Nel corso di questi anni abbiamo avuto modo di analizzare alcune opere della collana Valiant di Start Comics, lasciandoci nel complesso molto soddisfatti e incuriositi nel confrontarci con un mondo agli antipodi rispetto a quello orientale dei Manga. Oggi siamo qui per parlarvi di una degli ultimi rilasci della collana sopracitata, chiamato: Ivar, Timewalker.
L’opera è suddivisa in tre volumi, due dei quali sono presenti in fumetteria e abbiamo potuto analizzare, mentre il terzo è in arrivo proprio questo mese. Ognuno di questi presenta un sottotitolo che va a raccontare, a grandi linee, quello che andremo a vedere una volta aperto il volume, con un filo conduttore rappresentato dalla storia.
Ecco quindi la nostra analisi su quest’opera, che fin dal principio ci ha parecchio incuriositi. Buona lettura!

A spasso nel tempo

La serie prende il nome da Ivar, il viandante eterno, fratello minore e meno noto del “clan” Anni-Padda, pubblicato grazie a Star Comics nella sua collana Valiant Comics e scritto da Fred Van Lente, mentre i disegni appartengono a Clayton Henry.
La trama gira attorno alla figura di Ivar Anni-Padda, un viandante temporale che, dopo essere stato maledetto a viaggiare tra le diverse linee temporali in continuazione, torna indietro nel tempo per rintracciare la dottoressa Neela Sethi, prima che faccia una scoperta in grado di cambiare per sempre il mondo e la storia: una macchina che permette i salti temporali.
Il suo obiettivo, almeno inizialmente, pare essere quello di salvare l’universo da una piaga che, in seguito alla sua scoperta, rischia di distruggerlo, “grazie” ai Prometeici. Dal loro primo incontro tutta la storia ha inizio, tra viaggi temporali in diverse epoche, fasi tragicomiche ed altre seriose, così diverse tra loro da farci dubitare più volte della vera natura dell’opera.
Nel corso dei capitoli, in cui vedremo la divisione in tre atti tra il riscrivere, salvare e distruggere la storia, faremo la conoscenza degli altri due fratelli di Ivar: Gilad, conosciuto anche come il Guerriero Eterno e Aram, noto come Armstrong, un famoso rivoluzionario.

Eventi a tratti scontati

I due volumi da noi analizzati non risultano essere particolarmente originali, come spunti o innovazioni a livello di interazione tra i personaggi, oppure una qualsivoglia trama nascosta che possa sorprendere il lettore, finendo per essere, al momento, abbastanza scontata. In questo caso abbiamo Ivar che, per salvare l’universo, andrà a recuperare nel passato la dottoressa Neela, finendo per passare in diverse linee temporali, con tanto dei classici nemici all’inseguimento per evitare possa portare a termine il suo piano. In questi viaggi passeremo tra la battaglia di Trafalgar e la Germania ai tempi di Hitler, che avrà un paio di capitoli dedicati, facendo poi la conoscenza del fratello maggiore di Ivar, ossia Gilad.
Le cose cambiano quando si passa ad analizzare la storia sotto un aspetto più scientifico, dove il lavoro di Van Lente diventa assai interessante e avvincente da seguire, grazie ad una serie di conoscenze che vengono trasmesse al lettore e nello stesso tempo aiutano meglio a capire tutto quello che sta avvenendo nella pagine precedenti, oltre che future.
In generale quello che riesce a tenere su l’opera, rendendola molto scorrevole da leggere, quasi da far fatica a staccarsi dai volumi, è la componente comica, scene quasi assurde in grado di strapparci una risata, oltre al tenere, in questo modo, alto il ritmo tra un azione e l’altra.

Un disegno assai particolare

Come al solito vogliamo soffermarci su quella che è la qualità dell’edizione che Star Comics ci ha confezionato. In termini di qualità di stampa e colori non abbiamo nulla da rimproverare all’editore perugino, avendo fatto obiettivamente un ottimo lavoro, visto la natura dell’opera completamente a colori, a volte molto accesi, utilizzando una carta solida e in grado di far risaltare al meglio questi. Già solo per questa stampa, riteniamo che la cifra proposta sia decisamente adeguata e anzi, ci piacerebbe personalmente vedere questa qualità anche per alcune Perfect Edition della collana dedicata ai Manga, a nostro avviso potrebbe fare un figurone.
Invece parlando dei disegni abbiamo pareri contrastanti. Da un lato ci sono una miriade di tavole colorate che raffigurano paesaggi e lo spazio, veramente ben realizzate, con anche scontri dove i dettagli risultano essere di alto livello, anche grazie a un ottima colorazione. Dall’altra invece vediamo spesso e volentieri una serie di tavole quasi stilizzate, dove tutti i dettagli visti in precedenza vanno a perdersi, tanto da risultare, secondo il nostro punto di vista, anonime. Probabilmente è una cosa voluta dal disegnatore per far risaltare maggiormente alcuni aspetti, a discapito di altri, ma non è pienamente riuscito nel suo intendo, finendo per creare un’esagerata discrepanza tra una tavola e l’altra, cosa che a noi non ha per niente colpito.

In conclusione

Dare un parere definitivo su Ivar, Timewalker è per noi impossibile e anzi, sarebbe superficiale farlo prima di vedere come il tutto andrà a concludersi. La nostra curiosità, visto come il secondo volume è terminato, di vedere se il ritmo degli eventi tenderà ad alzarsi costantemente è alta, potendo nel caso farci rivalutare completamente l’opera, che in ogni caso a noi non è dispiaciuta. Questo soprattutto visto l’alternarsi costantemente di scene serie, a siparietti comici, per risultare leggero al letto e facile da seguire.
Quindi, per quanto abbia degli aspetti da noi ritenuti negativi, non ci sentiamo di bocciare l’opera, essendo nel suo insieme un qualcosa di diverso rispetto a quello a cui siamo solitamente abituati a vedere, per quanto nel suo insieme tratti tematiche già viste ampiamente, per cui vi invitiamo, una volta che sarà terminata, di darci un occhiata, magari potrebbe fare a caso vostro, ma sconsigliamo di buttarvici a scatola chiusa.

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