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God Eater 3 – Provato

La serie God Eater è da sempre sinonimo di portabilità, essendo da sempre statoun titolo in esclusiva per la console da viaggio di Sony, almeno fino a quando non è uscita la versione rimasterizzata del primo e secondo capitolo su PlayStation 4 e PC.

A distanza di qualche anno, siamo di nuovo qui con un nuovo capitolo della serie, ma stavolta vi è una differenza, è studiato appositamente per le console fisse dell’attuale generazione, facendosi carico di un nuovo motore grafico – che se vediamo bene è identico a quello che Bandai Namco sta usando con Code Vein -, dando così per la prima volta un capitolo moderno in tutto e per tutto.  Al momento non vi è nessuna data Europea fissata, nonostante il gioco è previsto per il mercato occidentale, in attesa di quest’ultima noi ci siamo fiondati a provare la versione nipponica del gioco per qualche ora, per donarvi finalmente un articolo di provato per il terzo capitolo del mangiatore di dei.

Novità succulente

La versione da noi provata ci proietta immediatamente in un editor di personaggi, che possiamo confermarvi che questa volta è stato curato a dovere con una serie di personalizzazioni dinamiche. Esplorando i vari setting di personalizzazione, possiamo notare che l’editor somiglia molto a quello di Sword Art Online: Fatal Bullet, ultimo capitolo di SAO uscito qualche mese fa sulle console dell’attuale generazione.

Finito con la creazione del personaggio, ci ritroveremo all’interno di una cella e con le mani legate, all’interno vi è il terminale delle missioni e qualche compagno di cella. Scegliendo una missione potremo recarci alla porta della prigione per chiedere al nostro carceriere di mandarci a compiere il nostro dovere. Il motivo di questa prigionia non è spiegata all’interno della versione che abbiamo provato, ma possiamo supporre che si voglia controllare per qualche motivo i singoli portatori delle God Arc.

Un nuovo stile

Abbiamo affrontato una serie di missioni che facevano parte della modalità storia, ma non vi parleremo di alcuni dettagli narrativi proprio perché potrebbe risultare spoileroso, quindi ci concentreremo principalmente sulle migliorie tecniche. A prima vista il mondo di gioco è molto ben curato e ricco di dettagli, è possibile ammirare ad ogni inizio missione un orizzonte molto vasto, facendoci apprezzare la potenza del nuovo engine che il team di sviluppo ha impiegato per questo God Eater 3. Affrontando i primi nemici è palpabile fin da subito la fluidità del personaggio, allontanando così gli scontri meccanici del primo God Eater e del Rage Burst, i quali rendevano a tratti gli scontri molto frustanti e fastidiosi.

A nostro avviso sembra che il team di sviluppo abbia voluto affacciarsi a una formula Hack ‘n Slash piuttosto che rimanere confinato nel genere degli Hunting Game, discostandosi un altro po’ dal suo “padre” del genere a cui appartiene ovvero Monster Hunter. Tra le novità succulenti è presente la possibilità di poter mutare la forma della propria God Arc, adattandosi a diverse situazioni negli scontri, inoltre, in base al partner che abbiamo nel party è possibile effettuare delle tecniche combinate per aumentare così i danni di gruppo attraverso dei miglioramenti ad effetto.

Certo, bisogna dire che la difficoltà delle missioni non è molto alta, ma ci teniamo a precisare che si trattava di una delle primissime fasi di gioco e per chi ha giocato God Eater sa benissimo che il titolo mostra la sua cattiveria solo dopo diverse ore. Per quanto riguarda i mostri, abbiamo apprezzato i nuovi design e le trasformazioni dei boss, i quali mostrano un aspetto molto feroce e dallo stile sopraffine. Anche i modelli poligonali dei personaggi sono ben curati, lo stile Cel-Shading non è stato abbandonato e inoltre il tutto è ornato da una serie di ambienti ricchi di elementi peculiari. Il titolo ha una fluidità ottima per essere ancora una build in sviluppo, come detto in precedenza, la fluidità è notevolmente aumentata e gli scontri risultano molto più dinamici e ben curati.

Commento Finale

Per il momento siamo soddisfatti da quello che abbiamo avuto modo di assaporare. Il caro God Eater 3 rientra tra i titoli più promettenti e di qualità di prossima uscita, facendosi finalmente notare con un engine completamente nuovo che riesce in parte a discostarsi all’associazione di Hunting Game. Non vediamo l’ora di provare il titolo completo, ma per il momento ci sentiamo in dovere di promuovere la produzione.

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Federico Molino

Ha viaggiato in innumerevoli mondi, ha combattuto i peggiori nemici e alla fine è giunto qui. E' ossessionato dagli JRPG e in un altra vita si pensa che fosse uno Shiba Inu.

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