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Everspace – Recensione

Dopo un anno di attesa dal rilascio della versione Steam, finalmente abbiamo potuto mettere le mani su Everspace nella sua versione PlayStation 4, Roguelike a tema spaziale con una narrazione non lineare, che punta a sfidare il giocatore man mano che l’avventura ha il suo corso. Nello specifico si tratta un titolo dal gameplay molto intuitivo e graficamente colorato, accompagnato da una costruzione procedurale delle aree di gioco, che, grazie all’inserimento dell’espansione Encounters, è in grado di regalare un’esperienza di gioco varia e divertente. 

I ragazzi di Rockfish hanno provato a fondere diversi generi, per regalarci un prodotto unico e assai particolare, con un gameplay dinamico e divertente, saranno riusciti a realizzare qualcosa di memorabile?

Come accennato poc’anzi si tratta di un Roguelike generato proceduralmente, in cui la nostra abilità verrà costantemente messa alla prova, sia dai nemici, che da forze di causa maggiore, come per esempio il carburante per l’astronave, rimediabile eliminando ogni nemico su schermo oppure attraversando i campi di plasma. Questo ci comporta l’essere sempre “alla canna del gas”, rischiando di venire sopraffatti più facilmente dalla carenza di risorse, piuttosto che dai colpi di plasma.

In merito a questo, va precisato che non vi è un vero e proprio “Game Over”, dato che ogni nostra morte avrà ripercussioni sulle run successive, ma allo stesso tempo ognuna di esse risulta essere assai punitiva, dato che ci faranno ricominciare il titolo dall’inizio, con qualche materiale aggiuntivo, in modo da craftare in maniera più celere sistemi offensivi e difensivi, in modo tale da “facilitarci la vita”. Inoltre ci sarà la possibilità, dopo ognuna di essa, di modificare determinati parametri per modificare l’esperienza di gioco, come per esempio le abilità del pilota e le performance dell’astronave

Sfortunatamente non è tutto ora quello che luccica, in questo caso uno degli elementi più discordanti del titolo è senza ombra di dubbio l’IA dei nostri non molto agguerriti nemici, che non risultano in grado, spesso e volentieri, di approfittare della loro superiorità numerica, lasciandosi scoperti ai nostri attacchi.

Ritornando invece in merito alla fusione dei generi, è intrigante notare la qualità del level design, in grado di metterci alla prova e regalarci scorci realmente interessanti. Nello specifico va valutata la loro composizione e architettura che esula dalla semplice casualità, avendo uno schema ben preciso con il quale vengono riproposti.

È arrivato il momento di discutere circa la gradita presenza di Encounters, un’espansione in grado di dare più mordente al titolo, oltre a renderla, in tutti i sensi, un’opera più completa rispetto alla sua versione base. In particolare riesce per certi versi a completare narrativamente il titolo, anche se obiettivamente parlando vi sono parecchi dubbi circa la sua qualità e profondità, dandoci però qualche spunto decisamente interessante.

Inoltre è da apprezzare quanto i nuovi contenuti inseriti siano in grado di migliorare la struttura complessiva del gioco, soprattutto per le caratteristiche e la presenza di nuovi elementi, come personaggi, NPC e alleati, per dare un maggiore senso di completezza.

Tecnicamente parlando è da elogiare l’impatto del motore grafico, sia in terza, che in prima persona, con un’ottima elasticità per godersi l’esperienza di gioco al meglio in entrambe le possibilità. Anche se, come tutto, vi è un rovescio della medaglia, questo caso relativo nello specifico con le differenze rispetto alla versione PC, sia per il comparto grafico in se, che soprattutto un frame rate ballerino, non riuscendo a regalarci la stessa fluidità vista in precedenza. Inoltre è interessante constatare quanto molti dettagli siano stati resi in maniera credibile e rifinita, come per esempio le stazioni spaziali, oltre ovviamente agli scorci mozzafiato regalati dall’Unreal Engine 4, ottimizzato egregiamente per l’occasione.

Passando al sonoro possiamo ritenerci molto soddisfatti, grazie a una serie di track capaci di rendere perfettamente l’idea della situazione in cui ci troveremo, oltre a fare un gran lavoro di accompagnamento alle nostre svariate sessioni di gioco.

In conclusione possiamo dire di essere soddisfatti di quanto i ragazzi di Rockfish sono riusciti a fare con Everspace nella sua versione PlayStation 4, per quanto non sia tecnicamente a livello di quella PC, come vediamo spesso e volentieri accadere, riesce a soddisfare il videogiocatore senza eccessivamente frustrarlo a causa dell’IA e fluidità non sempre eccellenti, grazie a una struttura di gioco complessa e appagante. Inoltre la presenza del DLC Encounters riesce a rendere il sapore dell’opera più dolce e completo, come abbiamo discusso precedentemente, aiutando la sua struttura ibrida.

Per cui ci sentiamo di consigliarlo agli amanti dei Rogue Like, ossia tutte quelle persone che non si fermano a una run, ma provano piacere nel provare più e più volte tutte le vie possibile, per vedere che differenze possono incontrare tra una e l’altra, oltre al mettersi alla prova con difficoltà sempre maggiori.

 

 

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Emanuele Cevoli

Amante di videogiochi e non solo, tutto quello che è informatico attira la sua attenzione, ma anche Anime e Manga non sono da meno. Sin da piccolo è abituato a giocare un po' di tutto, ma gli action-adventure la fanno da padrone.

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