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Devilman vs Hades – Recensione

Bisogna dirlo, il fenomeno di Devilman si è fatto forte quest’anno grazie all’opera di Maasaki Yuasa con quel capolavoro di Devilman Crybaby, uscito a inizio anno sulla piattaforma a pagamento Netflix. L’opera di Go Nagai, oltre all’opera citata poc’anzi, ha da sempre avuto tante diramazioni e quella di cui vi vogliamo parlare oggi è una delle tante, forse tra le tante è quella che più c’ha colpito. Quest’oggi andremo a parlare di Devilman vs Hades, opera che vede il famoso uomo diavolo scontrarsi con l’imperatore delle tenebre in una battaglia di logoramento. In Italia l’opera è stata pubblicata da Edizioni Star Comics nel duemilaquindici ed è composta da ben tre volumi. Ringraziamo l’editore perugino che c’ha permesso di poter effettuare questa recensione fornendoci i volumi.

La recensione contiene delle anticipazioni della trama principale di Devilman

Devilman vs Hades

Tutto per l’amore perduto

Aver letto l’opera originale è importante, poiché la narrazione prende piede per via di un fatto avvenuto nella storia principale di Devilman. Il nostro Akira Fudo non si da pace per la morte della sua amata Miki Makimura, uccisa dagli umani. Appunto per questo l’uomo diavolo si dirigerà verso gli inferi, scontrandosi con i guardiani al suo interno per poi andare alla ricerca dell’imperatore delle tenebre, Hades, visto che quest’ultimo si narra che abbia le facoltà di poter riportare indietro le anime degli umani deceduti. A causa di diversi eventi, la storia vedrà questi due scontrarsi in battaglie veramente molto cruente.

Devilman vs Hades

In un certo senso, Devilman e Hades hanno molto in comune, entrambi lottano a causa della loro amata ed entrambi sono spinti da un odio accecante che sfocia in una violenza senza freni. A fare la loro apparizione vi sono pure diversi personaggi provenienti da altre opere firmate sempre da Go Nagai, come il Great Mazinger e i vari piloti delle opere annesse. A far la loro comparso vi sono pure dei personaggi che alleggeriscono il peso cruento, quali il “Corvo” e Momo-chan che si uniranno inizialmente al nostro caro Akira Fudo.

Devilman vs Hades

La storia narrata in questi tre volumi lascia un senso di soddisfazione, ma allo stesso tempo rimane quel vuoto che solo le opere di Go Nagai riescono a dare. Il finale, per quanto spettacolare, lascia una libera interpretazione, ma allo stesso tempo con in testa una minima speranza di rivedere un sequel di quest’opera. Nonostante tutto, la storia scorre molto velocemente e non viene lasciato nulla al caso, anzi, abbiamo un Akira Fudo più cruento che mai, che rispecchia perfettamente l’idea originale del personaggio. Certo, ci saremmo aspettati qualcosina in più per quanto riguarda la presenza del Great Mazinger.

Devilman vs Hades

Scene a dir poco magnifiche

Il disegno è molto dettagliato, le fattezze di Amon sono curate nei minimi dettagli, addirittura in alcune scene movimentate non vi è spazio per i buchi bianchi, rendendo le pagine piene zeppe d’inchiostro. Alcune scene sono veramente spettacolari, anche se la scelta stilistica di alcuni possono lasciare un po’ insoddisfatto il lettore per le loro fattezze piuttosto comuni. Gli sfondi sul quale si svolge Devilman vs Hades sono variegati, ma per lo più avremo rovine o luoghi dalle strutture demoniache. Anche qui abbiamo la presenza di seni femminili, che sembrano essere inseriti più che per motivi di trama per omaggiare l’opera originale di Go Nagai.

Tra le cose più interessanti è vedere come lo stesso Go Nagai afferma che quest’opera ha spinto la sua curiosità di saperne di più sul suo stesso “figlio”, visto che per la prima volta abbiamo in fattezze riconoscibili l’imperatore delle tenebre, dato che come ammesso da lui, non ha mai avuto la possibilità di dare un identità a quest’ultimo a causa della serie animata che si concluse con un finale che non gli rese la possibilità di poter dare spazio alla rivelazione tanta attesa dai fan e lasciando il personaggio in un alone di mistero. Questa intervista è possibile trovarla alla fine del primo volume e ammettiamo che è stata una piacevole sorpresa.

La qualità dei volumi è veramente alta, abbiamo una sovra-copertina che raffigura i soggetti principali del volume, togliendo quest’ultima abbiamo la medesima immagine ma in modalità “estesa”. La carta è di buona fattura, anche se alcune volte ci siamo ritrovati con dell’inchiostro in mano, ma questo è un evento inevitabile a causa delle scene piene d’inchiostro, come abbiamo già spiegato qualche riga più sopra. La traduzione italiana è ben fatta, non abbiamo nessun errore da segnalare, tutti i balloon di dialogo sono al loro posto. I volumi sono solo tre e il prezzo è più che abbordabile, quindi, con una spesa minima è possibile portarsi a casa un opera che lascia soddisfatti e addirittura conclusa.

Devilman vs Hades

Commento Finale su Devilman vs Hades

Concludendo, possiamo dire che siamo rimasti soddisfatti da questi tre volumi che compongono le vicende di Devilman vs Hades, siamo certi che questa è un opera che non dovrebbe mancare a chi ha apprezzato il manga originale, ma allo stesso tempo ci sentiamo in dovere di consigliarlo a chi di recente ha visionato su Netflix l’opera di Masaaki Yuasa: Devilman Crybaby. Quindi sì, per noi è un opera promossa visto che in soli tre volumi siamo riusciti a percepire tutta la spettacolarità che solo l’uomo diavolo riesce a dare con la sua estrema crudeltà.

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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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