Devilman Crybaby è un adattamento del celeberrimo manga di Go Nagai, uscito il 5 gennaio 2018 come “Serie Originale” Netflix pertanto una esclusiva della piattaforma di streaming statunitense.

A dirigere tale serie è il regista d’avanguardia Masaaki Yuasa, noto per le sue opere quali “Kaiba”, “The Tatami Galaxy” e “Ping Pong The animation”.

Storia e Fama

Manga-volumes-DevilMan Crybaby

Volumi del manga giapponese.

 

L’opera originale ai tempi non solo contribuì allo sviluppo dell’animazione giapponese tramite il prodotto animato, ma portò anche un nuovo standard di narrazione, riuscendo a porre un concetto innovativo fra bene e male unendo tematiche prese dal cristianesimo con la cultura giapponese moderna.

Il prodotto animato del 1983, al contrario della versione cartacea, subì un cambio netto per via delle tematiche molto crude presenti nel manga, rendendo la figura del “ Devilman” più da supereroe, che un anti-eroe vero e proprio, in modo da poter avvicinare un pubblico più infantile.

L’opera divenuta una pietra miliare della narrativa ispirò non solo anime quali “Neon Genesis Evangelion”, ma anche autori di videogiochi quali Suda51, ancora nell’età moderna viene molte volte citato come nell’anime “Kill La Kill”.

 

Trama di Devilman Crybaby

DevilMan Crybaby - Amon

Trasformazione di Akira

Akira Fudo, un giovane ragazzo giapponese durante una comune giornata verrà a conoscenza di un vecchio amico d’infanzia Ryo Asuka, il quale lo convincerà dell’esistenza dei demoni, antica razza che esisteva prima ancor degli umani e rivuole dominare sulla terra.

L’unico modo per contrastare tali demoni secondo Ryo è l’unirsi con loro, riuscendo a dominare il loro corpo mantenendo la propria mente intatta, pertanto andranno in un Sabba, ovvero un raduno satanico con lo scopo di attirare più demoni possibili.

Akira durante questo raduno involontariamente si unirà con Amon, uno dei demoni più potenti riuscendo a dominarlo e diventando così “Devilman”.

Sviluppo

Akira-DevilMan Crybaby

Akira trasformato in DevilMan

Per metà della serie Akira lotterà contro vari demoni, specialmente vecchie conoscenze del demone Amon.

Durante le battaglie, Ryo riprenderà le lotte contro gli esseri infernali, dimostrando a sua volta che i demoni esistono, spingendo il mondo intero a una “caccia alle streghe” e a una futura guerra fra la razza umana e quella demoniaca.

Questa fase è ricorda per essere quella più cupa, dove assisteremo a numerose morti di innocenti o meno, colpendo persino gli affetti di Akira, specialmente la ragazza per cui prova dei sentimenti ovvero Miki, portandolo a una completa angoscia.

Nel frattempo Ryo in un momento di lucidità si chiederà il perché abbia portato il mondo a questo stato ed il come abbia coinvolto Akira in questo battaglia facendolo diventare Devilman.

Tali domande avranno una risposta investigando sulle sue origini arrivando alla verità ovvero che lui non è nient’altro che Satana, esiliato dal paradiso e mandato sulla terra.

Inconsciamente Ryo creò questa guerra per liberarsi degli umani e riunirsi coi demoni in modo da poter vendicarsi di Dio,  la trasformazione di Akira è stato pianificato in modo che egli potesse sopravvivere a questa apocalisse dato che egli prova sentimenti d’amore verso il suo amico.

Tuttavia Akira, dopo aver scoperto la verità,  vorrà vendicarsi, così insieme ad altri “Devilman”, ovvero altri umani fusi con entità demoniache ma col controllo della loro umanità, andrà incontro ai demoni.

Lo scontro vedrà vincitore Satana, unico sopravvissuto alla guerra accanto al corpo morto di Akira che non accettando la sua triste fine inizierà a provare sentimenti umani come la tristezza e l’amore.

Significati

Come si possono notare nell’opera ci sono forti richiami al cristianesimo come la figura di Dio che esilia Satana per averlo sfidato e per aver pensieri solamente incentrati sulla legge del più forte.

Nell’opera si scoprirà che la punizione di Satana non è l’esilio bensì il ripetere delle vicende continuamente vedendo la unica persona che lo abbia amato ucciso dalle sue stesse mani.

Inoltre viene toccata la domanda su chi sia la vera minaccia ovvero l’uomo che per paura è costretto a uccidere i suoi stessi simili, o i mostri che hanno una natura omicida. Tale pensiero è dovuto al comportamento degli umani intimoriti dal “diverso”, arrivando a maturare un pensiero razzista e xenofobo anche se ben poco sviluppato rispetto al manga.

Tuttavia, viene toccato il tema della speranza grazie a Miki che tenterà di cessare questo clima d’odio provocandone la morte dalla sua stessa specie e porterà al tema più importante dell’opera, ossia la vendetta da parte di Devilman verso ogni forma vivente.

L’Anti-Eroe

DevilMan Crybaby - Manga - Go Nagai

Devilman disegnato da Go Nagai nel manga

Devilman è stato uno dei primi manga a portare il concetto dell’Anti-Eroe, dato che il nostro protagonista Akira seppur combatta contro i demoni risulterà molto egoista o con atteggiamenti aggressivi rispetto ai comuni eroi dei fumetti .

Questo personaggio per tutta la serie avrà una evoluzione, che inizia con la fase del classico ragazzo gentile e timido, culminando infine nel tipico figuro rozzo e maleducato. Nonostante questa evoluzione lo scopo resta sempre uno: salvare il prossimo. Il flebile legame che esiste fra Devilman e la razza umana verrà meno in seguito alla morte di Miki, evento chiave nella trama che determinerà l’ultimo step di questa progressiva caratterizzazione, ossia la rinnegazione della propria umanità.

Sarà la sua stessa fama di vendetta contro Ryo a farli dimenticare quel che resta dei suoi valori morali, scatenando una guerra sia con gli umani, che lo hanno privato delle sue amicizie, ed anche con i demoni, portando fine ad entrambe le razze, compreso Akira stesso.

Il legame fra Ryo e Akira

Ryo-Akira-DevilMan Crybaby

Akira e Ryo in moto.

Il Rapporto fra questi due personaggi è complicato, Akira per quasi tutta la serie nutrirà un forte sentimento di amicizia e rispetto verso Ryo.

Akira fin da piccolo si è rivelato un ragazzo debole, ma con grande amore verso il prossimo tanto da persino piangere per loro (motivo per cui la serie si chiamerà “Crybaby” ovvero “Piagnucolone”), seppur essersi unito con Amon riuscirà sempre a provare dolore per gli altri.

Mentre Ryo è l’esattemente l’opposto del suo miglior amico, avuto una infanzia senza nessuna   figura paterna coverà un sentimento di ostilità e rabbia verso ogni persona provando solamente sentimenti benevoli per il proprio amico attirato dalla sua grande compassione.

Inoltre tale sentimento di amicizia provato da Ryo risulterà essere amore verso la fine della serie, dato che inconsciamente l’ha reso un demone per salvarsi dalla futura apocalisse, questo tema dell’omosessualità ai tempi fu un vero e proprio tabù, ma Nagai riuscì ad utilizzarlo e contestualizzarlo nella sua opera rendendola originale.

Importante novità segnata anche dal ruolo particolare di Ryo, non più interpretato come deuteragonista ma come un qualcosa di più. Stando infatti alle parole di Yuasa, questo adattamento è particolarmente incentrato sulla sua figura, mediata dalla presenza di Akira che gli insegnerà di volta in volta qualcosa, giungendo infine alla conclusione che persino Ryo stesso possa provare sentimenti.

Da notare inoltre che l’apertura e la chiusura della serie coinvolgono proprio la misteriosa figura dell’amico di infanzia di Akira.

 

Differenze con il manga

Reference - DevilMan Crybaby

Citazione del prodotto animato del 1983 all’interno del nuovo anime

Seppur l’anime sia molto fedele a livello ideologico al manga, mancano certi elementi come una maggior  presenza del Generale Demone Zann, Dosu-Roku e persino il Professor Asuka.

Alcuni personaggi secondari quali Medoc,Rainuma e Mikiko avranno un ruolo minore nella storia, senza contare il tema della guerra che nel manga è presente sebbene sia più concentrato nella xenofobia e nel razzismo.

Questo nuovo prodotto a differenza dell’originale è stato reso più moderno introducendo un Giappone dei giorni nostri sia a livello tecnologico che musicale. Non a caso in alcune puntante si potranno notare improvvisazioni rap da parte di gruppi urbani, in cui si lamentano di temi quali la corruzione e la malvivenza nelle città.

La vera novità è il ruolo di Miki, al contrario del manga avrà una personalità più forte e indipendente riuscendo anche dopo la morte a dare mano ad Akira.

Musiche

 

Le musiche presenti in Devilman Crybaby sono nella maggior parte Darkwave, Synthwave ed Retrowave.

La Synthwave e la Retrowave utilizate per farsi di corsa o di grande inquadrature in modo da dare un ritmo alla scena, mentre la Darkwave è utilizzata nelle fasi più cupe della trama .

Inoltre è da precisare che l’omaggio alla serie animata riproponendo una nuove versione della vecchia sigla “Devilman No Uta”.

In alcune parti degli episodi si potrà inoltre ascoltare improvvisazioni rap da parte di gang in cui denunciano i problemi del Giappone moderno.

 

Regia

DevilMan Crybaby - Neon Genesis Evangelion

Finale in cui Yuasa rende omaggio a Neons Genesis Evangelion tramite l’inquadratura

Il regista della serie è Masaaki Yuasa, come le sue altre opere egli si basa non su disegni precisi e definiti, bensì storti e imprecisi in modo da dare una animazione molto più fluida con un ritmo più elevato.

Tale animazioni sono realizzate utilizzando Flash, noto programma per utilizzare animazioni per il web. I disegni seppur imprecisi e storti e infedeli rispetto all’opera originale cartacea riescono sempre a dare più espressività .

Alcune parti provenienti dal manga sono state omesse da Yuasa per la loro inutilità, ciò non muta l’opera riuscendo a preservare i valori morali ed il pensiero originale che Go Nagai donò con il suo manga.

Yuasa nella serie ha inserito alcune citazioni a Neon Genesis Evangelion, la serie più famosa la quale si è ispirata dal Devilman originale, utilizzando le stesse scene presenti in “The End of Evangelion” quali il finale rappresentato da una grande inquadratura presente un lago rosso con a terra i due protagonisti utilizzando particolari ombre per dare un’aria più cupa e malinconica al finale.

Altra scena sarà una azione molto famosa di Evangelion dove si vede il protagonista osservarsi la mano dopo un’azione eseguita per un proprio piacere personale, tale scena sarà svolto da Akira.

Come per “Ping Pong The Animation” a Yuasa piace l’utilizzare lo sport come mezzo per trasmettere non solo i pensieri ma anche l’emozioni dei personaggi infatti la trasformazione di Akira, dove prima starà scappando da un mostro, sarà correlata ad un flashback in cui mostra il perché sia amante della corsa sportiva unico pensiero venuto in mente prima della sua morte.

Le Key Animation (Genga)

Devilman Crybaby è un perfetto esempio di uso di Key Animation disegnate da un unico animatore (in questo caso due), di conseguenza, il regista ha dato istruzioni a due soli artisti, che si sono occupati di tale arduo compito. Ricordiamo inoltre che gli artisti conferiscono il movimento dentro l’animazione stessa, lasciando incompleto il disegno ma dando comunque quell’effetto cinetico.

Normalmente, nell’industria anime si preferisce avere più persone per realizzare queste fasi, ma essendo lo staff molto competente, è stato possibile realizzare l’altrimenti impossibile.

Oshiyama, uno dei due animatori coinvolti nella realizzazione delle Key Animation, si è occupato personalmente del design in forma demoniaca di Akira, visto che sono due modelli separati.

 

Conclusioni

Devilman Crybaby ha svolto un ottimo lavoro portando le tematiche dell’opera originale in un contesto moderno senza comportare cambi drastici, il tutto accompagnato da animazioni moto fluide seguite da musiche azzeccate per ogni momento.

E se non vi bastasse vederlo su Netflix…

In un articolo precedente (visualizzabile qui) è stato annunciato il Complete BOX dell’anime con all’interno artbook, sketch, cd.

 

Devilman Crybaby
Ottima regiaComparto musicale eccellenteAnimazioni molto fluide ma...Ottima rappresentazione moderna però...
...non a tutti può piacere questo stile.Alcuni temi e personaggi sono in secondo piano.
9.5Voto
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