E’ passato ormai un anno da quando Arkane Studios ha rilasciato quel suo capolavoro chiamato Prey. Il titolo ai tempi c’ha pienamente conquistato per la sua poetica spaziale, una visione che i ragazzi di Arkane hanno studiato nei minimi dettagli, componendo un prodotto dalla qualità sopraffine. Un contenuto aggiuntivo dedicato al gioco era attesto come non mai, poiché le voci in questi giorni si erano fatte piuttosto insistenti e tutti noi fan eravamo lì, in attesa di un segnale dal publisher. Durante questo E3, a sorpresa, Bethesda se ne esce con l’annuncio e il rilascio immediato di Prey: Mooncrash accompagnato da una edizione Digital Deluxe che include il gioco base insieme all’espansione. Dalle premesse le aspettative erano molto alte, appunto per questo ci siamo ri-fiondati all’interno del mondo che c’aveva accompagnato l’anno scorso, in modo da capire cos’ha in serbo per noi.

La Luna che mi spinse oltre i miei limiti

Partiamo dal presupposto che Prey: Mooncrash non ha una narrazione esplicita, il tutto viene narrato attraverso agli appunti sparsi per la mappa di gioco, ai Transcribe e infine ai libri. Il ché rende la ricerca e l’esplorazione più appagante, perché spinge al giocatore alla ricerca d’indizi per capire cosa sta succedendo in quell’esatto momento e perché ci ritroviamo all’interno di questa presunta simulazione. Nonostante vi sia un introduzione narrativa che ci presenta il nostro personaggio, trovandoci all’interno di una stanza e riuscendo a captare il nostro ruolo: quello di essere un hacker molto talentuoso.Il nostro scopo sarà quello di recuperare i preziosi dati per conto di una sorta di associazione KASMA, ma queste informazioni si trovano nella base lunare Pytheas, di proprietà della Transtar.

Prey Mooncrash

Una struttura dinamica

Avanzare nelle nuove aree non sarà un compito facile, anche perché ve lo diciamo molto chiaramente, bisognerà morire molte volte per capire la struttura nel quale ci troviamo. Le trappole sono ben posizionate e non sempre sarà facile proseguire da zona in zona. Impareremo la posizione dei nemici e come evitare certe situazioni spiacevoli, anche se il gioco si prende la libertà di inserire una piccola variante in alcune situazioni, spezzando quindi la nostra prevedibilità. L’elemento che contraddistingue ogni esperienza di gioco sono i personaggi, questo perché ognuno ha delle abilità e un equipaggiamento unico, rendendo ogni sessione dinamica e portandoci ad affrontare delle situazioni inaspettate. Vogliamo far notare che i personaggi non saranno disponibili fin dall’inizio, ne avremo per iniziare solo uno e questo ci permetterà di soddisfare determinati requisiti richiesti per lo sblocco degli altri. I potenziamenti che acquisiremo in ogni sezione ci permetteranno di arricchire il nostro skill tree, in modo da perfezionare sempre di più le nostre abilità per le spedizioni future. A ogni fine missione avremo a disposizione dei punti che potremo spendere per ampliare il nostro equipaggiamento.

Prey Mooncrash

Quando la morte non è sempre un male

La morte acquisirà pian piano un ruolo fondamentale all’interno di questo contenuto aggiuntivo. Una volta che avremo sbloccato altri personaggi, ogni qualvolta che uno di questi morirà sarà possibile mandarne in spedizione un altro, trovandosi così parte del percorso spianato da chi l’ha preceduto, rendendo più “facile” l’avanzamento e la fuga da questa Luna. Per poter raggiungere lo scopo finale servirà molta pazienza, specialmente se avete intenzione di far fuggire tutti e cinque i membri, poiché sarà un compito veramente arduo se non quasi impossibile. Le mappe sono studiate in maniera molto minuziosa, le trappole sono sempre in agguato insieme ai nostri amati typhon. Non esageriamo a dire che serve molta pazienza per portare alla sua conclusione Prey Mooncrash. Un elemento che influisce è il tempo, poiché più tempo rimarremo in sessione e più i nostri avversari acquisiranno una forza maggiore, rendendo ancor più impossibile la nostra fuga. La sensazione tipica di questo Contenuto Aggiuntivo è quello di sentirsi braccati, perché avremo sempre il fiato sul collo da parte dei nemici e se non da loro, ci penseranno le trappole a fare le loro veci.

Prey Mooncrash

Tecnicamente stellare

Nonostante tutto abbiamo un comparto grafico eccellente, che abbiamo potuto assaporare sul gioco base di Prey. Il bello di Mooncrash è che propone un design tutto suo, in parte rimarca quello che il gioco principale c’ha saputo dare, ma dall’altra riesce a splendere di luce propria. Nonostante la pressione che si proverà durante il corso della nostra “sopravvivenza” sulla Luna, non mancherà occasione per ammirare quello che a livello stilistico gli sviluppatore di Arkane Studios volevano trasmetterci. Anche quei piccoli spezzoni di doppiaggio in Italiano son risultati ottimi, ma di questo non avevamo dubbi, avevamo già visto l’ottimo lavoro con la storia principale.

Prey Mooncrash

Commento Finale

Concludendo, possiamo affermare con certezza che Prey Mooncrash è un contenuto aggiuntivo che vale il prezzo di vendita, riesce a donare delle ore di gioco molto appaganti per chi ha amato il titolo. La cosa più interessante è poter affrontare la sessione con personaggi diversi, creando così situazioni variegati lanciando quell’input di curiosità verso il giocatore, evitando così la frustrazione e la monotonia. Se avete amato Prey, beh, questo contenuto aggiuntivo non dovete farvelo scappare.

Prey Mooncrash
Le mappe sono curate nei minimi dettagliE' bello poter esplorare la storia attraverso a dei piccoli elementi come i documentiTecnicamente funzionale come il gioco baseUn roster di personaggi variegati e che creano situazioni diverse
Non tutti ameranno l'elevata difficoltàQualche leggero rallentamento in alcune fasi concitate
8Voto
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