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Yakuza Kiwami 2 – Recensione

Qualche mese fa abbiamo avuto modo di poter godere di Yakuza 6: The Song of Life, l’ultimo capitolo della serie dedicata al Dragone di Dojima, Kazuma Kiryu, protagonista ben amato dai fan del brand. A distanza di poco siamo qui di nuovo a parlare della serie, ma precisamente di Yakuza Kiwami 2, il remake del secondo capitolo uscito ai tempi su PlayStation 2. Il secondo capitolo è sempre stato quello più discusso e meno di rilievo per certi versi, ma nonostante tutto ha sempre avuto il suo fascino. In Giappone si stanno godendo il terzo capitolo in una versione rimasterizzata su PlayStation 4, mentre noi inganniamo l’attesa con questo e l’HD di Shenmue I & II – che ricordiamo essere il precursore del genere di cui fa parte la serie di Yakuza -.Secondo voi, SEGA avrà fatto bene a investire sul mercato Europeo con questo secondo capitolo? Scopriamolo insieme in questa recensione.

Un Dragone ha sempre dei doveri

L’inizio del gioco è molto particolare, ci ritroveremo un Kazuma Kiryu che vive come un normale cittadino insieme ad Haruka Sawamura, che dopo un breve dialogo si dirigeranno verso il cimitero dove riposano Kazuma e Yumi, i più cari parenti dei due. Questa parte qui servirà da riassunto per chi ha la memoria un po’ arrugginita verso il primo capitolo, visto che ci verrà chiesto se vogliamo ricordare gli eventi del passato durante la preghiera. Poco dopo – dipende se decideremo se visionare il riassunto -, incontreremo Yukio Terada che è ormai il capo famiglia del Tojo Clan dopo la fuoriuscita di Kazuma Kiryu. Il capofamiglia viene attanagliato da un attentato nel quale finirà per tirare le cuoia, lasciando un importante compito al nostro protagonista, che subito dopo scoprirà che è in atto una guerra tra il Clan dell’Est e il Clan dell’Ovest del Giappone.

Il Tojo Clan trovandosi senza un capo, ha bisogno di qualcuno che possa reggere il timone di questa grande famiglia che da generazioni ha guadagnato la fiducia di molti, nonché un rappresentante che possa mettere fine a questa guerra. La scelta del nostro protagonista si rivolge verso Daigo Dojima, il quale a seguito di un evento è diventato sbandato e non-curante verso gli obblighi della famiglia. Sarà compito di Kazuma portarlo sulla retta via, a costo di fargli del male, visto che lui è il solo che possa ricoprire quel ruolo importante. Purtroppo le cose non sono così semplici, nonostante Daigo viene convinto dopo poco dal nostro eroe, quest’ultimo ha un conto in sospeso da regolare, nel quale anche noi ci ritroveremo coincidenti con i compiti che ci sono stati affidati.

Tantissime attività secondarie

La trama principale di Yakuza Kiwami 2 è emozionante, se avete amato il primo capitolo questo non è altro che un altro trampolino verso l’immensa rete che compone la serie. Per completare la narrazione principale avremo bisogno di una ventina di ore se ci dedichiamo solamente a quest’ultima senza aver cura delle missioni secondarie. Possiamo confermarvi che la città è molto viva, questo è dovuto al Dragon Engine che anche qui effettua un lavoro magistrale, rendendo l’impatto visivo molto immersivo, migliorando quella struttura pressoché perfetta di Yakuza 6: The Song of Life. Le storie secondarie sono veramente tante, anche questa volta ci ritroveremo coinvolti in stravaganti vicende, nel quale il giocatore si ritroverà facilmente coinvolto e divertito. Le attività secondarie sono le classiche che da sempre la saga c’ha offerto, dalla sala giochi di SEGA fino ad arrivare al Karaoke. Noi ci siamo divertiti a sfidare i campioni di freccette, segnando dei record di tutto rispetto aggiudicandoci un titolo onorario nei Bar.

L’albero delle abilità è quello di Yakuza 6: The Song of Life, la struttura di apprendimento è identica, usufruisce gli stessi parametri di abilità. Per ottenere questi punti dovremo sconfiggere le orde di nemici che ci si parano lungo il nostro percorso. L’unica lamentela che dobbiamo muovere al combat system è quello dei nemici dalla stazza più “robusta”, che nei livelli vengono inseriti come dei blocchi di legno, che non è possibile urtare nei movimenti e bisogna sconfiggere con una certa legnosità. Non possiamo dire lo stesso delle battaglie con i Boss, quelle sono rimaste spettacolari ed emozionanti, che riescono ad enfatizzare il momento senza troppi problemi, lasciando soddisfatto al più pretenzioso dei fan.

Un Engine quasi perfetto

Come dicevamo, il Dragon Engine è impeccabile, la città è sempre molto viva e la presenza dei molteplici NPC non fanno altro che enfatizzare ancor di più questa idea. Le Texture risultano molto pulite, anche se in certi frangenti vi è una cura un po’ troppo “marginale”, lasciando certi bordi un po’ troppo sporchi e sfocati, infrangendo quella perfezione che solitamente siamo abituati a vedere lungo la città. I modelli poligonali sono pressoché perfetti, è possibile addirittura vedere il sudore durante il combattimento addosso a Kazuma Kiryu. Il comparto audio è piacevole da sentire, ma il pezzo forte non è la colonna sonora ma il doppiaggio, che anche questa volta è molto espressivo e riesce a rendere reali le animazioni facciali.

Commento Finale

In conclusione, il secondo capitolo in versione remake di Yakuza è promosso a pieni voti, gli unici problemi che abbiamo riscontrato sono alcuni bug e dei nemici scriptati un poco male rendendo l’azione più legnosa. Il doppiaggio è di altissima fattura, così come l’attenzione per i dettagli durante i filmati o i dialoghi. La longevità si attesta su alti livelli – come è solito fare un titolo principale della serie – e riesce a dare il giusto mordente sia ai fan che non. Per noi è promosso!

Yakuza Kiwami 2

Riassumendo

In conclusione, il secondo capitolo in versione remake di Yakuza è promosso a pieni voti, gli unici problemi che abbiamo riscontrato sono alcuni bug e dei nemici scriptati un poco male rendendo l’azione più legnosa. Il doppiaggio è di altissima fattura, così come l’attenzione per i dettagli durante i filmati o i dialoghi. La longevità si attesta su alti livelli – come è solito fare un titolo principale della serie – e riesce a dare il giusto mordente sia ai fan che non. Per noi è promosso!

Overall
8.5/10
8.5/10

Pros

La narrazione è funzionale ma…

Colonna Sonora e doppiaggio d’eccellenza

Il Dragon Engine riesce a far sempre la sua bella figura

Una longevità inossidabile

Cons

…non è all’altezza del primo capitolo

Qualche bug fastidioso e qualche nemico non proprio scriptato bene

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Federico Molino

Ha viaggiato in innumerevoli mondi, ha combattuto i peggiori nemici e alla fine è giunto qui. E' ossessionato dagli JRPG e in un altra vita si pensa che fosse uno Shiba Inu.

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