Quattro anni dopo l’uscita del loro gioco indipendente, Studio Fizbin creò un seguito per le avventure di Robert, The Inner World The Last Wind Monk.

Il primo titolo risaltava per una ottima costruzione dei personaggi, una atmosfera eccezionale e un particolare design dei personaggi che faceva risaltare il titolo, dandogli una sua preziosa unicità.

Abbiamo provato il gioco su Nintendo Switch, alternando tra modalità dock e portatile.

Sarà riuscito il seguito a superare l’originale?

The Inner World The Last Wind Monk

La situazione è “leggermente” degenerata nel frattempo

Premessa

Alla fine di The Inner World, le cose sembravano aver preso la piega giusta per Robert e Laura. Non solo Conroy era stato sbriciolato (letteralmente), ma il ragazzo era stato riconosciuto come legittimo erede al trono di Asposia. Assumendo questo ruolo, avrebbe dovuto guidare l’orchestra dei nasi a flauto durante i concerti, riportando così il vento nel regno.

Tuttavia, appena apriamo The Inner World The Last Wind Monk, scopriamo che la situazione si è evoluta in modo diverso.
Robert è scomparso e nessuno sa dove sia, mentre Laura e la maggior parte del popolo dei nasi a flauto sono stati catturati da Emil, un ex-venditore di cianfrusaglie.

Questi, facendo buon uso del caos generato dalla morte di Conroy, ha assunto il potere su Asposia, concentrando l’odio e la frustrazione del popolo contro la dinastia dei nasi a flauto.

Ora, a capo di una sorta di milizia che ricorda molto da vicino i gruppi militari fascisti, punta alla loro totale eliminazione, nella speranza che questo riporti indietro Conroy e gli faccia guadagnare il suo favore.

The Inner World The Last Wind Monk

L’aspetto emotivo dei personaggi verrà approfondito ancora di più

La trama

The Inner World The Last Wind Monk avrà inizio in una foresta ai margini di Woolington, dove troveremo il nostro eroe pietrificato. Liberatosi grazie all’aiuto del piccione di Laura, Robert verrà aggiornato sugli eventi da una misteriosa vecchietta apparsa dal nulla. Secondo quest’ultima, l’unica chance di salvare il regno consiste nel trovare l’ultimo monaco del vento, nascosto da qualche parte nel regno. Robert, che vedrà nel monaco sia la salvezza di Asposia che la sua chance di non salire sul trono, considerato che l’idea di diventare re non lo fa impazzire. Deciderà dunque di mettersi a cercarlo, partendo così per un nuovo viaggio.

The Inner World The Last Wind Monk è uno di quei casi in cui un seguito prende tutto ciò che di buono aveva il suo predecessore e lo amplifica. Il prequel muoveva qualche critica all’eccessivo attaccamento al potere e alle forme di religiosità che sfociano nell’ossessione. Col seguito, abbiamo una vera e propria denuncia delle forme di governo autoritarie, unita ad un viaggio di introspezione e di crescita del protagonista.

The Inner World The Last Wind Monk

Anche di fronte al pericolo, Laura non perde il suo caratterino

Nonostante i temi siano decisamente più maturi, il titolo riesce comunque a riproporre una eccellente caratterizzazione dei personaggi. In alcuni casi, supera il primo capitolo, riuscendo a creare un ottimo connubio tra personalità malinconiche ma comunque molto divertenti.

Oltre a ciò, la trama in sé risulta molto più imprevedibile del primo. Nella sua semplicità, riesce a fornire dei discreti colpi di scena e la rendono molto più interessante.

Modalità di gioco

Esattamente come The Inner World, anche il seguito non si allontana troppo dai binari delle avventure grafiche classiche. Il personaggio che controlleremo si potrà muovere in aree collegate tra loro, generalmente tra due e quattro contemporaneamente.

Al suo interno troverà vari punti di interesse con cui interagire. Potrà eventualmente analizzarli per raccogliere informazioni, conservarli nel suo inventario (per poi mischiarli tra loro) o attivarli per ottenere vari effetti contestuali. Avremo anche la possibilità di parlare coi vari personaggi presenti per ottenere informazioni utili al superamento delle zone.

The Inner World The Last Wind Monk

Più di vent’anni di avventure grafiche descritte con una sola frase

La grande novità di The Inner World The Last Wind Monk, esclusiva di Nintendo Switch, è la possibilità di poter utilizzare lo schermo tattile della console per interagire con i vari comandi. Si tratta tuttavia di una funzione non sempre precisissima e che da il meglio di sé se combinata coi pulsanti disponibili. Inoltre, se ancora una volta restassimo bloccati in una zona, l’efficace sistema di aiuti ci verrà in soccorso.

Sarà possibile, inoltre, cambiare personaggio all’interno delle aree, sfruttando ad esempio la capacità di volo del piccione per raggiungere zone altrimenti inarrivabili per Robert e Laura. Per quanto si tratti di un’idea carina, non viene mai sfruttata in modo massiccio, relegandosi più ad una feature secondaria.

Grafica

Da un punto di vista del design dei personaggi, il livello qualitativo per The Last Wind Monk è invariato. Il che non rappresenta un male, anzi: The Inner World può vantare uno stile grafico unico nel suo genere. Si tratta di un pregio non di poco conto, riportato di peso anche nel suo successore.

Assistiamo invece ad una netta miglioria nel campo delle animazioni che fin dalle prime battute risulteranno fluide, ben costruite e senza il minimo segno di incertezza, oltre a godere di una pulizia generale più accentuata. Si tratta di un enorme e assai gradito passo avanti. Di questa chiarezza aggiuntiva, in particolare, ne hanno giovato i fondali, che ora risultano assai più curati e mostrano ancora più dettagli e stranezze.

In portatile, il gioco scendeva a 720p, trattandosi tuttavia di un compromesso accettabile per avere il gioco sempre con sé e neanche grave a vedersi. In fissa, manteneva 1080p stabili per tutta la durata del gioco.

The Inner World The Last Wind Monk

Risolvere i problemi di autostima di un pony? Ordinaria amministrazione ad Asposia

Sonoro

L’audio del titolo ripresenta le stesse problematiche del primo gioco, con delle tracce audio sicuramente apprezzabili ma poco memorabili. Curiosamente, però, le canzoni che Robert potrà suonare sono state migliorate.

Invece di suonare singole note, potrà suonare fino a quattro canzoni, di fatto strumenti per la risoluzione di enigmi.Queste brevi melodie, create esclusivamente con un singolo flauto, sono sorprendentemente accattivanti, in particolar modo la canzone del vento, il tema più importante del gioco.

The Inner World The Last Wind Monk

Il personaggio più divertente della serie, Gorf, farà ritorno assieme alla sua neonata prole

In sostanza, per il sonoro, ci troviamo in una situazione quasi identica al primo caso, per quanto riguarda un discorso puramente qualitativo. Se la colonna sonora di The Inner World vi ha entusiasmato, amerete anche questa.

Particolarmente apprezzata l’aggiunta di più lingue, tra cui finalmente l’italiano. Il doppiaggio è ancora disponibile esclusivamente in inglese e tedesco, ma la qualità dello stesso è rimsta inalterata.

Commento finale su The Inner World The Last Wind Monk

Il titolo rientra in quella situazione di “more of the same“. Fa molto poco per aggiungere novità rispetto al suo predecessore, ma riesce perfettamente a migliorare i già ottimi pregi di cui The Inner World poteva vantarsi. Se il primo titolo vi è piaciuto, questo vi piacerà ancora di più. In caso contrario, è altamente improbabile che The Last Wind Monk possa far scattare in voi qualcosa.

Il titolo è acquistabile per Nintendo Switch a questo link. Acquistandone una copia fisica per Xbox One, Playstation 4 o PC si otterrà anche The Inner World.

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The Inner World The Last Wind Monk
Animazioni più fluide e puliteTrama meno scontataPersonalità e design dei personaggi eccellenti
Poche novità a livello di gameplay
8.8Voto
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