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Shenmue I & II HD – Recensione

Il nome di Shenmue rientra assolutamente nella categoria delle produzioni che sono entrate nella leggenda, perché quello che Yu Suzuki al col tempo ha creato non è altro che un capolavoro che ha lasciato il suo marchio nella storia videoludica.

Ai tempi il titolo fu sfornato su Sega Dreamcast, introducendo un nuovo genere dal nome Full Reactive Eyes Entertainment, il cui scopo era quello di avere la massima interazione con l’ambiente circostante, da semplici oggetti fino a captare informazioni da ogni singolo NPC all’interno della mappa di gioco.

Un titolo sempre di SEGA che ne ha ereditato il genere è Yakuza, ormai divenuto uno dei fiori all’occhiello della casa giapponese. Vista l’alta richiesta di una versione HD nelle console di nuova generazione dei primi due capitoli dopo l’annuncio del terzo, il publisher ha deciso di ascoltare i suoi consumatori e proporre quindi questa raccolta che include i due capitoli tanti agognati.

Questa è sicuramente anche un occasione per far conoscere il brand a chi non ha avuto modo ai tempi di godersi l’epoca degli Shenmue negli anni duemila. Data che c’è stata data la possibilità di poter mettere la mani sulla raccolta, vi abbiamo sfornato questa recensione.

Tutto per la vendetta

La trama del primo gioco prende vita a Yokosuka, una cittadina pacifica della provincia giapponese, il tutto inizia il 29 Novembre del 1966, che ritornando a casa si accorge che qualcosa non va. Vedendo l’insegna del Dojo del padre distrutta e la governante a terra, il protagonista Ryo Hazuki si dirige di tutta fretta dove si trova il padre, per poi scoprire che un uomo misterioso sta mettendo a dura prova la sua vita e quella del protagonista.

Quest’uomo all’apparenza cinese, minaccia Iwao Hazuki, visto che sta cercando un oggetto di vitale importanza chiamato “Specchio”, ma il padre di Ryo è contrario al rivelare la sua locazione. Dopo che il vecchio padrone del Dojo viene scaraventato più e più volte, viene messo alle strette: salvare la vita del figlio preso in ostaggio o dargli lo specchio. Purtroppo, nonostante la concessione dello specchio, Iwao perde la vita e da qui Ryo comincerà un lungo percorso verso la vendetta, alla ricerca dell’assassino del padre.

Per quanto riguarda il secondo capitolo, non abbiamo altro che un proseguo della trama, dove Ryo continua la sua ricerca dell’assassino del padre, però stavolta si ritroverà sull’isola di Hong Kong. Il secondo capitolo della serie è molto più variegato e più ricco di combattimenti, perché nel primo gioco abbiamo quest’ultimi solo verso la fine del gioco, addirittura con poca presenza.

Per chi ormai si è abituato allo standard di Yakuza, qui si può rimanere leggermente delusi. La narrazione dei due giochi è ineccepibile, si tratta di una storia forte ed emozionante, sempre ricca di dettagli che riesce a farsi seguire con passione. Il problema principale risiede nella lentezza dello svolgimento degli eventi, ma quantomeno riserva alcune sorprese che ne ripagano l’attesa.

Shenmue I & II HD Recensione

Informati per avanzare

L’obiettivo principale è quello di esplorare e prendere più informazioni possibili, Ryo appunterà tutto nel suo blocco note che potremo consultare ogni qualvolta vogliamo ricordarci il nostro obiettivo principale. L’esplorazione, parlare con ogni singolo abitante delle cittadine che esploreremo è importante, ogni dialogo ci può dare degli input per poter continuare la storia principale, anche se bisogna fare un po’ d’abitudine a quest’ultima cosa.

All’inizio è normale trovarsi spaesati, anche per via dei comandi un po’ legnosi e per la non conoscenza della cittadina dove ci ritroviamo, perché capiterà spesso che alcuni abitanti ci daranno dei punti di riferimento, che senza una mappa diventa ostico da trovare ma fortunatamente possiamo aiutarci leggendo le insegne dei luoghi.

Come dicevamo, i combattimenti qui sono ridotti all’osso, non vi aspettate di fronteggiare spesso dei nemici, perché qui il principale focus è la trama. Con questo non vogliamo dire che Yakuza non si focalizzi su quello, ma quest’ultimo ha una struttura ben diversa che introduce i combattimenti nella narrazione, giustificando così i frequenti scontri per strada. Il principale problema di questa collection in alta definizione risiede nei comandi, risultano piuttosto legnosi e si avverte fin dall’inizio di come sia invecchiato veramente male.

Il lavoro di rimasterizzazione è veramente marginale, abbiamo qualche pulizia poligonale e una risoluzione maggiore, questo è vero, ma i filmati sono rimasti in quattro terzi oltretutto, il doppiaggio non è stato minimamente rimasterizzato, è rimasto tale e quale a quello originale, avvertendo una certa cuposità nell’audio. Inutile nasconderlo, ma il doppiaggio inglese anche a distanza di anni rimane orrido e inascoltabile, a tratti pure fastidioso, fortunatamente il gioco ci permette in qualunque momento di switchare la localizzazione audio.

Purtroppo quello che ha effettuato SEGA è un lavoro piuttosto frettoloso, i tempi brevi sono dovuti al fatto che non è stato fatto alcun lavoro certosino, ma piuttosto è stato rilasciato giusto per far felice a chi lo richiedeva a gran voce e per intascarsi i soldi con il minimo sforzo, un atto piuttosto deplorevole.

Shenmue I & II HD Recensione

Il fascino del passato

Nonostante tutto, la componente audio di Shenmue si salva grazie al doppiaggio giapponese, che per quanto sia rimasto cupo da sentire a causa della non rimasterizzazione, riesce a donare la giusta espressione ai personaggi nei momenti più critici. Ad ornare tutto vi è una colonna sonora di tutto rispetto, che riesce a mettere i brividi. Gli effetti sonori sono molto piacevoli, mettono anche un po’ di nostalgia. Piccola curiosità, nei menù non è stato effettuato alcun lavoro e infatti è possibile anche intravedere l’icona del Sega Dreamcast nelle impostazioni.

Shenmue I & II HD Recensione

Commento Finale

Concludendo, il voto che stiamo dando a questa collection in alta definizione dedicata ai due Shenmue è per la trama e la volontà di riproporla alla generazione attuale. Purtroppo il lavoro di rimasterizzazione è piuttosto scarno, è stato fatto un lavoro marginale alla minima spesa per poterci guadagnare molto, visto che SEGA era piuttosto sicuro che ci avrebbe guadagnato molto vista l’alta richiesta. Che dire? Consigliamo questa edizione a chi non ha mai giocato alla serie o a chi si vuole ripassare la storia in attesa del terzo capitolo, tenendo in mente di trovarsi un gioco degli anni duemila che sente il peso dei suoi anni.

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Shenmue I & II HD

Riassumendo

Concludendo, il voto che stiamo dando a questa collection in alta definizione dedicata ai due Shenmue è per la trama e la volontà di riproporla alla generazione attuale. Purtroppo il lavoro di rimasterizzazione è piuttosto scarno, è stato fatto un lavoro marginale alla minima spesa per poterci guadagnare molto, visto che SEGA era piuttosto sicuro che ci avrebbe guadagnato molto vista l’alta richiesta. Che dire? Consigliamo questa edizione a chi non ha mai giocato alla serie o a chi si vuole ripassare la storia in attesa del terzo capitolo, tenendo in mente di trovarsi un gioco degli anni duemila che sente il peso dei suoi anni.

Voto Finale
7/10
7/10

Pro

La trama risulta ancora oggi emozionante

La colonna sonora è incantevole

E’ bello vedere da dove è partito il genere che ha dato vita a produzioni come Yakuza

La possibilità di ripassare la storia in attesa del terzo capitolo

Contro

Il restyling grafico è marginale

Il doppiaggio inglese a distanza di anni è ancor più orrido

La qualità dell’audio è pessima, questo perché non è stato rimasterizzato

Filmati in 4:3, nessuna modifica apportata dalla versione originale

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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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