in Italia. Oggi ci ritroviamo qui a discutere nuovamente dello stesso capitolo della serie Fate, perché abbiamo raggiunto il volume finale e questa sarà l’analisi completa di quello che hanno offerto questi quattordici volumi. Per chi non lo sapesse, Zero è il prequel delle vicende che compongono Stay Night, nonché il giusto punto di partenza per chi non ha mai visto o letto alcun materiale inerente alla serie. Mettiamo già le mani avanti dicendo che la recensione non conterrà spoiler, abbiamo adoperato il nostro solito modus operandi in modo da permettere a tutti di farsi un’idea sul prodotto.

Fate

Ucciderne tanti ma salvarne molti

La storia ruota tutta attorno a Kiritsugu Emiya, un assassino di maghi ingaggiato da una delle famiglie più facoltose e famose: gli Einzbern. Il suo coinvolgimento in questa facoltosa famiglia è dovuta alla brama di potere di questi, i quali da qualche anno non riescono più a impadronirsi del Santo Graal, la reliquia che permette di esprimere il più arduo dei desideri e vederlo realizzato in un batter d’occhio. Al centro dell’ottenimento della sacra reliquia, vi è una guerra, costellata da maghi e servitori. Ogni mago che parteciperà alla guerra avrà al suo fianco un eroe prestabilito dal Santo Graal durante l’evocazione, questi si differenziano per classi. Il nostro Kiritsugu avrà a sua volta un Eroe, parliamo di Saber nonché Arturia Pendragon. Lo scopo finale di questa sanguinosa battaglia è quella di uccidere tutti gli altri Master – termine con il quale viene definito il mago evocatore – insieme al loro Servant – il termine con il quale si identifica l’Eroe -.

Fate

Le Regole stanno alla base della guerra

Come ogni competizione, la guerra per il Santo Graal ha delle regole che vanno assolutamente rispettate. Prima fra tutti, ogni mago deve evocare un eroe per poter partecipare, questo verrà marchiato da un simbolo – solitamente posto sulla mano – che identifica la corretta alleanza tra i due. Questo simbolo è costellato da tre parti, visto che si tratta di magie di comando che permettono di impartire degli ordini all’eroe anche contro la sua volontà. Vi è però un lato negativo a queste magie, una volta esaurite si è completamente sciolti dal vincolo con l’Eroe, finendo ufficialmente fuori dalla guerra. Questo però non influisce in maniera negativa al Servant, visto che quest’ultimo può benissimo stringere un alleanza con un altro Master. A controllare che le regole vengano rispettate vi è un osservatore, nonché un entità imparziale, Kotomine Kirei.

Fate Zero

Anti-Eroi e Qualità

Come avrete ben capito la trama non è tra le più semplice, presenta elementi molto atipici, ma intriganti. Avrete notato il nome al femminile di Arthur, questo perché il Santo Graal permette di evocare eroi storici anche dal sesso opposto, riscrivendo in qualche modo la storia che conosciamo. Uno degli elementi più importanti di Fate/Zero è come i personaggi vengono raccontati, primo fra tutti abbiamo un protagonista che non è l’Eroe tipico, lo vedremo spesso con le spalle al muro o con una mentalità che non si addice proprio al ruolo di “Eroe”. Quello di cui siamo rimasti soddisfatti è come la storia è stata diluita in questi quattordici volumi, molto fluida e mai stancante, mettendo sempre sul vivo le scene mantenendo così l’interesse a valori molto alti.

Il tratto è molto pulito, non presenta alcuna sbavatura, l’unico neo forse risiede negli sfondi, spesso molto simili tra loro. Una cosa che vogliamo far notare ed elogiare è che Edizioni Star Comics ha trasportato e mantenuto tutti i termini usati nella serie originale. Questo non è un lavoro da tutti, per questo ci sentiamo in dovere di congratularci con il team che si è occupato della traduzione. Anche la qualità non è male, le copertine dei volumi sono in cartoncino e la carta è piuttosto leggera e facile da sfogliare. Il prezzo è ottimo, inoltre, trattandosi di soli quattordici volumi è un’eresia per un fan della serie non avere quest’opera nella propria bacheca.

Fate

Commento Finale

Concludendo questa analisi, siamo rimasti soddisfatti dalla trasposizione a manga di Fate/Zero, si tratta di un’opera che già ci piaceva nella sua versione animata, ma che nel manga aggiunge altro valore. La cura attenta nella traduzione e “nel confezionamento” ha fatto sì che l’opera brillasse di luce propria distinguendosi tra le opere dello stesso genere. Assolutamente consigliato l’acquisto.

Fate/Zero
Una storia matura e che lascia sempre a bocca apertaPer essere un prequel ha un importanza non irrilevanteIl protagonista è tra i personaggi meglio caratterizzatiUn finale inaspettato
Alcune vicende sul Santo Graal rimangono senza spiegazione
9.2Voto
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: