Articolo a cura di Mattia Incoronato e Michele Gruosso

From Software sta finalmente tornando con un nuovo progetto che sembra prendere una strada diversa dalla serie Souls, vediamo insieme cosa ha da offrire Sekiro.

Tra i tanti titoli che abbiamo avuto modo di provare in questa fiera spicca Sekiro, gioco tanto atteso dai fan quanto dalla stampa internazionale. La demo a cui ci è stata data la possibilità di giocare ci immergeva in una paesaggio montano completamente innevato.

Guardandosi intorno saltava subito all’occhio il sapore giapponese del titolo, che punta ad avere un’ambientazione e un feeling dell’universo di gioco prettamente nipponico. Le armi, le vesti del protagonista e dei nemici, l’architettura degli edifici e tutto il resto del mondo di gioco immergono fin da subito il giocatore in un Giappone fantasy credibile ed affascinante.

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Una delle particolarità di Sekiro risiede nel sistema di movimento che prende una strada ben diversa rispetto alla saga Souls. Fra tutte le differenze, quella maggiore la ritroviamo sicuramente nel rampino, strumento capace di farci spostare velocemente fra gli ambienti e che dona la possibilità dell’esplorazione degli scenari molto verticali. I punti in cui ci si può appendere col rampino sono prestabiliti, ma non preoccupatevi, sono comunque molteplici e vi daranno estrema libertà di azione.

Pad alla mano, anche il feeling col nostro personaggio è completamente diverso rispetto ad un qualsiasi Dark Souls. La sensazione, corretta, che si ha con Sekiro è quella di potersi spostare sul campo di battaglia con estrema mobilità e velocità. Il protagonista è in grado di effettuare rapidi salti e altrettanto veloci schivate in tutte le direzioni.

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Questo sistema trasforma l’azione di gioco rendendola frenetica ed esaltante. Inoltre è possibile sfruttare un approccio stealth, uccidendo i nemici di sorpresa. La mobilità di Sekiro gli permette di arrampicarsi e saltare sui muri, unendo ciò alla possibilità di sfruttare il rampino, il gioco crea un enorme e variegata quantità di modalità di approcci, lasciando la libertà al giocatore.

Durante la demo abbiamo riprovato lo stesso scenario diverse volte e abbiamo constatato come ogni tentativo potesse essere molto differente da quello precedente vista la grande quantità di scelte eseguibili dal player. Anche i percorsi e le strade da poter seguire per avanzare nel gioco sono molteplici, spronando così l’esplorazione e la rigiocabilità.

Anche il sistema di combattimento prende una deriva ancora più action, vista l’agilità di Sekiro. Durante gli scontri potremo attaccare con la nostra katana o sfruttare il braccio meccanico del protagonista. Mentre i fendenti con la katana sono equivalenti ad un attacco base, i colpi effettuati col braccio sono considerati come colpi speciali. Progredendo nel gioco potremo trovare ed equipaggiare diversi potenziamenti al braccio, in modo tale da avere a disposizione attacchi di diverso tipo.

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Nella demo erano presenti 3 attacchi speciali. Il primo consisteva in un colpo pesante effettuato con un’ascia attaccata al di sotto del braccio, il secondo permetteva di creare una fiammata magica capace di bruciare i nemici ed infine col terzo c’era la possibilità di lanciare degli shuriken. Usare un colpo speciale consuma un particolare tipo di risorsa che va poi cercata e raccolta negli scenari o che può essere ricaricata pregando presso le statue presenti nel gioco (l’equivalente dei famosi falò). Pregare permette anche di ripristinare il numero di cure eseguibili dal protagonista (anche qui, si tratta semplicemente dell’equivalente delle fiaschette estus).

Inoltre è presente la classica parata, che sfruttata al momento giusto ci permetterà di vincere la maggior parte degli scontri (grazie al parry). Una differenza sostanziale e palese negli scontri, rispetto ai Souls, è l’ancor più estrema facilità con cui si può morire. Ma attenzione, il sistema adottato da From Software stavolta è davvero particolare perché non solo noi, ma anche i nostri nemici, potrebbero cadere a terra dopo solo un paio di fendenti.

sekiro shadows die twice provato gamescom 2018 scontro

Gli scontri del gioco si basano su una nuova meccanica introdotta chiamata “posture”, che può essere tradotta con “postura” o “posizionamento” di combattimento. Colpendo l’avversario e costringendolo ad attaccare a vuoto si riesce ad indebolire la sua posture e viceversa. Una volta che quest’ultima viene compromessa è possibile eseguire un colpo mortale per uccidere l’avversario in un istante.

Anche i nemici più semplici possono fare lo stesso con noi, infatti, il metodo migliore per vincere gli scontri è sicuramente schivare e saltare al momento opportuno, costringendo l’avversario a fendere l’aria. Sfruttare un approccio estremamente passivo e difensivo non ci sarà d’aiuto ma anzi saremo puniti severamente: parare troppi colpi di fila ci farà perdere posture in modo fulmineo.

Vi ricordiamo che il rampino può essere utilizzando anche durante gli scontri, permettendo a Sekiro di raggiungere posizioni di vantaggio rispetto al nemico e saltargli addosso dall’alto.

sekiro shadows die twice provato gamescom 2018 rampino

Insomma “concentrazione” è la parola d’ordine di Sekiro.  Altra particolarità è l’assenza totale di qualunque tipo di build. Non sarà possibile cambiare l’equipaggiamento, salvo i potenziamenti da applicare al braccio.

Per quanto riguarda il lato tecnico di Sekiro ci troviamo di fronte ad una produzione pregevole. Il framerate ballerino lamentato da qualcuno durante le prove eseguite all’E3 di Los Angeles, è stato sicuramente corretto visto che abbiamo trovato una versione molto stabile e priva di problemi. Graficamente il colpo d’occhio è sicuramente buono anche se non fa gridare al miracolo. Sicuramente ci sono stati dei riguardi nei confronti dell’interazione con i modelli dell’ambiente, ad esempio con la neve oppure con la vegetazione presente.

sekiro shadows die twice provato gamescom 2018 rampino

In conclusione, l’estrema libertà d’approccio, l’ambientazione nipponica e un sistema di combattimento action dalle grandissime potenzialità rendono Sekiro uno dei giochi più attesi in assoluto per il nuovo anno. From Software sembra essere una software house capace di stupire continuamente. Aspettiamo con ansia Marzo per mettere mano alla versione completa di quello che sembra essere l’ennesimo colpo andato a segno per lo studio di sviluppo.

Potete consultare il sito web ufficiale di Sekiro: Shadows Die Twice.

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