Mary Skelter: Nightmares, rilasciato su PlayStation Vita si dimostra un interessante dungeon-crawler RPG di Compile Heart, che molti conosceranno per Hyperdimension Neptunia e altre serie. Probabilmente Fairy Fencer FTrillion e Genkai Tokki saranno fra i nomi pensati o più conosciuti, ma i primi passi di Compile Heart nel genere dungeon crawler riguardano ben altro.

MeiQ: Labyrinth of Death è stato uno dei primi esperimenti, abbastanza deludente per certi aspetti, ma che ha gettato le basi per questo titolo. Imparando dagli errori si migliora, ed effettivamente, possiamo affermare che ci sia stato un margine di miglioramento.

Ripeschiamo la recensione di questo titolo a causa dell’incombente release del sequel, Mary Skelter 2, che contiene alcuni spoiler su questo primo titolo. Se foste interessati ad evitare spoiler e godervi la trama totalmente vi consigliamo di finire prima questo gioco.

Esaminiamo assieme i dettagli che rendono il titolo tanto particolare!

Cenni sulla trama

Il gioco è ambientato in una prigione sotterranea conosciuta come “the Jail”. Dentro di essa albergano i cosiddetti “Marchen“, creature spietate che catturano gli umani per torturarli!

Protagonista della storia è il giovane Jack, assieme alla sua amica d’infanzia Alice, entrambi rimasti imprigionati e in cerca di una via di fuga dalla terribile struttura. Un giorno però, una misteriosa ragazza con un paio di forbici che ricalca l’aspetto di Cappuccetto Rosso decide di salvare i due ragazzi, segnando così la fine della loro schiavitù. Quest’ultima si rivela essere una temibile Blood Maiden, cioè un individuo femminile capace di tenere testa ai Marchen e golosa di sangue.

Ci verrà presentata successivamente la base dell’organizzazione di liberazione Dawn, che ci fornirà il necessario per le nostre avventure. Non a caso, lo stesso quartier generale disporrà di negozi e strutture che ci consentiranno di prepararci al meglio per le esplorazioni.

Come si viene a sapere sin da subito, le Blood Maiden sono pericolose a causa della loro sete di sangue, così come possono trarne forza, possono anche esserne corrotte. La modalità Massacre rientra nella prima categoria, mentre la forma Bloody Skelter rappresenta la piena corruzione. La trama sviluppa particolarmente il tema dell’autocontrollo e della purificazione, integrandovi anche elementi fanservice.

Mary Skelter: Nightmares massacre

Modalità Massacre attivata!

Mary Skelter: NIghtmares modes

 

Come noteremo sin dai primi attimi, si fa moltissimo riferimento al mondo delle favole, argomento che tratteremo più in là.

Il gameplay di Mary Skelter

Mary Skelter ricalca il solito modello tipico dei dungeon crawler, esplorazione in prima persona con incontri casuali e alcuni nemici segnalati sulla mappa. Nonostante mantenga lo scheletro del genere, vanno segnalate delle peculiarità che conferiscono spessore al gioco, in particolare le meccaniche di combattimento.

Come visibile nella prigione, il gioco fa un forte uso del sangue, sebbene non sia mostrato come rosso, ma fucsia per motivi di censura. Questa scelta è comunque molto gradevole dal punto di vista stilistico, perché crea un buon contrasto visivo con le ambientazioni ed è supportata dalla scelta delle interfacce nel gioco.

Mary Skelter: Nightmares dungeon

Scenario abbastanza colorato

Il nostro party sarà formato dal protagonista Jack, incapace di attaccare ma solo di proteggere e curare le ragazze. Disporremo nelle prime ore di gioco di una speciale pistola alimentata col suo sangue che permette di curare e purificare la sete di sangue delle eroine in questione.

Il fatto che il protagonista sia un supporter e non tanto un attaccante è una scelta abbastanza particolare, supportata dal fatto che Jack voglia rendersi utile ad ogni costo, anche se non idoneo a combattere. Proprio su quest’ultimo elemento si incentra buona parte della trama di Mary Skelter: Nightmares, nonché lo stesso combat system.

Mary Skelter: Nightmares Jack

Jack, il protagonista della nostra avventura

Nonostante questi elementi di novità, gli appassionati del genere non troveranno differenze abissali da altri giochi simili! Sarà sempre richiesta costanza nel farming e un uso attento degli strumenti e della gestione del party stesso.

Elemento di innovazione la struttura dell’esplorazione, ad una prima fase di ricerca e fuga dai Nightmare, si alterna una seconda fase di combattimento dopo averne individuato il nucleo. La presenza di nemici particolarmente potenti sulla mappa non è una novità, ma questa impostazione è abbastanza intrigante e piacevole.

 

Combattere per la libertà

Mary Skelter: Nightmares Murder Hunt

Si salvi chi può!

Entriamo più nel dettaglio, esaminando il sistema vero e proprio. Come ogni RPG che si rispetti, le statistiche presentano una rilevanza fondamentale. Impiegando un determinato tipo di equipaggiamento sarà possibile avere differenti bonus ed impostare diverse strategie.

Il reperimento delle armi è piuttosto particolare, potremo trovarle nei dungeon ma non comprarle, al limite potenziarle con materiali specifici. Infatti ogni pezzo di equipaggiamento è potenziabile fino ad un massimo di 9 volte mediante l’utilizzo degli appositi “cristalli” ottenuti in battaglia.

Potevano mancare le classi? Certo che no! Come ogni buon dungeon crawler la presenza di personalizzazione non può fare che bene, specialmente nei ruoli. Per progredire necessiteremo non solo di un livello abbastanza alto, anche dei relativi cristalli, favorendo così il necessario grinding.

Mary Skelter: Nightmares classi

Ecco qualche classe della nostra Alice!

Menzioniamo ancora l’importanza del sangue, specialmente in battaglia, visto che abbiamo diverse opzioni per utilizzarlo al meglio. Nello specifico, le nostre Blood Maiden guadagneranno sangue sconfiggendo i nemici, ma al tempo stesso si macchiano di impurità subendo danni. Se non vogliamo perderne il controllo dovremo utilizzare la pistola di Jack per purificarle e portare di nuovo ad una condizione accettabile. Le ragazze possono anche leccarsi tra di loro per ottenere diversi bonus, quindi Jack non sarà l’unico a controllare la quantità di sangue!

Mary Skelter: Nightmares Jack

Non manca la possibilità di sviluppare abilità particolari in base alla classe o generiche, necessarie per la sopravvivenza nella Prigione! Per potenziarle necessiteremo di punti ottenibili tramite level up ed aiutarci anche a smorzare la noia del farming abbiamo le missioni secondarie!

Mary Skelter: Nightmares Oohime

Oohime, colei che ci assegnerà le side quests!

Blood Devolution e Blood Crystals

Dedichiamo qualche parola a questa simpatica meccanica introdotta! Con la Blood Devolution potremo abbassare il livello delle nostre eroine, per quale motivo vi chiederete? Semplice, riceveremo in cambio bonus sotto forma di CP, utili per potenziare statistiche od ottenere abilità extra!

Mary Skelter: Nightmares Blood Devolution

Blood Devolution

Ne approfittiamo per approfondire pure i Blood Crystals, o se preferite cristalli, indispensabili per il party. Ottenibili in battaglia, sono quattro come i gruppi sanguigni e costituiranno la base per potenziare le armi o effettuare operazioni sulle classi o sui personaggi.

Comandi sulla mappa e interazione con l’ambiente

All’interno dei dungeon avremo anche la possibilità di utilizzare diversi comandi, molto utili ai fini della nostra esplorazione. Per progredire infatti, sarà necessario usare alcune di queste abilità delle nostre ragazze nel modo giusto e negli appositi luoghi per risolvere alcune fasi più puzzle.

Ottima aggiunta sicuramente, specialmente la possibilità che abbiamo con Alice di salvare in ogni punto della mappa o di teletrasportarci fuori! Non poche volte questo comando sarà usato dai giocatori, dato che fa risparmiare molta fatica nelle fasi più ardue di esplorazione.

Detto ciò è anche possibile imbatterci per caso in un mercante che ci permetterà di acquistare diversa roba utile, come strumenti, armi o comunque accessori da usare per le camere delle ragazze.

Dettaglio molto importante la presenza di icone sulla mappa, che ci consentiranno di aumentare i diversi indicatori della prigione. Infatti, la struttura ha un suo “umore” variabile, manipolabile per ottenere diversi bonus sia sulla mappa che in combattimento! Si può certamente dire che il lato ambientale sia stato curato piuttosto bene, specialmente dal punto di vista creativo. Non si può dire lo stesso del design di alcuni dungeon, problema tipico del genere. Infatti, non tutti i livelli da esplorare avranno quella sensazione di novità che ci aspetteremmo!

Un’occhiata al fanservice di Mary Skelter: Nightmares

Come facilmente intuibile, anche questo gioco risente di un forte fattore fanservice. Impostato su una base harem, il gioco fa un saggio uso del cast di personaggi femminili. Le ragazze disporranno infatti delle loro personali camerette che potremo visitare per offrire loro regali di vario tipo, atti ad incrementare la nostra relazione con loro.

Dopo aver raggiunto un certo livello di confidenza con le ragazze, sbloccheremo simpatiche CG in pose ammiccanti. Senza dubbio si può affermare che il character design di Kei Nanameda sia di buon livello.

Prima di andare in missione inoltre, potremo utilizzare una simpatica modalità, anzi, un minigioco particolare. Purge Corruption consiste nel purificare le eroine dalla corruzione utilizzando il touch di PS Vita, dando loro momentanei potenziamenti.

Mary Skelter: NIghtmares Purge

C’era una volta…

Mary Skelter: Nightmares ha una forte ispirazione al mondo delle fiabe, come visibile dai nomi dei personaggi. Coniugando la componente fanservice al tema del sangue e al mondo fiabesco otteniamo esattamente quello che il titolo ci offre.

Mary Skelter: Nightmares Thumbelina

Thumbelina, cioè Pollicina

Le eroine distorte con uno stile moe sono comunque coerenti con la formula proposta dal titolo e piacevoli da vedere. Anche le loro battute risultano adatte al ruolo che ricoprono, e la caratterizzazione dei personaggi è insolitamente ben riuscita. Onestamente non ci aspettavamo questo tipo di valorizzazione dei personaggi, ma non aspettatevi nemmeno un livello troppo alto.

E le sorprese non finiscono!

Se infatti abbiamo citato la presenza di extra in precedenza, dobbiamo menzionare la capacità di sbloccare alcune parti della Light Novel che fa da prequel a Mary Skelter: Nightmares. Infatti, Compile Heart ha ben pensato di non privarci del tutto da materiale a noi altrimenti impossibile da consultare.

Mary Skelter: Nightmares

Le già citate missioni secondarie!

Il contenuto offertoci si aggira sulle 40-50 ore per la storia principale, mentre i contenuti extra ne alzano notevolmente la soglia. Le missioni secondarie offerteci da Oohime e la sua associazione sono un ottimo pretesto per smorzare la noia del farming.

Purtroppo, per accedere ai contenuti post-game bisognerà ottenere il vero finale, quindi alcune scelte errate potrebbero precludervi molte cose!

Comparto audio e lato tecnico

Giudizio abbastanza positivo sul doppiaggio in lingua originale, come da copione. Parere diverso invece sulle tracce che accompagneranno le nostre avventure! Sebbene le musiche non siano affatto male, va notato che risultano spesso ripetitive e possono stufare dopo qualche ora di gioco.

Mary Skelter: Nightmares Gretel

Tecnicamente parlando, non si registrano gravi difetti che danneggiano il gameplay o altro, se non qualche leggero calo di frame nelle fasi più concitate. Mary Skelter: Nightmares non fa un eccessivo uso del motore grafico, quindi non c’è effettivamente molto di cui parlare.

Conclusioni su Mary Skelter: Nightmares

Sebbene Mary Skelter: Nightmares goda di tratti unici e altre caratteristiche uniche, non si può dire lo stesso per i dungeon e le musiche. Come riportato sopra, Compile Heart ha sicuramente svolto un buon lavoro per quanto riguarda i personaggi, ma lo stile non potrebbe aggradare tutti i palati. Consigliamo caldamente il titolo ai fan dei dungeon crawler in stile moe o ai fan di Hyperdimension Neptunia, altra serie della stessa software house.

Rispetto ad altri esponenti del genere il gioco si colloca ad un livello intermedio, ma nonostante ciò, un ottimo acquisto per i fan del genere o i curiosi. Prossimamente, uscirà il sequel, Mary Skelter 2, stavolta su PlayStation 4 con diverse innovazioni che si prospettano abbastanza interessanti.

In attesa di un verdetto finale, promuoviamo comunque il gioco, ribadendo che è pur sempre indirizzato ad una nicchia di giocatori. Nonostante il genere di appartenenza sia piuttosto hardcore, possiamo modificare la difficoltà e rendere il tutto più agevole, senza dubbio una opzione utile per chi vuole godersi un’avventura più leggera.

Mary Skelter: Nightmares - Recensione
Grazioso character design in stile moeIdee simpaticheBuon fanserviceContenuti extra e longevità ottimi
Le musiche potrebbero risultare ripetitiveCi aspettavamo più varietà nei dungeonPoco consigliato a chi detesta il lato fanservice
8.4Overall Score
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