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Black Clover: Quartet Knights – Provato

Bandai Namco ha annunciato quasi a sorpresa Black Clover su PlayStation 4, opera che riprende le gesta del manga scritto e disegnato da Yuki Tabata e pubblicato sulla rivista Weekly Shonen Jump della Shueisha da ormai tre anni.

L’opera in Italia è arrivata grazie alla mano di Planet Manga, che ne ha acquistato i diritti e ne ha effettuato la pubblicazione a partire dal duemilasei. Il fenomeno di Black Clover è ancor più in voga quest’anno grazie all’anime dello studio Pierrot, che dall’anno scorso si occupa della serie animata che viene trasmessa in Simulcast sulla piattaforma di Crunchyroll.

Visto che c’è stata offerta l’opportunità di poter mettere le mani in anteprima sulla versione multigiocatore del gioco, ci siamo fiondati per provarlo in anticipo per darvi un riscontro!

E’ doveroso fare un anticipazione narrativa per potervi parlare del gioco. Il mondo della serie è dominato dalla magia, dove ogni singola azione è quasi sempre mossa da quest’ultimo elemento. Il nostro protagonista, Asta, nasce senza alcuna abilità particolare e si fa breccia tra i nemici attraverso le sue sole abilità.

All’interno della serie questo elemento è molto marcato, i poteri sono al centro di tutto e ogni personaggio ha un talento unico che viene rafforzato.

Black Clover: Quartet Knights provato

La premessa è per dirvi che i personaggi che andremo a scegliere hanno delle specialità magiche, ognuno di esso ci permetterà di avere un assetto unico e variegato. Le modalità principali sono quelli di conquista, dove saremo chiamati a conquistare un cristallo e difendendo così pure il punto dai nemici, creando uno scontro per la supremazia del territorio.

Mentre l’altra si basa sulla conquista di un tesoro, dove sulla mappa comparirà una chiave da raccogliere – che bisognerà impiegare del tempo per effettuare la raccolta – e portare dallo scrigno – che impegherà altrettanto tempo per essere aperto -, evitando che il nemico riesca nell’impresa prima di noi.

Ci sta una modalità che addirittura ci ha ricordato a tratti Overwatch, dove scorteremo un grande cristallo verso i vari checkpoint fino all’obiettivo finale, un po’ come avviene su una delle modalità più in voga del titolo di Blizzard.

Black Clover: Quartet Knights provato dungeon

Ad ogni inizio partita avremo modo di scegliere il personaggio con il quale vogliamo affrontare i nemici, i personaggi si suddividono in: Aggressori, Tiratori, Guaritori e Supporto. Partendo dagli Aggressori, sono quelli che si focalizzano sul combattimento corpo a corpo, cercando di concatenare quante più combo possibili utilizzando principalmente le armi.

Poi abbiamo i Tiratori, che si focalizzano nello sferrare magie a lunga distanza, rendendo difficile l’approccio ravvicinato durante gli scontri e supportando chi magari sta usando un aggressore. I Guaritori sono coloro che hanno una vita piuttosto martoriata, perché dovranno occuparsi della cura di ogni singolo membro e stare attento a dare i giusti malus agli avversari.

Alla fine ci sono i personaggi di Supporto, che si dedicano principalmente a offrire alla squadra dei bonus e dare del filo da torcere agli avversari con delle magie negative.

Black Clover: Quartet Knights provato battaglia

Il problema principale risiede nel fatto che il gioco permette di scegliere lo stesso personaggio a più giocatori, trovandosi spesso con un Team piuttosto sbilanciato. La costruzione di una squadra è piuttosto importante, bisogna avere almeno un membro per ogni classe, perché è anche vero che è possibile cambiare il mazzo rendendo uno stesso personaggio con un pattern diverso, ma allo stesso tempo è importante avere delle abilità diverse da quelle che sono di due aggressori.

E’ importante avere un team coordinato e compatto, appunto per questo non condividiamo la possibilità di usare una chat vocale all’interno del gioco, questo penalizza le partite con degli sconosciuti, perché solo con gli amici possiamo gettarci nei party di PlayStation 4, cosa che con degli sconosciuti risulterebbe piuttosto scomoda e poco immediata.

Quantomeno possiamo dire che l’utilizzo dei vari personaggi è piuttosto piacevole, è sempre bello capire il pattern d’attacco di ogni singolo eroe. Abbiamo impiegato un po’ di tempo prima di riuscire a padroneggiare per bene qualche personaggio, ma alla fine il risultato è stato più che piacevole. Bisogna lodare la volontà del team di sviluppo di donare una struttura molto solida ed equilibrata, accessibile a tutti, non solo a un pubblico elitista.

Il comparto grafico del gioco è piacevole da vedere, i modelli in Cel-Shading ricalcano perfettamente i disegni del manga e dell’anime, forse l’unica incertezza risiede nella pochezza di dettagli delle arene del gioco. Anche il doppiaggio fa il suo ottimo lavoro, abbiamo il cast giapponese originale al completo e pronto per dare il meglio al videogiocatore più attento.

Il framerate è rimasto molto stabile per tutto il nostro provato, non abbiamo riscontrato nessun problema da questo frangente. Se dobbiamo essere proprio precisini, il problema maggiore risiede in un matchmaking molto incerto, che impiega diverso tempo a trovare una partita, creando un attesa piuttosto snervante.

Black Clover: Quartet Knights provato registro battaglie

Commento Finale

Siamo rimasti soddisfatti da quello che abbiamo potuto provare in Black Clover, si tratta di un titolo con molto potenziale che se sfruttato a dovere può riuscire a donare giustizia all’opera di YukI Tabata. Siamo fiduciosi che Bandai Namco riuscirà a risolvere i problemi legati al matchmaking e che prima dell’uscita, aggiunga qualche dettaglio grafico in più alle arene che compongono il titolo. Non vediamo l’ora di mettere le mani sulla versione completa del gioco, ma per il momento ci riteniamo piuttosto soddisfatti.

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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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