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Pillars of Eternity II: Deadfire – Recensione

Non è passato molto da quando abbiamo avuto modo di analizzare la versione completa del primo Pillars of Eternity, che ha visto il suo debutto su PlayStation 4 e Xbox One. Il gioco di ruolo di Obsidian ha riscontrato un grande successo tra la critica e i giocatori, catalogando la produzione come una vera gemma che ricalcava i tempi passati. L’arrivo di un secondo capitolo era quasi scontato, ma non si sapeva né quando e né come. Il suo annuncio è stato fatto durante il gennaio del duemiladiciassette finanziando il titolo attraverso una campagna di crowfunding con la piattaforma Fig. Inutile dire che ha raggiunto il suo traguardo in meno di un giorno. A distanza di oltre un anno e mezzo, Pillars of Eternity II: Deadfire giunge tra le nostre mani, ma solo con la sua versione per PC, visto che per console verrà lanciato entro la fine di quest’anno. Gli sviluppatori saranno riusciti a replicare quel magico successo che tanto ha riscontrato il primo capitolo oppure siamo difronte a sequel senz’anima? Scopritelo nella nostra recensione.

La Storia continua

La narrazione è uno dei punti più forti che marca la produzione, perché già lo abbiamo constatato col primo e qui non è da meno. Tutto ciò che abbiamo fatto durante il percorso del primo Pillars of Eternity è stato importante, data la missione di una certa rilevanza. Il personaggio che andremo a creare in questo secondo capitolo non è altro che quello che controllavamo durante il primo gioco, difatti avremo la possibilità di poter importare i nostri salvataggi, in modo da salvare le scelte intraprese durante quel percorso e ripristinare i rapporti con determinati personaggi che ritorneranno in questo secondo capitolo.

L’inizio è molto burrascoso, ci ritroveremo in un modo dove vagano le anime, scoprendo poco dopo che Eothas si è svegliata – la divinità del mondo di Eora – e facendo crollare la nostra roccaforte a Caed Nua c’ha intrappolato al suo interno mettendoci nelle condizioni salutari peggiori. La cosa peggiore è che la divinità è fuggita, si rifugia tra i mari più profondi di tutto il globo, per chissà quale motivo. Il nostro scopo, una volta che ci saremo ripreso e stretto un patto di una certa importanza, sarà quello di ritrovare la divinità indagando, ma il motivo principale è quello di riavere indietro la nostra anima che è stata rubata dall’oscura divinità.

Pillars of Eternity II Deadfire

Inizio burrascoso

Il prologo del gioco è molto lento, ma non per questo noioso. Ci ritroveremo in una nave fatiscente che verrà subito invasa da alcuni stranieri e dopo uno scontro piuttosto burrascoso, la nostra nave finirà alla deriva e noi gettati nella spiaggia vicina nella marea. Il nostro obiettivo è quello di ripristinare la nostra nave, ma per farlo dovremo scendere a patti con una figura importante della zona che richiederà il nostro manforte. Da qui in poi parte quella che consideriamo la vera storia di Pillas of Eternity II: Deadfire, un viaggio non semplice, ma che dona della soddisfazioni uniche, facendo della narrazione la propria musa personale. Nonostante i richiami e personaggi che già abbiamo avuto modo di incontrare nel primo Pillars of Eternity, questo capitolo è possibile giocarlo senza aver affrontato il primo, ma ciò porterà a perdersi qualche richiamo interessante anche a livello narrativo. Possiamo assicurarvi che anche le quest secondarie riservano sorprese, alcune di queste raccontano delle storie veramente interessanti, il nostro consiglio è quello di prendersi tutto il tempo possibile per affrontarle, senza affrettarsi nei compiti principali. Con tutte le cose che Pillars of Eternity II: Deadfire ci propone da fare, la produzione riesce a toccare le vette delle cento ore facilmente.

La telecamera di Pillars of Eternity 2: Deadfire è tale e quale a quella del primo, una visuale isometrica che ci permette di avere un quadro generale della situazione e dei nostri personaggi. Durante gli scontri potremo fermare la battaglia per decidere cosa far fare ai nostri eroi, in modo da avere un vantaggio tattico per affrontare le avversità. Molti scontri richiedono del tempo per essere completati, questo perché i nemici saranno sempre tosti e possiamo renderci conto della loro pericolosità grazie a una barra apposita con dei teschi sopra la loro energia. I compagni di viaggio saranno tanti, noi abbiamo avuto modo di reclutare tutti gli NPC, che c’hanno dimostrato di essere non solo dei validi combattenti, ma anche narrativamente degli ottimi compagni. Avremo una scelta importante ad ogni arruolamento, se far intraprendere una classe con due diramazioni o una singola con un solo albero delle abilità specializzato in una sola maestria. Questo è possibile farlo anche col protagonista, ma sarà determinata da una scelta prima di iniziare il gioco, precisamente dal menù della difficoltà.

Pillars of Eternity II Deadfire

Una nave per amica

Avremo a disposizione la nostra fidata nave, che sarà a tutti gli effetti la nostra nuova casa e l’hub centrale del gioco. Il tutto è comandato da un sistema gestionale, che ci permetterà di assegnare i marinai che arruoleremo in determinati settori, quali per le scorte mediche o per le munizioni dei cannoni. Il muoversi con la nave ha un costo, visto il tempo che passa rapidamente, anche le risorse avranno un drastico calo e inoltre, a fine giornata dovremo pagare i marinai che sono venuti in quest’avventura con noi. Non potevano di certo mancare le battaglie navali, anch’esse in una struttura a turni come quelli normali. Nonostante la spettacolarità iniziale, il tutto poi si riduce a una ripetitività di fondo, rendendo questo tipologia di scontro poco appagante. Bisogna comunque ribadirlo, la struttura gestionale agevola la godibilità del titolo, mettendoci sempre in primo piano con le nostre scelte e con una libertà d’azione allucinante.

Pillars of Eternity II Deadfire

Passi graficamente avanti

La grafica ha subito un passo in avanti, lo stile è veramente magnifico come nel primo capitolo, ma qui abbiamo un aspetto grafico per il personaggio principale un po’ più curato, grazie a un modello poligonale di ottima fattura. Anche qui le razze giocano un ruolo molto importante, inoltre, saremo sempre chiamati a fare delle scelte che delineeranno il nostro eroe. Aumentare determinati parametri ci aiuteranno ad affrontare il più ostico dei dialoghi, inoltre avremo una barra che ci segnala se siamo in grado di approcciare una determinata tipologia di risposta. Le Hud sono poco invadenti ed è semplificata di molto rendendo partecipe anche al giocatore meno esperto, cosa che il primo Pillars of Eternity non riusciva a fare, difatti molti inesperti abbandonarono la produzione proprio a causa di una struttura non proprio semplice. Abbiamo notato anche un maggiore numero di nemici a schermo, non sarà cosa poco comune imbattersi in grandi quantità di nemici in un solo scontro.

Pillars of Eternity II Deadfire

Il comparto audio è semplicemente sublime. Già dal menù principale è possibile avvertire le note ammalianti di Deadfire, una composizione unica e che ricalca perfettamente l’onda del precedente gioco. Nella versione da noi testata era presente solo il doppiaggio inglese, siamo a conoscenza che è stato annunciato che Pillars of Eternity II: Deadfire gioverà di una localizzazione completa in Italiano nel comparto audio. Continuando sempre sul doppiaggio, il cast è ottimo, riescono a donare la giusta tonalità al personaggio che impersonano, addirittura alcuni riescono a marcare degli accenti diversi a causa della loro etnia.

Commento Finale

I ragazzi di Obsidian c’hanno messo anima e cuore in questo secondo capitolo di Pillars of Eternity. E’ possibile palpare questa qualità già dalle prime ore di gioco, ma la cosa più bella è che la produzione non scende mai di qualità anche dopo molte ore di gioco. Le cose da fare sono innumerevoli e possiamo confermarvi che vale pienamente il prezzo al quale viene venduto. Forse l’unica pecca risiede in alcuni problemi tecnici e alcune incompatibilità che molti altri redattori hanno riscontrato con dell’hardware AMD. Siamo sicuri che queste piccole sbavature verranno risolte nel corso del tempo, per il momento il nostro parere è piuttosto positivo. Promosso!

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Federico Molino

Ha viaggiato in innumerevoli mondi, ha combattuto i peggiori nemici e alla fine è giunto qui. E' ossessionato dagli JRPG e in un altra vita si pensa che fosse uno Shiba Inu.

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