Il 31 Luglio Koch Media ci ha invitato all’evento di Shadow of the Tomb Raider presso la Microsoft House di Milano, con la possibilità di provarlo in anteprima e darvi un giudizio a 360 gradi.

Andiamo quindi a scoprire insieme cosa ci riserva questo titolo!

L’evento

Shadow of the Tomb Raider - Evento

La cosplayer Milena Vigo davanti allo schermo dove veniva riprodotto il trailer

Prima di parlare del gioco è necessario partire dall’evento in sé che fa da “contorno”, facendo un applauso all’organizzazione che ha saputo non solo allestire la location con elementi inerenti al tema del gioco, ma all’offrire altri tipi di intrattenimento quali la presenza della community italiana di Tomb Raider, la presenza dei developer del gioco ed infine una lotteria a premi.

La nostra giornata è iniziata con una leggera colazione a tema messicano, offertaci dall’organizzatore per rimanere attinenti al tema della prima fase di gioco.

In seguito abbiamo avuto uno dei punti forti di questa conferenza, ovvero la partecipazione di due figure d’eccezione: Jason Dozois (Narrative Director) e Heath Smith (Lead Game Designer), che ci hanno raccontato dell’importanza di quest’ultimo capitolo che non solo darà una fine a questa trilogia, ma avrà da dire la sua introducendo nuove funzionalità e una Lara più adulta che è dovuta crescere per via dei suoi errori passati.

Al termine dell’introduzione ci sono state concesse 6 ore di gioco per poter provare il gioco su Xbox One X ed un ulteriore intervista ai due membri del team, in modo da chiarire alcuni punti sul gioco e sul futuro della serie.

Le novità che ci porta questo terzo capitolo

Shadow of the Tomb Raider - novità

Lara in balia delle onde di uno Tsunami.

Uno degli aspetti più importanti di questo nuovo capitolo è un ulteriore modo di farci strada tra le mille peripezie che ci attenderanno, in quanto potremo avvantaggiarci sugli ostacoli del viaggio utilizzando la natura circostante come mezzo per curarci o aiutarci nel combattimento.

Un esempio? La nostra Lara potrà utilizzare il fango per mimetizzarsi in maniera da uccidere i nemici alle spalle, oppure scappare senza farsi notare.

La fase di esplorazione sarà molto più vasta, dove la protagonista di questa avventura sarà la giungla peruviana e per sopravviverle dovremo nuotare sott’acqua, nasconderci tra le frasche e combattere contro le forze della natura; il tutto condito da nuovi enigmi intricati e fasi di gioco immersive.

Altre aggiunte interessanti saranno l’enorme numero di quest secondarie e una nuova distinzione tra equipaggiamento superiore e inferiore, che in entrambi i casi donerà delle abilità e possibilità di mescolare set diversi.

Paititi

Shadow of the Tomb Raider - Paititi

Paititi nel gioco

Questa città peruviana sarà il fulcro del gioco dove verrà interconnessa qualsiasi zona e dove si potranno avanzare o accettare quest secondarie.

La nostra intervista

Shadow of the Tomb Raider - Developers

Il team di sviluppo assieme a un membro del nostro team, Nicholas

Uno dei pezzi forti dell’evento è stato l’intervistare Jason Dozois (Narrative Director) e Heath Smith (Lead Game Designer), ai quali abbiamo posto qualche domanda.

Le risposte sono state molto interessanti, e vi immergeremo completamente nel discorso:

“Come avete avuto modo di farci capire, i primi due capitoli della trilogia sono serviti a rendere Lara una guerriera a tutti gli effetti, mentre la chiusura di questo episodio servirà per renderla un personaggio più rifinito e una donna a tutti gli effetti.

Alla luce di questi ultimi due ultimi anni dove il videogioco ha subito sotto certi aspetti una grande evoluzione, avete mai pensato di abbandonare il classico stile dove create una trilogia per Lara per poi concluderla e ricominciare?

Jason Dozois risponde per noi.

“Considerando il momento in cui il progetto è nato, per noi il 2017 è come se fosse rimasto il 2016 *ride*.

Avendo sfruttato l’onda del precedente capitolo abbiamo avuto come principale obiettivo quello di innovare Lara e renderla sempre più competente durante il suo percorso.

Non abbiamo una macchina del tempo che ci aiuti a vedere il futuro, ma sicuramente non torneremo al 1996 o al periodo di Indiana Jones. Non sappiamo cosa succederà una volta chiusa la trilogia, ma il nostro obiettivo è sempre stato e sempre sarà di rendere l’esperienza divertente ed emozionante per il giocatore.”

Abbiamo un’ultima domanda, dove questa volta riceveremo un feedback dal Lead Game Designer Heath Smith.

“Ci avete anche fatto notare come in questo capitolo le interazioni con i locali ed in generale l’aspetto sociale sia stato molto migliorato. Questo potrebbe significare la possibilità di poter prendere decisioni per Lara che cambieranno il corso della trama o avranno ripercussioni future?”

I due si guardano per un paio di secondi, per poi risponderci:

“Di sicuro un miglioramento ci sarà, ma non legato a quel genere di scelte. Perlopiù verranno utilizzate per quello scopo le missioni secondarie, che arricchiranno la trama e daranno la possibilità a Lara di evolversi maggiormente.”

Terminata l’intervista abbiamo ringraziato di cuore i nostri intervistati e siamo tornati alle postazioni per terminare la sessione di gioco.

L’inizio del nostro viaggio

Shadow of the Tomb Raider - Viaggio

Lara alla ricerca del manufatto

La storia inizia con la nostra protagonista in cerca di un oggetto cercato dall’organizzazione della Trinità, responsabile della morte di nostro padre e con lo scopo di controllare il mondo.

Al saper dell’avvicinamento dell’organizzazione ad un artefatto da tanto ricercato, Lara si infiltrerà nei loro scavi in Messico, in modo da potersene impossessare. Ciò che ancora non sa è che facendolo provocherà una serie di eventi che ricorderà per tutta la vita.

All’uscita dagli scavi verrà scoperta dai nemici e le verrà preso l’artefatto, scoprendo che se non ritroverà un artefatto mancante una catastrofe si abbatterà sul mondo, e in seguito sotto forma di primo “avvertimento”, uno Tsunami distruggerà l’intera città causandole un forte senso di colpa.

Nonostante i danni provocati non può perdersi d’animo e andrà a rintracciare l’ultimo artefatto situato in Perù.

Innovazione, ma non su tutti i fronti

Un prima piano sul volto di Lara dove si possono notare i dettagli del fango e dei capelli.

Questo terzo capitolo si apre a noi in maniera molto positiva ma con una resa grafica non proprio appagante, ricordandoci che ai tempi del primo capitolo il gioco vantava di un buon motore grafico, ma Shadow of The Tomb Raider non è stato rinnovato dal suo predecessore e in elementi naturali come fango e riflessi d’acqua non ha una buona resa.

Essendo un engine molto vecchio, su Xbox One X in modalità risoluzione non darà realmente un feeling moderno, specialmente se la maggior parte delle textures non sono reindirizzate per l’alta definizione.

Consigliamo di provare questa modalità solo se si è a disposizione di una tv sui 35/40 pollici in modo da non veder troppo le textures tirate.

Per quanto riguarda la resa del framerate non abbiamo nulla da dire, in quanto il gioco è in grado di scorrere in maniera fluida e non fastidiosa.

E come ciliegina sulla torta, una premiazione!

L’ultima fase dell’evento è stata un sorteggio a premi dove si potevano vincere alcuni gadget riguardanti il titolo come timbri, calamite, un fumetto, un’agenda ed infine il più importante di tutti, ovvero il Razer DeathAdder mouse a tema Rise of the Tomb Raider.

Abbiamo vinto qualcosa? Assolutamente sì!

E non un premio normale, ma proprio il tanto ambito mouse Razer!

Shadow of the Tomb Raider

Beh, che dire!

Pensieri Finali su Shadow of the Tomb Raider

Il terzo capitolo della saga si prospetta molto interessante e immersivo, sapendoci regalare 5 ore di sfida e pericolo.

Lara è sempre più agguerrita e competente, e questo è un bene per la serie, che potrebbe subire qualche evoluzione inaspettata in futuro.

Vi consigliamo vivamente di rimanere sintonizzati per saperne di più e in futuro valutare assieme a noi il gioco completo. In attesa di questo, facciamo i nostri complimenti al team di sviluppo e ci auguriamo che il risultato finale sia superiore alle nostre aspettative.

Il titolo al momento è prenotabile tramite Playstation Store, Xbox Store e Steam.

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