Dal creatore di One Punch Man, One, arriva Mob Psycho 100, un’irriverente opera che punta sul divertire il lettore mediante siparietti particolari, azioni al limite dell’inverosimile e un disegno che, come espressività, richiama molto lo stile del manga prima citato, seppur con una qualità decisamente inferiore. L’editore Star Comics è riuscito ad accaparrarsi quest’opera assai divertente, portandola nelle fumetterie Italiane dal mese di Novembre.

Sarà riuscito One a ideare un’altra opera geniale?

Tra fantasmi e poteri psichici

In Mob Psycho 100 vivremo le gesta di Shigeo Kageyama, un Esper molto potente, ma emotivamente instabile, abituato a reprimere le proprie emozioni per adattarsi alle situazioni che lo circondano, in un’età difficile come quella adolescenziale. Ad accompagnarlo, con le veci di mentore, o per meglio dire sfruttatore, è Arataka Reigen, titolare dell’agenzia dove Shigeo lavora, che si occupa di esorcizzare gli spiriti non trapassati, ma rappresenta a tutti gli effetti un ciarlatano, millantando di essere un grande Esper e così abbindolando Mob, soprannome del protagonista, a svolgere il lavoro per lui, promettendo di allenarlo ad accrescere i propri poteri.

Nel proseguo delle vicende vedremo Mob affrontare nemici sempre più pericolosi, passando da spiritelli a organizzazioni criminali, in un susseguirsi di battaglie spettacolari e una particolarità: l’incremento dello stress mentale accumulato, che salirà piano piano fino alla sua esplosione, rivelando la sua vera natura, che oseremo definire distruttiva.

Una psiche assai instabile

Nei primi quattro volumi analizzati, il fulcro di tutto ruota sempre attorno alla figura di Shigeo e del fratello Ritsu, lasciando molti personaggi nel dimenticatoio, approfondendo maggiormente invece i pochi protagonisti della vicenda. Questo sia per quarto riguarda le vicende narrate, che soprattutto per la psicologia e background, riuscendo lentamente a comprendere, quasi del tutto, le motivazioni che muove ognuno di loro.

Arataka Reigen vive truffando per la volontà di essere importante, una figura carismatica e rilevante, cosa opposta invece per Shigeo, che tende in ogni situazione a essere l’ombra di qualcuno, che sia il suo maestro, oppure il fratello, per cui prova grande ammirazione. Quest’ultimo invece prova grandissima invidia nei confronti di Shigeo, passando una vita, a suo avviso, nella sua di ombra, essendo dotato di grandissimi poteri paranormali, mentre in lui ancora non si erano risvegliati, facendo scaturire un immane complesso di inferiorità.

L’ingenuità e la bontà d’animo di Shigeo lo porteranno più volte a essere raggirato, messo all’angolo e denigrato, accumulando stress nella sua fragile mente, fino all’esplosione. Da questa scaturisce quella che è effettivamente la sua vera natura, un potere distruttivo e incontrollabile, capace di annientare qualsiasi cosa, che siano palazzi, terreni o persone, un sistema di autodifesa capace di terrorizzare coloro che vengono coinvolti, tra cui lo stesso Ritsu.

Un tratto decisamente discutibile

Il punto più carente di tutta l’opera è indiscutibilmente il disegno, seppur era preventivabile e noto che One fosse un ottimo sceneggiatore, ma pessimo disegnatore, facendosi aiutare in One Punch Man dal monumentale Yusuke Murata, dal quale è riuscito negli anni ad apprendere molto, migliorandosi, ma riteniamo non a sufficienza per produzioni di questo tipo. Per quanto le vignette comiche rendano assai bene con l’idea di umorismo di One, il resto “perde” di appeal durante la lettura, proprio perché l’occhio non viene invogliato a scorgere i dettagli di tutto quello presente nelle vignette, ma preferisce andare oltre, limitandosi a scoprire come la trama si sviluppa, facendosi cogliere da qualche risata data da rappresentazioni talvolta quasi “al limite” del trash.

Riguardo il lavoro dell’editore perugino c’è ben poco da dire, il suo lo ha fatto alla grande come al solito, confezionando un’edizione di qualità, con discreta stampa e ottima traduzione. Certamente i disegni di One non aiutano a fare risaltare in toto il loro operato, ci sarebbe voluta la mano di Yusuke!

In conclusione

Mob Psycho 100 è un’opera fantastica, a livello di narrazione, coinvolgimento dei personaggi, combattimenti e idea, decisamente meno per il lato artistico, collegato prettamente al disegno dell’autore. One ci ha provato, impegnandosi sicuramente al massimo per consegnare, con le sue abilità artistiche, il suo meglio, riuscendoci per quanto riguarda tutto ciò che è il mondo di Mob Psycho 100, dagli Esper, alle organizzazioni, spiriti e l’indice di stress del povero Shigeo. Nel complesso è un manga che coinvolge e sa divertire, se non avete pregiudizi circa il disegno e vedere vignette di questo tipo non vi scoraggiano dal seguire la storia di fondo, non avete alcun motivo per evitarlo, sarà in grado di farvi sicuramente divertire.

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