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Final Fantasy: Lost Stranger – Recensione

La saga di Final Fantasy è sempre stata un punto di riferimento nel mondo videoludico, vista la sua immensa popolarità nel mercato nipponico ma anche in quello occidentale. A seguito del suo immenso successo abbiamo visto diverse trasposizioni che si distaccavano di molto dalla formula videoludica, dando vita a film in computer grafica, graphic novel e molto altro.

Oggi siamo qui a parlare di un manga basato sull’universo della Fantasia Finale, il buon Final Fantasy: Lost Stranger il quale si propone come un racconto per i fan ma creato da un fan. Gli elementi tipici della serie sono palpabili in quest’opera curata nella storia da Hazuki Minase e nei disegni da Itsuki Kameya.

Siete curiosi di sapere se questo primo volume di debutto ci ha convinti? Scopritelo nella nostra recensione!

Final Fantasy Lost Stranger recensione

Una storia di cristalli

La storia è ambientata nel nostro presente dove il protagonista, Sasaki Shogo, nonché grande amante della serie Final Fantasy è riuscito a farsi assumere dalla sua Software House preferita, e così anche la sua sorella minore di nome Yuko.

Il più grande sogno dei due è quello di sviluppare un loro Final Fantasy personale, purtroppo non è ancora possibile quest’ultima cosa dato che sono alle prime armi. Inoltre, il settore dove sono stati assegnati non ha nulla a che vedere con lo sviluppo della serie Final Fantasy!

Nonostante la depressione del ragazzo, frustato dal non poter esaudire il suo desiderio, viene tirato su dalla sorella minore, ricordandogli che ha fatto molta strada ed è quasi vicino a quel sogno, trovandosi già all’interno di Square Enix. Dopo un breve dialogo, vedremo i due coinvolti in un incidente, dove al risveglio si ritroveranno dentro il mondo di Final Fantasy, senza un vero e apparente motivo.

Final Fantasy Lost Stranger recensione

La Fantasia vera e propria

Da questo punto in poi parte la vera narrazione del manga, dove Shogo e la sorella dovranno vedersela con una serie di problemi all’interno di un mondo che sembra proprio essere quello del loro videogioco preferito. In questo punto la narrazione ammicca molto al capitolo MMORPG Final Fantasy XIV, basti vedere i riferimenti all’ultima espansione Stormblood o semplicemente alle razze come i Miqo’te o ai Lalafell.

Nonostante il sapore di Shonen, il manga presenta delle scene brutali tipiche dei Seinen. Il racconto di Hazuki Minase è molto maturo e allo stesso tempo oscuro. Il primo volume lascia una soddisfazione unica, visto che il racconto è strutturato in modo impeccabile oltre che accompagnati dai magnifici disegni di Itsuki Kameya.

Le ambientazioni che sono presenti in questo primo volume sono variegate, alcune ricordano ad esempio Gridania di Final Fantasy XIV, mentre altre le distese di Final Fantasy XII, anche se bisogna dire che sono i più sono riferimenti al primo capitolo sopracitato.

Anche i personaggi possono ricordare l’MMO di Square Enix, ma allo stesso tempo abbiamo a disposizione un cast veramente molto ampio e ben caratterizzato, con tanto di classi e specializzazioni proprio come avviene nel gioco.

Final Fantasy Lost Stranger recensione

Le reference

E’ bello vedere i riferimenti videoludici della serie, i quali vengono anche spiegati nel dettaglio con il solito segnale dell’asterisco per chi non conosce determinati termini, come ad esempio che cosa sono i Chocobo o un Areiz. Come primo volume è piuttosto corposo, riesce ad attirare a sé sia i fan della serie Final Fantasy che a quelli che amano gli Shonen più fantasiosi ma che allo stesso tempo non rinunciano alle scene un po’ più oscure.

Un sentito complimento all’editore J-POP il quale ha mantenuto ogni singolo termine originale della serie, lasciando – come poc’anzi citato – una spiegazione come Post Scriptum. La qualità del volume è poi ottima,  presenta infatti una sovra-copertina ornata da un Artwork molto piacevole alla vista e di qualità.

Final Fantasy Lost Stranger recensione

Commento Finale

In conclusione, siamo molto soddisfatti da quello che Final Fantasy: Lost Stranger è riuscito a donarci, trattandosi di un opera che sulla carta riesce in tutto e per tutto ad onorare il nome che porta. I due autori sono riusciti a creare un connubio di elementi funzionali, in modo da portare a sé un quantitativo elevato di lettori.

Siamo felici di aver potuto analizzare questo primo volume e vi invitiamo a seguirci perché torneremo quasi sicuramente a parlare del manga e dei suoi volumi successivi.

Final Fantasy: Lost Stranger

Riassumendo

In conclusione, siamo molto soddisfatti da quello che Final Fantasy: Lost Stranger è riuscito a donarci, trattandosi di un opera che sulla carta riesce in tutto e per tutto ad onorare il nome che porta. I due autori sono riusciti a creare un connubio di elementi funzionali, in modo da portare a sé un quantitativo elevato di lettori.

Overall
9/10
9/10

Pros

La storia è ben strutturata anche se…
Personaggi molto carismatici
Ambientazioni che ricalcano la serie

Cons

…molte volte fa troppo affidamento sugli elementi di gioco senza trovare una sua vera identità personale

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Federico Molino

Ha viaggiato in innumerevoli mondi, ha combattuto i peggiori nemici e alla fine è giunto qui. E' ossessionato dagli JRPG e in un altra vita si pensa che fosse uno Shiba Inu.

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