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Candle: The Power of The Flame – Recensione

Una storia semplice e immediata, una narrazione dolce e uno stile acquerellato davvero gradevole e rifinito nei minimi particolari.

Queste sono le colonne portanti di questo gioco d’avventura pieno di rompicapi basato su un sistema di platforming, Candle: The Power of The Flames.
Il titolo, sviluppato da Teku Studios e prodotto da Merge Games, offre un’avventura fiabesca con anni di progetti alle spalle che vi racconteremo passo passo.

Candle
Logo del titolo

La trama principale

Gli dei, nel corso della storia, hanno distrutto e ricreato il mondo per ben quattro volte. Durante l’ultimo conflitto divino, tutte le conoscenze accumulate finora dalla popolazione mondiale furono distrutte e ogni forma di vita ridotta in morte e miseria.

Teku vive nel suo piccolo villaggio, che per una catastrofe arde tra le fiamme e perde a causa dei guerrieri Wakcha la sua figura più importante, lo sciamano.

Il nostro protagonista decide dunque di partire da solo per un viaggio alla ricerca del suo capo villaggio che lo porterà in posti mai visitati, molto diversi tra loro e soprattutto pieni di enigmi da risolvere.

Col proseguire della storia ci affezioneremo sempre più al piccolo Teku, tanto silenzioso ma tanto determinato nella sua missione man mano che vedremo paesaggi  sempre ben realizzati e pittoreschi.

Lo sviluppo della trama procede sempre in maniera molto spedita, considerando che il giocatore dovrà probabilmente fermarsi qualche minuto tra un enigma e l’altro per proseguire con l’avventura. Un qualcosa di molto frequente sarà il backtracking, ossia il dover spesso ritornare sui propri passi per risolvere qualche rompicapo lasciato addietro.

Candle: The Power of The Flame ha una trama molto semplice, che punta sull’essere subito immediata a chiunque abbia difficoltà di comprensione, perché pur essendo il gioco in italiano, la voce del narratore non presenta sottotitoli.

Ciò che rende tutto molto comprensibile, al di là del fatto che la storia sia lineare, è come tutte le interazioni vengano raccontate, ossia con piccole nuvolette che ritraggono i vari personaggi compiere le azioni in una scena da marionette.

Stile e Gameplay

Questo titolo ci ha subito colpito per le sue ambientazioni dallo stile ombreggiato ad acquerelli, tenendo ben conto del fatto che ogni zona del gioco è disegnata a mano.

Questo dona personalità e stile all’opera, che punta tutto sulla semplicità dei meccanismi per esaltare il comparto artistico.

Le musiche presenti in Candle: The Power of The Flame sono apprezzabili, di scarso numero ma di buona qualità e in pieno stile adventure game.

Il nostro personaggio potrà muoversi, correre e saltare, e con il tasto Y interagire con ciò che lo circonda. I comandi sono molto semplici, utilizzando il tasto B per saltare e R per correre. Premendo il tasto X si potrà invece aprire l’inventario, che utilizzerà un numero limitato di caselle per ognuno degli oggetti che si potrà trasportare.

Le interazioni non si limiteranno a persone ed oggetti, ma spesso anche a leve nascoste, elementi dello sfondo e nemici, che andranno ingannati con astuzia spesso spingendoli da un dirupo o distratti per raccogliere un oggetto.

Non avendo doti nel combattimento, Teku dovrà farli cadere in trappole studiate o distrarli per poter fuggire.

Il gameplay è veramente molto semplice e basilare, facile da applicare ad ognuno dei vari indovinelli che ci capiterà di dover risolvere durante la nostra avventura.

Il gioco comunque, sebbene possa essere a volte ingannevole e punitivo, una volta preso con la piega giusta risulta non troppo difficile e pieno di enigmi di diverso tipo.

Abbiamo a disposizione un inventario con ognuno degli oggetti che raccoglieremo durante l’avventura, con una breve descrizione per contestualizzare il tutto.
Ognuna delle descrizioni narra dell’oggetto e di ciò che vi gira attorno al passato, rendendo il tutto molto fiabesco al primo impatto.

La realizzazione di questo stile artistico

Il tutto nasce quattro anni addietro quando il duo spagnolo di A. Gutiérrez e Miguel Vallés, ancora all’università e con il progetto di creare il loro videogioco, decide di progettare Candle. Il duo era composto da un ragazzo dalle grandi doti di disegno ma senza esperienza di animazione e uno che ha studiato programmazione di software ma mai lavorato ad un videogioco.

Avendo realizzato ogni particolare a mano, il problema è stato inizialmente quello di rendere le tavole realizzate della stessa qualità una volta scannerizzate e impiegate nel gioco, ma grazie a 2DToolkit, un programma utile per rendere bene la qualità di lavori in 2D, il tutto si è risolto nel migliore dei modi.

Dopo tanto lavoro, Candle è stato portato a termine e rilasciato su Steam, Playstation 4 e su Nintendo Switch. Di seguito vi proponiamo un video della realizzazione artistica del gioco:

Qualche conclusione finale

Candle: The Power of The Flame è un titolo pieno di dolcezza e infantilità, che tra assalti nemici e le peggiori morti dovute all’ambiente circostante riesce sempre a rendere tutto molto puro, molto in linea con lo stile grafico che offre.

Abbiamo questa volta tra le mani un titolo con buoni punti di forza, eccellendo molto nel comparto grafico e artistico, che abbiamo davvero apprezzato molto. Come punto negativo, i testi e i dialoghi sono poco curati, non offrendo sottotitoli e spesso utilizzando del testo molto piccolo.

Il menù iniziale del gioco, ad esempio, è eccessivamente piccolo rispetto al resto delle schermate di gioco, risultando davvero fastidioso su TV.

Il gioco costa EUR 19,99 presso il Nintendo e-Shop e su Steam a 14,99 e sebbene non offra un ciclo di riutilizzo una volta terminata la storia principale, il gioco intratterrà un buon numero di ore per il costo e la qualità che propone.

Vi proponiamo qui di seguito il trailer ufficiale del gioco:

Che ne pensate, il titolo vi ha convinto? Pensate che lo stile artistico sia stato reso e soddisfi le vostre aspettative? Fatecelo sapere nei commenti!

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Candle: The Power of The Flame
Voto
7.5/10

Riassumendo

Candle: The Power of The Flame è un titolo pieno di dolcezza e infantilità, che tra assalti nemici e le peggiori morti dovute all’ambiente circostante riesce sempre a rendere tutto molto puro, molto in linea con lo stile grafico che offre.

Abbiamo questa volta tra le mani un titolo con buoni punti di forza, eccellendo molto nel comparto grafico e artistico, che abbiamo davvero apprezzato molto. Come punto negativo, i testi e i dialoghi sono poco curati, non offrendo sottotitoli e spesso utilizzando del testo molto piccolo.

Il menù iniziale del gioco, ad esempio, è eccessivamente piccolo rispetto al resto delle schermate di gioco, risultando davvero fastidioso su TV.

Il gioco costa EUR 19,99 presso il Nintendo e-Shop e su Steam a 14,99 e sebbene non offra un ciclo di riutilizzo una volta terminata la storia principale, il gioco intratterrà un buon numero di ore per il costo e la qualità che propone.

Pro

Comparto grafico davvero piacevole

Sistema di gameplay intuitivo e semplice

Enigmi proposti in maniera simpatica

Gioco narrato in maniera molto dolce e fiabesca

Contro

Breve ciclo di riutilizzo una volta finito

Alcuni testi troppo piccoli

Assenza di sottotitoli durante le narrazioni

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Nicholas Adrati

Nicholas, ragazzo appassionato di Game Design e sonoro. Comincia il suo viaggio con Super Mario Bros 1 per Gameboy Advance, e da quel momento sta ancora marciando! Probabilmente sta ancora lodando Keiichi Okabe..

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