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My Hero One’s Justice – Recensione

Abbiamo recensito il titolo mettendoci nei panni di Midoriya Izuku, affrontando ogni genere d'insidie!

Era solo questione di tempo prima che l’onda dei titoli videoludici arrivasse a colpire pure la serie di My Hero Academia. Per chi non lo sapesse, si tratta di un manga che ha riscosso un gran successo in Giappone oltre che anche qui in occidente, divenendo tra gli Shonen più popolari degli ultimi tempi. L’opera è scritta e disegnata da Kohei Horikoshi e in Italia il manga è in continua pubblicazione – insieme allo spin-off – grazie all’editore perugino Edizioni Star Comics. La Bandai Namco ha preso la palla in balzo, mettendo le mani avanti sul brand, creando così un titolo picchiaduro dedicato a My Hero Academia, che in questo caso ha preso il nome di My Hero One’s Justice.

In questo mondo, l’ 80% della popolazione possiede una capacità sovraumana, chiamata “Unicità”. Una professione che prima tutti sognavano di intraprendere si è ritrovata sotto le luci della ribalta!

Midoriya Izuku (My Hero Academia)

La produzione porta sulle spalle un onere abbastanza pesante, perché siamo da poco passati a produzioni di una qualità piuttosto alta come Dragon Ball FighterZ o il recente The Seven Deadly Sins, che sono riusciti a riscuotere il giusto successo tra i videogiocatori e gli appassionati delle serie in soggetto. Saranno riusciti i ragazzi di Byking a donarci un ottimo capitolo videoludico dedicato alla serie My Hero Academia? Scopriamolo assieme.

La potenza dell’eroe

La storia purtroppo non ripercorre tutta l’intera narrazione di My Hero Academia, per intenderci, la storia prende vita dall’incontro di Gran Torino e Midoriya Izuku, quando quest’ultimo si reca dal maestro di All Might per un allenamento speciale. L’incontro con il vecchietto fungerà da tutorial di gioco, spiegandoci tutti i comandi di battaglia in modo da prepararci agli scontri futuri – ma a questo ci arriveremo dopo -.  L’intera modalità storia è strutturata a livelli, dove prima della battaglia vedremo un fumetto con le scene dell’anime, il tutto completamente doppiato in Giapponese ma sottotitolato in Italiano. E’ un vero peccato il fatto che si sia scelto un modo molto “minimal” di raccontare le vicende di My Hero Academia, perché oltre alla mancanza di tutta la prima stagione e di una buona parte della seconda, non sono state effettuate delle scene cinematografiche usufruendo dell’engine di gioco, effettuando così un lavoro sintetico e piatto specialmente se confrontato a produzioni come Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 sviluppato dai ragazzi di CyberConnect2.

Nonostante sia piacevole da giocare la modalità storia, purtroppo non spicca originalità e qualità da tutti i pori, il lavoro svolto è troppo semplice oltre che gli scontri a lungo andare diventano ripetitivi perdendo quella scintilla di epicità che c’ha da sempre donato la versione animata dello Studio Bones. Anche la longevità si attesta a livelli molto bassi, infatti basteranno a malapena quattro ore per completare il tutto. Ad aumentare la longevità in questa modalità ci pensano le condizioni speciali per sbloccare gli oggetti, ma purtroppo non è nulla di così appagante e che lascia il tempo che trova. Siamo consapevoli che non è semplice creare un adattamento videoludico di un opera come My Hero Academia, ma gli sforzi impiegati per la narrazione non sono sufficienti per donare la giusta luce alla serie, quindi questo è un aspetta da prendere giusto come un elemento “aggiuntivo”.

Battaglie e modalità

La modalità Missioni è fondamentale, perché non fa altro che prendere il posto della modalità Arcade che siamo solitamente abituati a vedere nei generi di picchiaduro come questo. Questa modalità ci permette di affrontare una serie di scontri rispettando determinate condizioni, oltre che ci consentirà di sbloccare molteplici oggetti di personalizzazione per il personaggio. Per quanto riguarda l’online, siamo rimasti soddisfatti, tutto sommato i server sembrano essere molto stabili e il matchmaking è funzionale.

Le battaglie del gioco sono piuttosto semplici, i comandi non ci permettono di effettuare delle grandi combo, dato che i tasti di battaglia sono destinati a compiere delle azioni fini a se stessi senza una continuità seriale. I tasti di battaglia ci permettono di effettuare dei Quirk di diverso tipo, con la possibilità di caricare quest’ultimi a favore di un impatto maggiore verso il nemico. Una volta che riempiremo la barra, potremo usare la nostra unicità, scatenando così una mossa finale che genera un grande danno al nostro avversario. Bisogna apprezzare il fatto che si sia scelta una struttura completamente in tre dimensioni anziché relegare al tutto a solo due dimensioni. Purtroppo il titolo soffre di una telecamera piuttosto ballerina, che rende molte volte confusionario lo scontro che stiamo affrontando, molte volte ci porta pure a vedere delle compenetrazioni poligonali non proprio piacevoli. E’ presenta una sorta di funzione che ricorda la serie videoludica di Naruto, ovvero quello di scegliere due spalle, ovvero due personaggi che non faranno altro che entrare in battaglia alla pressione dei grilletti sul joypad, fornendoci il loro supporto con una tecnica.

Uno stile unico!

La personalizzazione dei personaggi è un elemento molto importante, permette il giocatore di personalizzare il proprio eroe preferito, partendo dai colori fino ad arrivare a modificare la frase di apertura non appena si avvierà lo scontro. Questo permette di creare una grande varietà, specialmente per chi gioca in rete, dato che questo non fa altro che creare una diversificazione tra i vari giocatori.

L’engine che gli sviluppatori hanno impiegato su My Hero One’s Justice non è completamente al passo con i tempi, ma allo stesso tempo riesce a creare una sorta di effetto “anime” piacevole alla vista, nonostante i modelli poligonali non posseggono chissà quale qualità grafica. Purtroppo le ambientazioni sono piuttosto spoglie e dalle texture di bassa qualità, ma fortunatamente viene in soccorso l’interattività, visto che l’ambiente è in continuo mutamento a causa degli impatti dello scontro. Il doppiaggio Giapponese è piacevole d’ascoltare, poiché è composto prevalentemente solo dagli attori che si sono occupati della serie animata. Ci dispiace solo che non siano presenti i sottotitoli quando i nostri personaggi entrano in battaglia.

Commento Finale

In conclusione, siamo felici che finalmente qualcuno si sia mosso per creare una trasposizione videoludica dedicata a My Hero Academia, ma purtroppo non è privo di difetti significativi. La modalità storia, oltre ad essere “mozzata” è molto semplice, priva di filmati spettacolari, oltre che il sistema di battaglia è piuttosto semplice. Nonostante tutto, My Hero One’s Justice è un gioco divertente, da giocare specialmente se si è fan dell’opera di Kohei Horikoshi. Per noi è promosso con un voto leggermente sopra alla sufficienza, grazie a un comparto online che funziona e a un roster discreto.

My Hero One's Justice

Riassumendo

La Bandai Namco ha provato a donarci con My Hero One’s Justice un pizzico dell’epicità dell’opera di Kohei Horikoshi, riuscendo purtroppo solo in parte. La modalità storia non è molto appagante come ci si aspetterebbe da una trasposizione videoludica di un anime, ma nonostante tutto è piacevole da giocare. Ci auguriamo che gli sviluppatori possano fare tesoro dall’esperienza maturata con questo primo capitolo dedicato a My Hero Academia.

Overall
7/10
7/10

Pros

Divertente da giocare

La modalità storia è interessante ma…

Un roster di personaggi molto valido

La possibilità di personalizzare gli Eroi

La modalità online funziona piuttosto bene

Cons

…parte in una fase troppo avanzata

A livello grafico si poteva fare molto di più

Nessuna scena cinematografica d’impatto all’interno del gioco

Diversi bug che minano i combattimenti

Telecamera non stabile durante gli scontri

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Federico Molino

Ha viaggiato in innumerevoli mondi, ha combattuto i peggiori nemici e alla fine è giunto qui. E' ossessionato dagli JRPG e in un altra vita si pensa che fosse uno Shiba Inu.

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