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Dragon Quest XI: Echi di un’era Perduta – Recensione

Era da tanto che sentivamo la mancanza del maestro Yuji Horii, creatore di una delle serie di Giochi di Ruolo più famose al mondo e una delle favorite dal popolo nipponico, Dragon Quest!

A distanza di ben 6 anni dall’uscita di Dragon Quest X, i fan hanno atteso speranzosamente l’arrivo di quello che oggi possiamo chiamare un vero e proprio capolavoro.

E’ finalmente arrivato il momento! Appena uscito, Dragon Quest XI è stato il gioco che più attendevamo e che soprattutto non vedevamo l’ora di raccontarvi.

Uscito inizialmente in Giappone nel 2017 per Playstation 4 e Nintendo 3DS e nel 2018 in Occidente anche per Nintendo Switch e Pc, finalmente giunge tra le nostre mani per Playstation 4, e ne siamo entusiasti.

Avventuriamoci assieme in questo viaggio!

Dragon Quest XI Recensione
Partiamo per questo nuovo viaggio!

La serie di Dragon Quest

Dragon Quest è una serie di videogiochi RPG nata nel 1985 dalla mente di Yūji Horii in collaborazione con il suo studio, Armor Project.

Considerata ad oggi come una delle più importanti serie JRPG di tutti i tempi, inizialmente veniva chiamata con il nome di Dragon Warrior in Nord America fino al 2005, anno in cui ne venne riconosciuto il nome originale globalmente.

La serie ha avuto fino ad oggi undici capitoli principali e numerosi titoli spin-off, tra cui la famosissima serie Monster ( ricordiamo con un sorriso i vari Monster: Joker ), che vedeva il protagonista combattere utilizzando i mostri presenti nelle varie mappe di gioco, similmente a titoli maggiori come la serie Pokémon.

Ogni capitolo della serie ha sempre rappresentato uno spirito a sé stante, anche se per i primi capitoli ci furono alcuni elementi ricorrenti tra di loro; Un esempio per i primi tre capitoli è la figura del leggendario eroe Erdrick.

L’enorme impatto culturale della serie

La serie Dragon Quest vanta ad oggi un incredibile traguardo culturale per il popolo giapponese, essendo considerata un patrimonio nazionale, argomento continuo e icona immortale.

Il fenomeno della serie non si ferma solo a questo traguardo, arrivando a influenzare la vita di tutti i giorni in quartieri giapponesi come Minato e Roppongi, quest’ultimo dotato di un Café a tema Dragon Quest, famoso ritrovo per i fan della serie e ottimo locale per passare una piacevole serata.

Dragon Quest fu inoltre la prima serie di videogames a ricevere in Giappone un adattamento live con tanto di coreografie, canzoni e sceneggiature; ogni anno si tiene almeno una volta un concerto dedicato alla colonna sonora del gioco.

Da qui in poi è facile vedere come moltissimi artisti si siano ispirati al potere mediatico e culturale della serie, come Nobuo Uematsu, compositore d’eccellenza della serie Final Fantasy e anche lui riuscito a rendere pubbliche le sue opere tramite concerti ed eventi d’orchestra.

Oggi con Dragon Quest XI ripartiamo da una nuova avventura nel regno di Erdrea e con un nuovo gruppo di eroi, pronti come sempre a farsi valere per sconfiggere il male.

Un dettaglio importante di questo nuovo capitolo è che essendo uscito un anno dopo da noi in Occidente ha avuto anche molte modifiche, tutte date per rendere il titolo più appetibile.

Dalla versione originale Giapponese sono stati implementati un casting di doppiaggio per i personaggi, la possibilità di una corsa automatica, uno stile diverso dei menù di oggetti e combattimento e altri piccoli dettagli interni.

Il ritorno del Lucente

Una donna forte e nobile in fuga, una bambina al suo fianco e da proteggere un neonato che, un giorno, porterà luce e liberazione nel mondo.

La donna, costretta a sacrificarsi per la salvaguardia del piccolo, affida alla giovane il suo tesoro e permette a due giovani vite di fuggire, ma con l’inevitabile conseguenza per le due di separarsi l’una dall’altra.

Veniamo presto a scoprire che il protagonista venne cresciuto sin dall’infanzia da quello che è ormai divenuto il suo nonno acquisito, essendo stato trovato quando ancora era un neonato in un corso d’acqua abbandonato e con una lettera che accompagnava qualcosa di molto importante nel suo cestello.

Il nostro viaggio ha inizio da un piccolo villaggio di campagna, Roccapietra.

Il protagonista dovrà superare una prova per dimostrare di essere ormai un adulto e potersi quindi avventurare per tutta Erdrea; superata la prova dovremo partire per la grande città di Hellador, ma qualcosa va storto.

Come mai noi, che secondo la leggenda siamo stati marchiati dal simbolo sacro del Luminare, finiamo per trovarci nelle segrete della città per ordine del Re?

Intrappolati in una cella e senza nulla su cui contare, troviamo supporto in un ragazzo incappucciato, che si offre di aiutarci ad uscire di prigione.

Dovremo collaborare con lui e uscire di prigione e finalmente riacquisire la libertà che ci spetta, ma i dubbi sono all’ordine del giorno. Non dovremmo essere la reincarnazione di un eroe portatore di luce? Questo e tanto altro in un’avventura piena di leggende, azione e colpi di scena!

La nostra missione sarà quella di unirci assieme a quelli che in futuro saranno i nostri compagni, padroneggiare il potere della luce e sconfiggere il temibile Mordegon, signore supremo delle tenebre e tiranno assoluto, ritornato nel regno di Erdrea per porre fine al ciclo di pace e speranza del mondo.

Dragon Quest XI Recensione
Inizia il viaggio del nostro eroe

La trama ed i personaggi presentati

Dragon Quest XI si presenta come un titolo davvero eccezionale sotto ogni aspetto, e la trama non è sicuramente da meno. Avremo un numeroso e variegato gruppo di compagni al nostro fianco, che proseguendo con l’avventura andrà sempre a maggiorare.

I personaggi che ci accompagneranno saranno ben approfonditi e contestualizzati, ognuno in grado di ricoprire un grande ruolo all’interno della nostra avventura e con molte possibilità di rivelare la loro storia passata e futura.

Venne presentato un trailer dedicato ad i personaggi principali della serie, che permise di darci un quadro generale di quello che potrebbe essere il nostro futuro party.

Ecco a voi il trailer:

Andando in ordine possiamo riconoscere Erik, un giovane scaltro e dotato nell’uso di pugnali e di abilità legate a alterazioni di status e furti.

In seguito abbiamo Veronica e Serena, due sorelle dotate di grandi poteri magici; Veronica è specializzata nelle magie offensive, mentre Serena si occuperà di curare e rafforzare il party.

Sylvando è il quarto personaggio ad essere menzionato, una personalità stravagante ed eccentrica che sfrutta il suo fascino e dote nel combattimento per infliggere gravi danni e ammaliare i nemici.

E’ poi il turno di Jade, una nobile combattente specializzata nelle armi ad asta e prettamente fisica, in grado di infliggere ingenti danni e sfruttare parte del suo fascino come arma.

L’ultimo personaggio presentato è Rab, il misterioso anziano dotato di poteri sovrannaturali legati all’energia e inoltre molto pratico di incantesimi di ogni tipo; Non neghiamo che un piccolo tuffo al cuore dopo aver visto quella sfera di energia simile ad una Kamehameha non poteva negarcelo nessuno!

Dragon Quest XI Recensione
Un artwork raffigurante tutti i personaggi principali

Il titolo non è solo abile a raccontarsi tramite la sua trama, ma anche attraverso metodi alternativi quali missioni secondarie e libri di testo sparsi per tutto il mondo.

E’ molto interessante vedere come attraverso numerose letture sparse in ogni angolo di gioco si possa dare un senso non solo a personaggi primari e secondari, ma anche alle stesse città in cui risiedono questi stessi testi.

Sarà possibile capire qualcosa sulla storia passata di grandi capitali, conoscere i retroscena di famose tragedie e perfino capire come fa un popolo delle profondità del mare ad educare i propri figli a nuotare.

 

Combattimenti iconici, esplorazione e novità

Il sistema di combattimento di Dragon Quest XI è molto semplice ed intuitivo, con aggiunte quali la possibilità di muovere liberamente la telecamera durante gli scontri e il poter riposizionare i propri eroi a piacimento sul campo di battaglia.

Le animazioni per i combattimenti sono state rese fluidissime e ricche di dettagli, danto personalità ad ogni combattimento e rendendo il tutto sempre pieno di azione e qualità.

Dragon Quest XI Recensione
Sarà possibile utilizzare i famosi abiti di Trodain

Come ogni titolo della serie sarà possibile prepararsi al combattimento e successivamente utilizzare tecniche o incantesimi per combattere, utilizzare oggetti o mettersi in una posa difensiva.

Le novità introdotte in questo nuovo capitolo

Una novità di gameplay introdotta nel titolo è il Potere Pimpante, modalità di potenziamento temporanea che permette di creare attacchi combinati con il resto del party e potenziare alcune statistiche specifiche.

Proseguire con l’esperienza per i nostri personaggi sarà reso in maniera molto semplice, con la possibilità di guadagnare Punti Abilità ad ogni livello da spendere per prendere potenziamenti in una griglia simile in struttura a quella di Final Fantasy X.

Una novità mai vista nella serie è il poter ridistribuire in qualsiasi momento i Punti Abilità spesi, parlando in una Chiesa al costo di qualche moneta.

Dragon Quest XI Recensione
Come funzionano i Punti Abilità

Ogni creatura combattuta ci ha reso felici e ci ha ricordato di quanto questa serie sia buffa e iconica con nuovi mostri insoliti, grandi classici come i famosi Mechacentauro e Ornitorink, e animazioni sempre diverse.

Parlando invece di missioni secondarie, la loro struttura sarà quasi sempre la stessa, dove ci verrà chiesto di eliminare alcuni nemici con determinate condizioni, trovare determinati materiali o forgiare equipaggiamenti.

L’esplorazione è un aspetto che nel gioco è stato molto agevolato, con la possibilità di riprendersi tra uno scontro e l’altro grazie ai falò sparsi per Erdrea, nei quali si potrà riposare e dunque recuperare completamente PV e MP, acquistare merce, parlare con i nostri compagni di viaggio e forgiare pezzi d’equipaggiamento.

Da qui arriviamo quindi alla forgiatura, che ci viene concessa grazie alla fantastica Forgia da Viaggio. La Forgia ci permetterà di creare armi, armature e molto altro grazie ad un sistema di creazione che consuma Punti Concentrazione.

Una volta forgiato un oggetto si otterranno delle Perle del Perfezionista, che una volta accumulate permetteranno di rielaborare alcuni pezzi di equipaggiamento al fine di renderli ancora più performanti.

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Un punto a favore per l’esplorazione va attribuito anche ad un’altra novità, ovvero le cavalcature mostruose. Se vi è mai passata per la testa l’idea di cavalcare alcuni dei mostri presenti nell’universo di Dragon Quest da oggi potrete farlo per davvero!

Ci saranno diversi tipi di cavalcatura, alcune in grado di volare, altre di correre e altre ancora con doti fisiche particolari come arrampicarsi o saltare a grandi altezze.

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Durante il corso dell’avventura va precisato che non avremo particolari difficoltà, in quanto il titolo è piuttosto semplice nel complesso.

Non avremo bisogno di farmare in maniera spropositata o fermarci qualche ora per sentirci sicuri, o meglio volendo si potrebbe in quanto rispetterebbe lo spirito di un qualsiasi RPG, ma fatta eccezione per qualche nemico non incontreremo quasi mai ostacoli difficili da superare.

Per ovviare a questo Dragon Quest XI offre la possibilità di personalizzare la difficoltà di gioco inserendo alcune sfide difficili e interessanti che sarà possibile inserire parlando in una qualsiasi Chiesa, ma una volta fatta la propria scelta, se si decidesse di riportare il titolo alla difficoltà originale il cambiamento nel salvataggio sarebbe irreversibile.

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Le meraviglie del mondo di Erdrea

Il dettaglio all’occhio per Dragon Quest XI è qualcosa di sensazionale, un miscuglio perfetto tra lo stile d’animazione caratteristico di Akira Toriyama ed il motore grafico di Unreal Engine 4, in grado di creare un bellissimo contrasto tra reale e animato.

Le animazioni di movimento e combattimento saranno sempre fluidissime, e i colori sempre vividi e caratteristici.

Il mondo di Erdrea si presenta a noi come un vero gioiello, creando un ingannevole senso di Open World che invece nasconde un mondo a zone, suddivise da un breve caricamento.

L’argomento Oper World è sicuramente un tema molto teso nell’industria videoludica, in quanto si cerca oramai di offrire sempre il prodotto con il migliore spazio aperto possibile e con la migliore esplorazione possibile.

Dragon Quest XI dimostra di elevarsi sopra questi schemi per proseguire con una propria idea, che non ha assolutamente nulla da invidiare alle altre e anzi, ricorda di come l’equilibrio tra tradizione e modernità sia la chiave per il successo.

Avremo panorami di ogni tipo e civiltà ispirate a moltissime parti del mondo, tra capitali orientali ai piedi di un vulcano o una città sull’acqua ispirata alla nostra famosa Venezia, il tutto reso in maniera molto autentica e in pieno stile Dragon Quest.

Erdrea è inoltre ricca di segreti, con oggetti da raccogliere sparsi ovunque, scrigni nascosti e porte speciali che se aperte riveleranno incredibili tesori.

Capiterà spesso di trovare materiali molto rari o oggetti di equipaggiamento in altri modi inottenibili e spesso grandi somme di denari nascoste in angoli oscuri o in mezzo alle boscaglie più fitte.

Grandi ritorni

Un piacevole ritorno è stato il famoso puff-puff, da sempre un cult della serie e un continuo spunto ironico per i giocatori, utile per dare un tocco di leggerezza e umorismo al tutto.

Torna anche il casinò, che da sempre regala quel pizzico di gioco d’azzardo e che permette al giocatore di ricevere diversi premi anche molto interessanti grazie al guadagno di gettoni appositi, ricevuti tramite diversi minigiochi alle slot machines.

La navigazione è un’altro dei tanti elementi che fanno il loro ritorno, dove saremo accompagnati dall’eccentrico Dave, vecchio amico di Sylvando; navigare ci sarà molto utile per accedere a luoghi altrimenti inaccessibili via terra.

Dragon Quest XI Recensione
Solchiamo i mari di Erdrea assieme alla nostra imbarcazione!

Un elemento sempre ricorrente nella serie e che nel mondo di Erdrea non fa sentire la sua mancanza sono le buffe localizzazioni, che cambiano a seconda della lingua e permettono al titolo di creare sempre un filone che ben si collega alla cultura di ogni paese.

Basti pensare ad esempio a come un pescatore possa chiamarsi Ryomar ( geniale ) oppure al nome dato ad un personaggio secondario famoso per il suo stile di combattimento deciso ma ricco di stile, Violentino.

Il servizio reso per la localizzazione di questo capitolo ha tuttavia un lato negativo, ed è possibile riscontrarlo nei nomi di alcune città che cambiano drasticamente nome, o il cambiamento totalmente ingiustificato di moltissimi nomi di personaggi principali e secondari, che creano solo confusione nelle orecchie di chi ascolta il doppiaggio originale del titolo e trova nomi completamente diversi.

Dragon Quest XI Recensione
Grandi vincite al casinò!

Sonoro e Doppiaggio

Dragon Quest ha sempre avuto una grande colonna sonora che lo accompagnasse in maniera incalzante e in grado di sfruttare anche vecchie tracce riarrangiandole in maniera intelligente e sempre innovativa.

Koichi Sugiyama, la mente dietro alla composizione per i capitoli della serie, continua ad offrire sempre il suo meglio e anche per questo capitolo non è stato da meno.

Va comunque considerato che il risultato finale sarebbe potuto essere molto migliore, poiché la colonna sonora fu composta orchestralmente e poi resa in formato MIDI, perdendo davvero molto della sua potenziale resa.

Questa decisione fu presa da Sugiyama stesso, che proibì categoricamente di inserire una versione orchestrale nel gioco.

E’ ovviamente possibile ottenere le tracce orchestrali del titolo acquistandole in formato fisico separatamente dal gioco, o viverle sulla propria pelle assistendo ad un concerto dedicato.

Il doppiaggio per il cast dei personaggi principali e secondari del titolo è non solo di ottima qualità, ma presente soltanto nelle versioni per noi Occidentali, sempre in merito al discorso di gradimento dei nostri giocatori.

Possiamo quindi ritenerci soddisfatti anche sotto l’aspetto sonoro, che risalta in particolare nel doppiaggio e nell’arrangiamento di alcune vecchie tracce della serie.

 

Giudizio Finale

Dragon Quest XI: Echi di un’Era Perduta è un titolo che tanto attendevamo e che tanto ci ha soddisfatti, regalandoci molte ore di divertimento e una grande voglia di attendere un nuovo capitolo della serie, con la speranza che sia altrettanto bello.

Dragon Quest XI non è soltanto bello, è sicuramente uno dei migliori capitoli di tutta la serie principale, risultando davvero molto solido sotto ogni suo aspetto.

La trama è emozionante e in grado di approfondire ogni aspetto legato ai personaggi e al mondo di gioco, risultando un poco lenta nelle fasi iniziali ma spettacolare una volta avviatasi.

Il gameplay è divertente e ancorato alle sue origini, ma senza mai risultare noioso o datato; è comprensibile che le nuove generazioni si aspettino qualcosa di meno statico e più orientato sulle mode del momento, ma i rischi corsi dagli sviluppatori del gioco fanno ben intendere che ciò che conti veramente in un progetto è sempre la qualità.

L’aspetto grafico è sensazionale, una vera meraviglia per l’occhio e un mix perfetto tra lo stile caratteristico di Akira Toriyama e la modernità portata da Unreal Engine 4.

Il sonoro è forse la parte maggiormente migliorabile del titolo, avendo potuto portare molta più qualità con una colonna sonora in qualità orchestrale.

Dragon Quest XI vanta un solido numero di circa 45/50 ore di gioco per poter completare la campagna principale, e quasi 100 ore complessive se si desidera completare le missioni secondarie e alcune missioni di trama disponibili una volta completato il gioco, queste ultime in grado di sbloccare un finale secondario che chiuderà il cerchio sugli ultimi misteri rimasti per l’opera.

 

Siamo onorati di aver avuto la possibilità di portarvi del contenuto di qualità e di aver potuto giocare a quello che a mani basse è il miglior gioco nel suo genere dell’anno.

 

Ecco il trailer di lancio del gioco:

 

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E’ possibile acquistare il titolo su Pc tramite Steam

Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta

Riassumendo

Dragon Quest XI: Echi di un’Era Perduta è un titolo che tanto attendevamo e che tanto ci ha soddisfatti, regalandoci molte ore di divertimento e una grande voglia di attendere un nuovo capitolo della serie, con la speranza che sia altrettanto bello.

Dragon Quest XI non è soltanto bello, è sicuramente uno dei migliori capitoli di tutta la serie principale, risultando davvero molto solido sotto ogni suo aspetto.

 

Overall
9.3/10
9.3/10

Pros

Trama di ottima qualità e piena di approfondimenti

Sistema di combattimento classico ma mai noioso

Introduzione di novità in combattimento ed esplorazione

Impatto grafico mozzafiato

Cons

Narrazione lenta nelle prime fasi di gioco
Colonna sonora in formato MIDI
Difficoltà di gioco relativamente bassa
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Nicholas Adrati

Nicholas, ragazzo appassionato di Game Design e sonoro. Comincia il suo viaggio con Super Mario Bros 1 per Gameboy Advance, e da quel momento sta ancora marciando! Probabilmente sta ancora lodando Keiichi Okabe..

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