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Plaguemon: il progetto Hack Rom tutto italiano e dalle tematiche oscure

E’ difficile pensare che un gioco datato a esattamente 20 anni fa, nel lontano settembre 1998, sia potuto tornare in qualche modo in vita.

E più che un ritorno dalle ceneri, parliamo di un furto della sua salma con annessa una geniale vandalizzazione, che ha fatto nascere dalle mani di Michele ‘Hiki’ Falcone un gioco chiamato Plaguemon.

Ci sono davvero tante cose interessanti da trattare, quindi tenetevi pronti.

Chi è Michele Falcone

Michele è un ragazzo di Cosenza diplomatosi in Game Design, che nel corso del suo tempo ha avuto modo di introdursi in una carriera da tatuatore e sviluppare a poco a poco l’interesse nel creare e cimentarsi in qualcosa di diverso, che coniugasse i suoi interessi alle sue abitudini.

La decisione di fondare un marchio che racchiudesse tutta la sua arte fu presto detta, così nacque Plague Labs.

Plague Labs offre tutto quello che Michele crea, e permette lui di potersi distaccare dalla sua vita di tutti i giorni e darsi completamente a quello che preferisce, in maniera più professionale e presentabile.

Prima di Plaguemon, Falcone ha creato altre opere come ad esempio Space Weed, uno shoot’em up per NES dalle tematiche puramente incentrate sull’erba, l’assoluta protagonista in termini di stile, trama e ispirazione.

Space Weed ha ricevuto un buon successo e degli ottimi riscontri dalla community, dimostrando la grande qualità e satira dei prodotti di Michele.

Plaguemon hack rom
Immagine della confezione di Space Weed, tenuta in mano da Michele

Tra gli altri hobby di questo creativo vi è la creazione di giocattoli e accessori vari, tutti dotati di un caratteristico stile crudo e dark, sempre con riferimenti al mondo delle droghe o ad argomenti spesso taboo come il sesso e il satanismo.

Michele vive ora tra Cosenza e Tokyo, e dedica il suo tempo alla progettazione delle sue creazioni, che gli hanno regalato un’ampia fanbase e un feedback molto positivo sul suo lavoro.

 

Come nasce Plaguemon e cosa offre di nuovo

Plaguemon è una Hack Rom di Pokémon Rosso ambientata 20 anni nel futuro, in una realtà distopica divenuta tale a seguito di un disastro nucleare, che ha cambiato drasticamente il mondo di gioco.

Il mondo di gioco di Plaguemon, va precisato, secondo Michele ha continuato ad esistere in tutti questi anni dall’uscita del gioco originale, e per colpa di qualcuno la cartuccia Pokémon è finita nelle mani sbagliate.

A seguito di questo disastro il mondo è mutato, le persone hanno sviluppato interessi ed ossessioni macabre e viziose, e figure che credevamo di conoscere come il palmo della nostra mano si rivelano ora in una forma tutta nuova.

In Plaguemon ci sono moltissimi riferimenti a fenomeni gore o a luoghi macabri come la Foresta dei Suicidi di Aokigahara, luogo realmente esistente situato in Giappone.

Nell’avventura di gioco la novità assoluta è l’esplorazione, che ricorda vagamente un Open World e cerca di eliminare i grossi limiti di movimento che hanno sempre avuto i giochi Pokémon di vecchia generazione.

Come ogni gioco della serie che si rispetti però, partiremo con i nostri soliti tre Starters, ma in chiave decisamente diversa sia per il nome che per l’aspetto.

Come cita Michele, si può intraprendere il percorso del Sesso con Squirtle, quello della Droga con Bulbasaur e quello del Satanismo con Charmander.

Il personaggio che noi giocheremo sarà quanto mai diverso da come lo abbiamo sempre immaginato; avremo la possibilità di assumere droghe, uccidere persone e distruggere abitazioni e palazzi.

Plaguemon hack rom
Ecco la confezione del gioco, dal design decisamente dark

Un pensiero fuori dagli script

Plaguemon è un gioco che sa distaccarsi da quello che viene comunemente definito script, ovvero azione o linea di dialogo che nel gioco si verifica in determinate condizioni, fenomeno che viene visto dagli occhi di Michele come un obbligo da parte del personaggio all’interno del gioco.

Questi obblighi scompaiono, e tutto comincia ad acquistare coscienza di ciò che ci circonda, di come funziona veramente il mondo e della maledizione che affligge ogni abitante della cartuccia, costretto a rimanere intrappolato al suo interno per sempre.

L’esempio lampante per queste parole lo troviamo nel Professor Oak, che dopo anni dal rilascio del gioco si rende conto che non ha affatto un ruolo importante per il giocatore, ma ricopre invece la figura di un semplice essere scriptato rinchiuso in una cartuccia e costretto ad eseguire solo determinate azioni, e decide per questo di sprofondare nelle droghe.

Questa idea è perfettamente calzante con lo spirito del gioco, che è banalmente paragonabile allo stile di una Creepypasta che più di altre ha saputo fare breccia nella community e a divenire realtà, in tutta la sua cruda bellezza.

Michele si è infatti ispirato a quel genere di storie, preponendosi di superare ed eliminare quel confine che avvicinava ma non troppo horror e videogames.

 

Dall’ uscita del gioco i SOLD OUT sono all’ordine del giorno, ed è dunque prevista una seconda ondata di cassette pronte per essere acquistate.

Se volete supportare l’arte di Michele e\o se siete interessati alla cartuccia di Plaguemon vi consigliamo caldamente di visitare il sito di Plague Labs.

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Nicholas Adrati

Nicholas, ragazzo appassionato di Game Design e sonoro. Comincia il suo viaggio con Super Mario Bros 1 per Gameboy Advance, e da quel momento sta ancora marciando! Probabilmente sta ancora lodando Keiichi Okabe..

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