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ONRUSH – Recensione

Vi ricordate dei ragazzi di Evolution Studios? Se la risposta è no vi facciamo un breve recap di chi sono. Per intenderci sono i creatori del celebre Motorstorm e del martoriato Driveclub, il quale ha visto tantissime critiche. Dopo la chiusura dello studio, i ragazzi di Evolution Studios furono assunti da Codemasters, dando ad alcuni di loro l’opportunità di non rimanere senza un lavoro. Questa premessa è per dirvi che ONRUSH non è altro che il seguito spirituale di quello che fu Motorstorm, forse in un certo senso con un pizzico di sapore moderno come i lootbox e altre chicche. Abbiamo avuto modo di provare il titolo grazie a Koch Media tramite un evento stampa a Milano, inoltre, poco dopo l’abbiamo rigiocato con mano attraverso la beta pubblica rilasciata sul PlayStation Store. Quest’oggi siamo finalmente qui con il prodotto finito, ci aspettiamo che alcune cose che non c’avevano convinti siano state sistemate.

Spingi il pedale!

Partiamo dal presupposto che chi gioca a Onrush non si deve aspettare alcuna gara regolare, niente partenze in determinati punti e niente segnalino che traccia il punto finale della gara corrente. Quello che ci propina il team di sviluppa non è altro che delle folli esibizioni dove dobbiamo dare il meglio di noi, distruggendo o devastando i nostri avversari per sbarrarci la strada in una serie di risultati. I controlli sono piuttosto immediati, ci ritroveremo dei comandi molto classici per il genere a cui appartiene, il tutto pilotato da un sistema di guida piuttosto funzionale, anche se ha alcune incertezze nelle sterzate più strette. Ci accorgeremo fin da subito quanto folli possano essere i nostri avversari, visto le gare spericolate al quale parteciperemo. Nonostante i veicoli siano molto variegati, abbiamo notato una netta differenza tra la nostra resistenza e quella nemica, abbiamo appurato che i nostri giocatori sono più facili da far schiantare, mentre quelli nemici richiedono spesso molti colpi rendendo la gara molto frustante in certi frangenti. La sregolatezza più pura viene toccata quando la barra del turbo è piena, o quando avremo la possibilità di scatenare il turbo speciale raggiungendo vette di velocità aldilà degli standard al quale siamo abituati, rendo il tutto molto adrenalinico.

Onrush

Gli effetti grafici sono sempre di alta qualità, nonostante il comparto grafico non sia dei migliori, vista la composizione grafica piuttosto piatta e di contorno. La spettacolarità della fisica di ONRUSH si mostra durante gli scontri diretti, dove la carrozzeria di ogni auto viene disintegrata da un forte impatto, rendendo la scena piuttosto spettacolare e appagante nel caso si tratti di un avversario quello in soggetto del video. Gli impedimenti non risiedono solo nei nostri avversari, infatti sarà facile finire per essere distrutti dall’ambiente circostanze, per esempio: una volta a una velocità media, toccando solo lievemente un albero siamo finiti per essere un cumulo di macerie. Diciamo che gli schianti potevano essere regolati leggermente meglio, perché certe volte si rischia di rovinare una gara per delle stupidità tecniche.

Quando Onrush è fuori dagli standard

Il gioco ci permette di affrontare diverse modalità in diversi “campionati”, il primo fra tutti è Overdrive. Il nostro obiettivo in questa modalità sarà quello di utilizzare più turbo possibile, combinando delle combo devastanti, perché più turbo useremo e più punti avremo a nostra disposizione, raggiungendo la soglia necessaria alla vittoria. Poi abbiamo Countdown, come suggerisce il nome, è una corsa contro il tempo dove dovremo mantenere il tempo senza far toccare lo zero, inoltre il nostro obiettivo finale sarà quello di vincere più round possibili. Poi abbiamo Switch, dove dovremo esaurire le vite dei nostri avversari, ad ogni uccisione il nemico cambierà veicolo fino a quando non si ritroverà senza spawn point. Per ultima abbiamo Lockdown, consiste nel dover conquistare una zona e mantenere il territorio per un po’ di tempo.

 

Ehi, ma sbaglio o mi ricorda qualcosa..?

Ad ogni nostro level up, potremo aprire uno scrigno, una funzionalità che abbiamo già visto su Overwatch, difatti anche le animazioni ricordano benissimo il titolo di Blizzard. All’interno dei Loot troveremo principalmente componenti estetiche, che ci permetteranno di abbellire il nostro personaggio e i nostri veicoli. Per guadagnare la moneta di gioco saranno disponibili delle sfide generiche e delle sfide giornaliere, che ogni ventiquattro ore oltre a cambiare il tipologia di sfida, cambia pure il quantitativo monetario. La modalità online purtroppo non abbiamo avuto modo di testarla per bene. Ci dispiace dirlo, ma al momento il comparto online di ONRUSH è piuttosto “vuoto”, inoltre i matchmaking sono piuttosto lunghi e rendono l’esperienza molto tediosa.

 

Commento Finale

Concludendo il nostro parere su ONRUSH, possiamo dire che sì c’ha in parte convinto, ma purtroppo si tratta di un gioco che il suo potenziale lo mostra esclusivamente nella modalità multigiocatore online, ma questo viene minato da un matchmaking piuttosto lento e da una desolazione online evidente. Quindi, il titolo è promosso in parte, ci auguriamo che col tempo i server si possano riempire e che possa essere solo un primo passo verso qualcosa di migliore per gli ex ragazzi di Evolution Studios.

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Federico Molino

Ha viaggiato in innumerevoli mondi, ha combattuto i peggiori nemici e alla fine è giunto qui. E' ossessionato dagli JRPG e in un altra vita si pensa che fosse uno Shiba Inu.

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