Chiunque abbia un minimo di conoscenza videoludica sa quanto Sega sia stata importante per l’evoluzione videoludica.

Possiamo citare geniali game designer come Yuji Naka (creatore di Sonic The Hedgehog) o Yu Suzuki (Outrun, Space Harrier, Shenmue, Virtua Fighter, F355 Challenge e tanti altri), possiamo citare i loro hardware da sala i quali hanno settato standard sempre più alti per il progresso grafico e di gameplay, possiamo citare il Sega Master System, il Sega Megadrive, il Sega Saturn e il Sega Dreamcast oltre ai vari esperimenti come il Game Gear o il Sega CD!

Il Megadrive, console a 16 bit tra le più amate di sempre, ha fatto sognare milioni di appassionati per il mondo e ancora oggi tantissimi giocatori continuano a recuperarne i titoli più importanti grazie alle tante raccolte pubblicate negli anni.

Sega Mega Drive Classics è difatti la terza raccolta dedicata alla console Sega dopo quelle uscite su PlayStation 2 e PlayStation Portable prima e su PlayStation 3 e Xbox 360 poi, varrà la pena spendere i propri risparmi per la terza volta?

Running in the ’90s

La prima cosa che salta all’occhio è sicuramente la voglia di Sega di ricreare il più fedelmente possibile un certo feeling anni ’90.

La schermata di selezione dei giochi non è un anonimo elenco ma una camera da letto nella quale potremo muoverci per selezionare le varie opzioni.

Avremo la libreria con la riproduzione delle custodie dei 53 giochi disponibili e da qui potremo anche selezionare la regione (alcuni giochi come Streets of Rage 3 possono essere goduti in versione PAL o NTSC) ed eventuali extra come le sfide, ci torneremo più avanti.

Potremo anche selezionare i giochi preferiti e questi verranno posti all’inizio della libreria e separati dagli altri tramite un divisore, idea carina e sicuramente familiare a qualsiasi videogiocatore.

Il rito della cartuccia da inserire è qui fedelmente riprodotto, una volta scelto il gioco difatti la cartuccia verrà inserita nella console con tanto di accensione realistica del dispositivo, sono i piccoli dettagli a fare la differenza!

Potremo anche scegliere direttamente il Megadrive e ci si apriranno alcune opzioni aggiuntive, la più importante è sicuramente quella relativa alle opzioni di emulazione poichè avremo una vasta gamma di filtri atti a rendere la visualizzazione dei pixel più gradevole e adeguata agli schermi odierni.

Sega Mega Drive Classics

Un’orgia di giochi

Gli acquirenti delle precedenti collection dedicate al Megadrive sanno già cosa aspettarsi ma è doveroso sottolineare l’assenza di alcuni titoli iconici.

In primis non è presente Sonic The Hedgehog 3 per questioni di diritti, alcuni dei brani presenti nella colonna sonora pare siano stati composti da Michael Jackson per cui non è stato possibile inserire il titolo alla scadenza delle licenze.

Non sono presenti nemmeno gli Ecco The Dolphin a causa di un contenzioso tra Sega e il creatore della IP.

Del tutto inspiegabile l’assenza di Eternal Champions, si tratta di uno dei migliori picchiaduro a incontri usciti sulla console Sega e non dovrebbero esserci problematiche legate a licenze quindi scelta incomprensibile.

Detto questo l’offerta proposta è commovente, Sega offre una panoramica a 360 gradi di ciò che ha reso grande l’epoca 16 bit con una selezione equamente divisa tra classici immortali e perle purtroppo dimenticate.

Rientra sicuramente in quest’ultima categoria Vectorman, platform con elementi sparacchini uscito nel 1995 il quale mette in mostra un comparto tecnico spaventoso per l’epoca, livelli ispiratissimi e ben disegnati e una giocabilità di assoluto livello; molto meno fortunato il suo sequel uscito nel 1996, l’ho sempre considerato un grosso passo indietro poichè molto meno ispirato tanto nei livelli quanto nel design dei nemici.

Il 1995 fu anche l’anno di Ristar, mascotte certamente sfortunata ma protagonista di un platform molto solido e piuttosto soddisfacente a livello di gameplay, le braccia allungabili difatti costituiscono un mezzo essenziale per l’esplorazione e per sconfiggere i nemici.

Comix Zone, seppur riproposto anche come download singolo nella scorsa generazione, non sempre viene menzionato nel gotha della softeca Megadrive ed è un peccato, ancora oggi l’idea di un gioco ambientato in un fumetto fedelmente riprodotto nei suoi particolari trova pochi eguali in quanto ad originalità.

Anche il trittico di opere Treasure (Gunstar Heroes, Dynamite Headdy, Alien Soldier) è spesso colpevolmente sottovalutato, personalmente ho un debole per Gunstar Heroes che reputo non solo il miglior run’n gun presente su Megadrive ma proprio il mio gioco preferito per questa console! In generale abbiamo tre giochi stilisticamente pazzeschi, divertenti il giusto, a loro modo impegnativi e strapieni di boss da affrontare come nella migliore tradizione Treasure (basti pensare a Radiant Silvergun per Sega Saturn e Xbox 360).

E che dire di Landstalker? Se il suo nome vi è familiare è perchè buona parte del team di sviluppo avrebbe poi lavorato sul leggendario primo Alundra per PlayStation 1 e se Alundra è l’alternativa Sony a Zelda Landstalker è l’alternativa Sega alla storica saga Nintendo. Il JRPG targato Climax Entertainment, pur non toccando le vette qualitative del contemporaneo Zelda: A Link to the Past, rimane uno dei migliori giochi di ruolo disponibili su console Sega assieme ai qui presenti Beyond Oasis (conosciuto anche come The Story of Thor), Shining Force e alla saga di Phantasy Star.

Quest’ultima, nata su Sega Master System, è una saga fondamentale per l’evoluzione del gioco di ruolo: rispetto ad altri titoli dell’epoca Phantasy Star poteva fregiarsi di un setting inusuale rispetto al fantasy classico, storia e personaggi con toni più seriosi e drammatici, un sistema di “generazioni” con cui potevamo decidere di sposarci con una ragazza e impersonare il figlio nato dall’unione come nuovo protagonista delle vicende… Phantasy Star sarà poi qualche anno dopo pioneristico per il gioco online su console con la nascita di Phantasy Star Online su Dreamcast ma questa è un’altra storia.

Inutile dilungarsi troppo su Sonic The Hedgehog, non c’è niente di più iconico del porcospino blu per Sega e la saga principale è un capolavoro di game designer ancora oggi attualissimo, trascurabili gli spinoff Spinball e 3D Blast mentre ingiustificabile l’assenza di Sonic And Knuckles.

Tra Golden Axe e Streets of Rage gli appassionati di picchiaduro a scorrimento hanno di che godere, personalmente Streets of Rage 2 e Streets of Rage 3 sono la summa del genere su Megadrive laddove il primo capitolo appaia oggi piuttosto grezzo; Streets of Rage 3 meglio giocarlo in versione NTSC essendo privo di censure e meglio bilanciato in quanto a difficoltà rispetto alla controparte europea.

Wonderboy V è uno dei migliori titoli della Collection, la perfetta alternativa a Zelda 2: The Adventure of Link e Ys III, anche questo è un esempio di gioco che potrebbe essere uscito ieri per quanto fresco e giocabilissimo.

Non mancano poi classici quali Altered Beast, Super Thunder Blade, Dr. Robotnik Mean Bean Machine, Shadow Dancer, Shinobi, Alex Kidd in the Enchanted Castle e tanti altri ma sono dell’idea che Sega avrebbe potuto operare una selezione di titoli ancora migliore.

Trascurando i titoli non presenti a causa di licenze mancano i Thunderforce (i diritti dei giochi Technosoft sono in mano a Sega quindi assenza ingiustificata), manca Virtua Racing, manca Outrun (un piccolo sforzo per modificare il logo Ferrari inserendone uno di fantasia), manca Eternal Champions…

Sega Mega Drive Classics

Predatori del tempo

Ogni gioco ha la possibilità di sfruttare i salvataggi rapidi e, rispetto alle altre Collection, è stata inserita un’opzione per tornare indietro e rimediare ad un errore fatto o un salto sbagliato, certamente la cosa può aiutare i meno smaliziati ma non è consigliato abusarne poichè verrebbe del tutto a mancare il concetto di sfida.

Ottima la possibilità di sfruttare il multiplayer online nei giochi già originariamente dotati di multigiocatore locale, ho provato praticamente tutti i titoli previsti di data possibilità e il codice di rete si è rivelato estremamente soddisfacente per la maggior parte del tempo salvo rari rallentamenti.

Per dare ulteriori stimoli Sega ha ben pensato di proporre una modalità Sfida in cui affrontare 20 sezioni di altrettanti giochi in condizioni particolari, per esempio una sfida ci chiederà di completare il secondo stage di Streets of Rage 2 senza raccogliere oggetti mentre un’altra richiederà di completare una battaglia in Shining Force perdendo al massimo un alleato.

 

Il concetto di dover conoscere il passato per poter essere più consapevoli nel presente è molto importante e il mondo videoludico non sfugge a questa regola.
Sega Mega Drive Classics non è solamente una raccolta ricca di titoli storici, è una possibilità per i giocatori più giovani di conoscere un passato ricco di capolavori, un modo per i veterani di rivivere le sensazioni del tempo e per tutti noi una maniera di tramandare di generazione in generazione un patrimonio fondamentale.
Dirò di più, genitori che volessero avvicinare i videogiochi al proprio figlio dovrebbero seriamente tenere in considerazione operazioni di questo genere, per i più piccoli la possibilità di interfacciarsi con una grafica che lascia tanto spazio all’immaginazione e con una giocabilità essenziale e diretta può essere fondamentale.

 

 

 

 

Sega Mega Drive Classics
53 giochi a nostra disposizione...Tante opzioni di emulazioneMultiplayer online dove permessoModalità Sfida interessanteCosta solo 30 Euro!
...peccato per alcune assenzePossibilità di abusare del rewind
8.5Voto
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