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Anima Gate of Memories Arcane Edition – Recensione

Basato nell’universo di Anima, un gioco di ruolo da tavolo, Anima Gate of Memories Arcane Edition è una raccolta di due action RPG con meccaniche platform ed enigmi.

Baseremo l’esperienza di gioco tramite la versione per Nintendo Switch, il gioco comunque è già uscito in passato per altre piattaforme ovvero PC, e Sony PlayStation 4 ed è disponibile anche per Xbox One.

Un primo gioco sempre basato su Anima uscì in esclusiva per Wii come WiiWare, ed anch’esso era basato nello stesso universo, ma non rappresenta un antefatto, piuttosto un gioco parallelo. Purtroppo uscì un platform con comandi scomodi ed imprecisi, che non raccolse un giudizio favorevole dalla critica.

Il gioco sviluppato da Anima Project vale l’acquisto o si rivelerà un flop? Andiamo a vedere il titolo con un’attenta analisi.

Alla ricerca del testo perduto

Anima Gate of Memories
Avventuriamoci su Gaia…

Lanciando il gioco potremo scegliere quale dei due capitoli da giocare:

  • Anima: Gate of Memories
  • Anima: Gate of Memories – The Nameless Chronicles

La storia di Anima Gate of Memories racconta la storia di come viene rubato il Byblos, un libro profetico. Nonostante la Chiesa tenga il libro al sicuro grazie all’Ordine di Nathaniel, una gran maga dell’organizzazione, nonché mentore della protagonista, decide di rubare il sacro testo, senza apparente motivo.

La nostra eroina, Bearer of Calamities, verrà scelta per inseguire la traditrice. Accompagnata da Ergo Mundus, un antico e potentissimo mostro sigillato all’interno di un libro che metterà al servizio della protagonista la sua smisurata forza, dovrà salvare il libro dalle mani sbagliate.

Un punto di forza del gioco è il doppiaggio, realizzato veramente bene per la lingua inglese. Gli attori parlano in maniera naturale e rispecchiano le emozioni dei personaggi in ogni loro spettro, aspetto fondamentale, visto che stiamo parlando di personaggi di un GDR.

La ragazza senza nome ed il mostro nel libro

Bearer è fedele al cliché della potente maga integra e dedita al suo Ordine, mentre Ergo si rivelerà come uno spocchioso essere viscido, consapevole della sua immensa forza. Ovviamente i due si lanceranno continue frecciatine che ho trovato divertenti, per quanto scontate. Ma come si muovono i nostri eroi?

  • Con lo stick sinistro potremo muoverci nello scenario.
  • Il tasto ZR premuto una volta ci consentirà di schivare attacchi e colpi, tenuto premuto ci consentirà di correre.
  • Col tasto B potremo saltare e premuto di nuovo in aria eseguire un doppio salto.
  • Con Y potremo concatenare degli attacchi fisici.
  • Lo stick destro sarà utile per cambiare l’angolazione della telecamera. Premendolo potremo raddrizzare la telecamera o se in battaglia concentrarci individualmente per ogni nemico.
  • Il DPAD ci consentirà di poter utilizzare 3 oggetti che potremo assegnare dal menù o di accedere alla mappa.
  • X, A, L, e ZL saranno pulsanti che potremo personalizzare assegnando loro un attacco magico o tecnico.
  • Col tasto R invece potremo scambiare il posto con il nostro partner.
  • Con – accederemo al menù dove potremo equipaggiare armi ed armature, personalizzare i tasti di attacco, impostare le abilità, consumare oggetti, leggere le sinossi ed infine consultare la mappa dei vari livelli che abbiamo esplorato.

Personalmente non mi sono trovato a mio agio coi comandi nel menù, perché useremo il tasto Y per confermare le scelte ed il tasto A per annullarle, che ho trovato scomodo ed inusuale.

Tuttavia è molto gradevole la possibilità di poter mappare a piacimento i tasti degli attacchi speciali. Inoltre, grazie alla possibilità di poter scambiare liberamente i due protagonisti e la possibilità di collegarne gli attacchi, potremo estendere e rendere più vario il gameplay.

Potremo personalizzare i comandi per estendere le combo e variare gli attacchi.

Come succede nella maggior parte dei giochi, il primo livello funzionerà da tutorial. Dopo aver imparato le basi del movimento in un lungo viale, verremo catapultati in un villaggio preda dei mostri rilasciati dal nemico, che useremo per padroneggiare l’arte del combattimento.

Durante la prima fase del livello potremo usare solo Bearer, ma appena affronteremo la traditrice dell’ordine, potremo scambiare ruolo col maniacale Ergo.

Un semplice clone o un’idea innovativa?

Una lotta contro un boss.

Chi ha giocato alla serie Devil May Cry percepirà un immediato senso di déjà vu. I combattimenti assomigliano molto, al gioco giapponese, ma quando effettueremo le prime combo noteremo la vera somiglianza. Come nel gioco Capcom, un susseguirsi di attacchi ci attribuirà un punteggio blandamente scopiazzato al titolo sopracitato.

Il primo punto a sfavore di questo gioco è proprio il combattimento, che rappresenta il fulcro dell’azione. Purtroppo Anima non punisce la ripetitività, sarà quindi facile e scontato continuare ad eseguire lo stesso attacco, schivare al momento giusto e ripetere all’infinito. Unito al fatto che i nemici avranno sempre tanta, troppa vita, renderà il combattimento lento, noioso e ripetitivo.

Anima Gate of Memories
Se i nemici standard hanno troppa vita, immaginatevi i boss…

Dopo la battaglia verremo trasportati all’interno di una torre magica, chiamata Arcane, e purtroppo verremo privati di ogni nostro potere. Saremo saliti di livello grazie alla precedente battaglia e potremo assegnare 2 punti abilità, che serviranno ad apprendere nuove mosse o abilità passive. Inoltre potremo apprendere come funziona lo Skil Tree grazie ad un tutorial.

Adesso potremo esplorare la torre per poter andare avanti nella nostra intricata trama.

Esploriamo l’Arcane

Anima Gate of Memories
Le sezioni platform di questo gioco sono lunghe e lente.

L’Arcane è una gigantesca e grottesca torre che collegherà il giocatore a diverse stanze. Queste sono le memorie dei Messaggeri, potenti entità che sono comparse senza apparente motivo nella torre.

Il gioco ci condurrà quindi ad alternare fasi di esplorazione di un mondo veramente vasto, a fasi di combattimento, a sequenze che ricordano vagamente i giochi di piattaforme.

Purtroppo la velocità di corsa dei personaggi è molto scarsa, e il mondo per quanto vasto, sarà spoglio e triste da vedere, non lasciandoci alcuna voglia di tornare indietro, ma per nostra sfortuna il gioco proporrà anche molte scene di backtracking.

Parlando infine delle poche, per fortuna, sezioni platform, anche in questo caso il gioco sarà lento e noioso. Invece che essere rapido ed immediato, dovremo spesso aspettare qualche lunghissimo secondo per poter avanzare. Inoltre per qualche strano motivo di programmazione la Bearer non avrà alcun frame di lag dal salto, mentre Ergo, prima di muoversi dopo un salto, ha circa 60 frame di lag.

L’atmosfera di Anima Gate of Memories

Le cutscene saranno modelli 3D immobili.

Mentre avanzeremo nel gioco, ci ritroveremo ad attivare degli eventi che sbloccheranno cutscene sviluppate in maniera alquanto imbarazzante. Purtroppo le scene ritrarranno i personaggi immobili dove la telecamera si muoverà intorno a loro, facendo venire il mal di mare al giocatore, non riuscendo dunque nell’intento di dare una parvenza di profondità alla scena.

Diversamente dal comparto cinematico, quello audio se la cava meglio.

Gli effetti sonori, il doppiaggio, già citato prima, e la colonna sonora riescono a coinvolgere il giocatore. Le musiche gotiche rispecchiano il tema oscuro dell’opera, uniti all’eccellente doppiaggio e dei sufficienti effetti sonori propongono un’avventura gradevole.

Ma cosa dire invece di Nameless Chronicles?

L’azione frenetica del Nameless

All’inizio dell’articolo vi avevo detto che il gioco è suddiviso in due capitoli.

Mentre il primo, Anima Gate of Memories è un titolo mediocre, spesso noioso e dettato da ripetitività, Nameless Chronicles ci donerà una sfida piacevole ed immediata.

Impersoneremo uno di questi potenti messaggeri, il Nameless, in un’avventura parallela rispetto ai due protagonisti coi quali spesso incroceremo i nostri passi.

A differenza del Bearer e di Ergo, il giocatore si ritroverà un personaggio fortissimo, veloce e qualche puzzle, differeziandosi completamente rispetto al primo episodio.

La potenza del personaggio sopperisce alla grande energia dei nemici, rendendo il gioco più rapido ed immediato.

La sua velocità invece migliora l’esplorazione, rendendola meno noiosa ed ripetitiva.

Perfino le cutscene saranno più animate e belle da vedere.

Conclusioni su Anima Gate of Memories Arcane Edition

Sono stato molto combattuto per il giudizio di questo gioco, perché ricco di potenziale, ma non programmato al meglio, forse perché il team di sviluppo è costituito da sole 3 persone.

Il gioco ha una storia molto interessante ed è molto longevo. In base alle scelte che faremo durante il gioco avremo a disposizione diversi finali che caratterizzeranno ulteriormente i personaggi e le loro azioni.

Tuttavia pecca per meccaniche di gioco ed originalità. Se lo trovaste scontato sarebbe un buon acquisto.

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Giovanni Panoga

Videogiocatore di non troppa vecchia data e appassionato di viaggi mal organizzati. Nel tempo libero lavora.

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