Dopo lo strepitoso successo di Dragon Ball FighterZ, Arc System Works torna con Blazblue Cross Tag Battle, ultimo esponente di una ben più lunga serie. Ma cosa accomuna questi due titoli? Semplice, rientrano entrambi nella categoria dei picchiaduro 2D, e ad essere più precisi in quelli caratterizzati da uno stile anime!

Sebbene BlazBlue abbia sempre adottato un’alternanza tra combattimenti e modalità storia alla Visual Novel, in questo capitolo abbiamo delle differenze rimarcate. Proprio in virtù del fatto che si tratta di un crossover con altre serie di Arc System, l’approccio usato è ovviamente diverso rispetto al solito gioco di BlazBlue che potremmo aspettarci!

Caratteristiche di BlazBlue Cross Tag Battle

Una delle prime cose che salta all’occhio, è la presenza di comandi semplificati rispetto ai precedenti titoli. La stragrande maggioranza di combo potrà essere eseguita premendo pochi tasti e grazie a due tipi di attacchi: A-Attack e B-Attack. Ne è presente anche un terzo tipo, C-Attack, che eseguirà diverse azioni in base alla posizione in cui ci troviamo, che sia per terra o in aria, garantendo così un moveset più vasto.

Passando invece alle aggiunte più sensazionali, ricordiamo la possibilità di richiamare il partner a darci il cambio, premendo un solo tasto. Sono presenti anche altre opzioni col partner, come la possibilità di eseguire attacchi assistiti ed intervenire durante alcune combo.

Blazblue Cross Tag Battle gameplay

Un esempio di gameplay

Analizzando adesso l’altro aspetto tipico di BlazBlue, cioè la modalità storia in formato Visual Novel, resteremo piuttosto delusi, visto che basteranno poche ore per concluderla. Ritorneremo nel dettaglio su questo aspetto, tenendo a mente che tale modalità sia più un extra che un reale valore del gioco.

Piacevole aggiunta la schermata principale, molto simile a quanto proposto su Dragon Ball FighterZ, rappresentata da una piazza con le diverse strutture e funzioni, raggiungibili comunque dal menù con un tasto. Questa scelta non è solo azzeccata, ma indica anche una maggiore attenzione verso il lato multiplayer e specialmente online, cosa non negativa in un picchiaduro.

Blazblue Cross Tag Battle Clash Attack

Uno dei possibili usi del C-Attack (se il vostro partner non è esausto)

Tuttavia, si viene a perdere progressivamente il fascino della caratterizzazione dei personaggi fornito da una solida modalità storia. D’altro canto, in un crossover è naturale aspettarsi una maggiore cura verso il lato gameplay e l’online.

Ancora più opzioni difensive

BlazBlue Cross Tag Battle non ha introdotto solo nuove meccaniche utili per semplificare l’esecuzione delle combo, ma anche altre per limitarle. Prima fra tutte il cosiddetto push blocking, che consente a chi è in guardia di respingere l’avversario al costo di 1 Skill Gauge (un livello della barra visibile nello schermo in basso a sinistra).

BlazBlue Cross Tag Battle Cross Burst

Un esempio di Cross Burst! Fonte: Dustloop Wiki.

Se ciò non dovesse ancora bastare, la meccanica del Cross Burst cambia le carte in tavola, dando nuovo ritmo alle battaglie. Mentre si è in guardia o si stanno subendo colpi, è possibile sacrificare il 100% della propria barra per chiamare il proprio partner che porrà fine alla combo nemica e sostituirà il nostro personaggio attivo.

Possiamo anche concludere parlando delle Reversal Action, attacchi che garantiscono invicibilità durante l’esecuzione ma al costo di essere punibili dopo l’esecuzione.

BlazBlue Cross Tag Battle Reversal Action

Un esempio di Reversal Action. Fonte: Dustloop Wiki.

Modalità storia molto corta

BlazBlue Cross Tag Battle ha una pecca non indifferente, la modalità storia è pressoché superflua. Avremo la possibilità di scegliere e giocare quattro percorsi, uno per serie coinvolta nel gioco. Per sbloccare il finale vero e proprio dovremo raggiungere il 100% in tutto, rigiocando se necessario alcuni scenari e selezionando risposte specifiche.

Il format Visual Novel permane come sempre, risulta però sprecato vista la poca lunghezza dei testi e la eccessiva stereotipizzazione dei personaggi. In un titolo a tratti anime è naturale introdurre o riciclare alcuni luoghi comuni, cosa che in questo caso riesce abbastanza male e delude non poco.

Blazblue Cross Tag Battle Ragna modalità storia prologo

Un’occhiata al Prologo

Le premesse alla base della trama sono molto forzate, ma non pretendiamo che un crossover del genere abbia delle buone basi su cui poggiare in quanto a motivazioni per combattere. La sceneggiatura e quindi i dialoghi sono troppo scarni e quasi scontati, rendendo quasi un peso il provare tale modalità.

Nonostante tutto, BlazBlue Cross Tag Battle punta come ogni picchiaduro sul lato gameplay, di conseguenza sebbene siamo delusi rispetto agli altri titoli della serie, valorizziamo di più il primo aspetto.

BlazBlue, RWBY, Persona e Under Night In-Birth uniti contro il male

I personaggi di queste quattro serie si ritrovano misteriosamente catapultati in un’altra dimensione…come riusciranno a riacquistare la libertà? Nulla di più facile, ovviamente combattendo!

Poste queste premesse, stavolta godiamo di un roster più variegato, che annovera i personaggi più iconici di ogni serie, salvo qualche eccezione. BlazBlue con i soliti volti noti dai precedenti titoli; RWBY con il team al completo, Persona capitanato dal protagonista di Persona 4 -Yu Narukami- e che annovera anche personaggi del terzo titolo; infine, Under Night In-Birth con le sue schiere.

Blazblue Cross Tag Battle Yu Narukami e Ruby Rose

Ruby chiede l’aiuto di Yu

Lamentiamo la mancanza di novità nei personaggi di Persona, visto che ricalcano lo stile già usato in Persona 4 Arena Ultimax, altro picchiaduro della stessa software house.

Di certo non ci si può lamentare del roster, se non qualche dubbio su come siano stati scelti i combattenti di Persona, non a caso Mizuru sarebbe stata un’aggiunta gradita secondo molti. Ma le sorprese non finiscono qui, altre figure faranno la loro comparsa, purtroppo non nel migliore dei modi.

Altri personaggi tramite DLC

Potevano mancare i DLC? Certo che no! Infatti ben 20 personaggi sono disponibili tramite il Season Pack 1, mentre un secondo DLC è stato annunciato ma senza fornirci alcuni indizi. Onestamente il costo dei contenuti extra non è eccessivo, e compensa anche il costo “onesto” del gioco base, ma d’altro canto non è nemmeno un affare.

Blazblue Cross Tag Battle Naoto DLC

Naoto Shirogane da P4 Arena sarà disponibile come DLC!

Speriamo che il secondo DLC aggiunga ancora più varietà al roster e dia luce a scelte magari scartate inizialmente. La questione ha comunque causato una iniziale lamentela dei fan, dato che il roster iniziale doveva essere composto da 40 combattenti e non da 20! La soluzione adottata, cioè di regalare l’altra metà del team RWBY ha risolto solo in parte la questione, in ogni caso i DLC sono quasi una normalità nei picchiaduro recenti.

Un’occhiata al lato tecnico di BlazBlue Cross Tag Battle

In un picchiaduro Arc System, è impossibile non considerare il lato tecnico, non solo inteso per quanto riguarda le meccaniche ed il lato competitivo, ma anche per le musiche e lo stile grafico usato!

Partiamo dalle basi del titolo, è stato infatti realizzato con un particolare engine, cioè una variante in-house di Arc System, diversa da Unreal Engine 3, usato invece su Dragon Ball FighterZ e Guilty Gear. La differenza principale sta nel fatto che si parte da modelli poligonali per poi convertirli in 2D, processo alla base di questo ultimo BlazBlue.

Ma perché tutto questo? Normalmente per problemi di animazione in 3D, oramai superati eppure si conserva la tradizione per il disegno, strada che potrebbe essere abbandonata nel prossimo titolo. Da un lato vediamo Guilty Gear e FighterZ, più propensi verso il futuro; dall’altra parte BlazBlue che mantiene invece uno stile più tradizionale, sebbene si stia parlando di un crossover.

Blazblue Cross Tag Battle stile artistico

Impossibile rimanere inermi di fronte a questo stile grafico

Passando al comparto sonoro ben poco da dire, le musiche si presentano sempre molto orecchiabili ed adatte ai personaggi, davvero un ottimo lavoro sotto questo aspetto. Non possiamo menzionare le musiche senza parlare anche degli scenari che fanno da sfondo ai nostri scontri! Anche’essi abbastanza azzeccati, specialmente quelli non provenienti direttamente dalla serie di BlazBlue.

Concludiamo menzionando il lato competitivo, un gioco del calibro di BlazBlue necessita di qualche parolina a proposito. Come già riportato sopra, sono state introdotte semplificazioni nei comandi per agevolare i giocatori novizi, cosa non sempre positiva visto che in altri picchiaduro tale cosa è spesso vista male.

Blazblue Cross Tag Battle Jin

Avremo anche accesso a mosse più potenti, facilmente eseguibili grazie ai comandi semplificati

Ancora è troppo presto per giudicare a pieno il metagame totalmente, tuttavia si può affermare che il gioco sia consigliato anche ai novizi e non solo agli esperti del genere.

Su quale piattaforma dovrei giocarlo?

La recensione in questione riguarda la versione per PlayStation 4, ma come sono le altre versioni? In molti si chiederanno se la versione Switch sia possibilmente preferibile, vista la portabilità offerta. A livello competitivo, si gioca utilizzando la console Sony, per una questione di comodità e di netcode più stabile; a livello personale la console Nintendo offre la possibilità di giocare fuori, al costo di comandi senza dubbio molto più scomodi.

Collochiamo invece la versione PC in mezzo alle due, sebbene la migliore resti sempre quella su PS4 in questo specifico caso. Se preferite il lato puramente ludico o per giocare con amici, siate pure liberi di scegliere la versione che più vi aggrada!

Controller o Arcade Stick? Il dilemma più vecchio della storia

Una delle domande più ricorrenti nei forum e in rete riguarda proprio la scelta dei comandi e di cosa utilizzare per giocare. Tronchiamo il discorso consigliando generalmente l’arcade stick, ma usare un controller ha anche i suoi ottimi vantaggi, di conseguenza il tutto si riduce ad una pura preferenza personale.

Consideriamo anche che gli arcade stick di buon livello hanno un costo abbastanza elevato, rendendone così difficile l’uso ai novizi intimoriti da questo tipo di spese.

Conclusioni su BlazBlue Cross Tag Battle

Ancora una volta Arc System soddisfa con il suo nuovo picchiaduro 2D della serie BlazBlue, ma con i suoi difetti. La modalità storia ridotta all’osso, la mancata presenza di caratterizzazione decente sui personaggi e qualche controversia sorta sui DLC sono possibili punti a sfavore.

D’altro canto, la semplificazione dei comandi e un maggiore spazio riservato al lato online costituiscono il punto focale di questo nuovo titolo, senza contare la costante cura verso il disegno. Se siete fan del genere non potete lasciarvi sfuggire questo gioco, magari recuperando prima anche i precedenti per fare un confronto diretto.

BlazBlue Cross Tag Battle passa con buoni voti la nostra prova, nonostante ci siano alcune pecche piuttosto stupide che possiamo sorvolare senza problemi.

 

 

 

 

 

BlazBlue Cross Tag Battle
Lo stile anime si fa sempre desiderareAdatto sia a novizi e espertiL'idea del crossover e i combattimenti tag sono riusciti bene
Modalità storia praticamente inesistenteAlcuni elementi sono riciclati
9Voto
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