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Fast Striker – Recensione

Il Sega Dreamcast è stato, e per tante persone lo è ancora, una vera e propria macchina dei sogni. L’ultima console di Sega ha rappresentato un deciso passo in avanti per il mondo videoludico grazie ad un hardware per l’epoca impressionante, la nascita del multiplayer online su console, conversioni perfette da sala giochi e capolavori del calibro di Shenmue, Phantasy Star Online, Crazy Taxi, Marvel vs Capcom 2 e tanti altri. La scena indipendente Dreamcast è tutt’oggi molto attiva, Fast Striker è tra i giochi usciti postumi per quest’ultima nel lontano 2010 e nelle ultime settimane è approdato su PlayStation 4 e PlayStation Vita.

Questione di… punti

NGDEV, software house tedesca già conosciuta per Last Hope (sempre disponibile su Dreamcast), con Last Striker ha deciso di rimescolare le carte in tavola e puntare sul differenziare il più possibile il sistema di punteggio a seconda del livello di difficoltà scelto.

Se a Novice e Original dovremo raccogliere più gemme possibili tra quelle lasciate dai nemici per massimizzare il punteggio le difficoltà Maniac e Omake, quest’ultima inedita rispetto alle versioni Dreamcast e Neo Geo, ci chiederanno un ulteriore passo.

La raccolta dei bonus lascia spazio alla ricerca di una catena di uccisioni consecutive più lunga possibile, più la catena aumenterà più punti faremo, avremo anche diversi vantaggi offensivi poichè le nostre armi diverranno via via sempre più potenti. Attenzione, non dovremo lasciar passare troppo tempo tra una uccisione all’altra pena la perdita della combo!

Ciò che non cambia tra i quattro livelli di difficoltà sono bonus sempre presenti nei sei stage di gioco: di tanto in tanto incontreremo una tipologia di nemico che, ad ogni colpo ricevuto, assicurerà punti bonus e una unità extra di scudo nel caso riuscissimo a sconfiggerlo; alcuni nemici, se uccisi, regaleranno al giocatore oggetti sottoforma di gatto i quali costituiranno un bonus ben più sostanzioso rispetto alla classica uccisione o alle gemme comunemente rilasciate.

Nella parte alta della schermo è presente la voce Rank, seguendo i dettami di Battle Garegga il rank salirà man mano che accumuleremo punti e abbattimenti, conseguemente il gioco diverrà sempre più impegnativo e i pattern d’attacco meno prevedibili; morire farà scendere il rank per cui è importantissimo gestire le vite a nostra disposizione in modo da non rendere la partita troppo estrema.

fast striker recensione

Arcadeproof

L’ultima produzione targata NGDEV sa quindi coniugare una purissima esperienza arcade con la giusta dose di strategia e sorpresa, completare il gioco è impresa possibile solo da chi saprà continuamente adattare il proprio stile alle caratteristiche uniche di ogni difficoltà in maniera da rendere ogni partita più dinamica e imprevedibile possibile.

Purtroppo, rispetto ad altri esponenti del genere, Fast Striker non offre praticamente altro rispetto alla modalità Arcade.

Aspettarsi l’abbondanza di contenuti di un Dariusburst o le soluzioni Cloud integrate con il gioco nel caso di Raiden V sarebbe stato eccessivo ma è emblematica l’assenza di qualsivoglia classifica online per confrontare i punteggi o di una modalità inedita (sullo stile delle modalità che venivano aggiunte alle versioni casalinghe degli sparatutto originariamente usciti in sala giochi) con opzioni extra.

La longevità resta soddisfacente, anche completare il gioco alla difficoltà più bassa richiederà un certo impegno.

Non sarebbe poi stato male un tutorial più approfondito, laddove buona parte di ciò che accade su schermo possa essere intuito dopo qualche partita alcune caratteristiche del sistema di punteggio potrebbero rimanere nebulose senza ulteriori chiarimenti.

fast striker recensione

E’ sempre un gran vedere

Nonostante si tratti di un prodotto pensato per Dreamcast e Neo Geo Fast Striker tecnicamente si difende molto bene, la resa degli sfondi tridimensionali e dei nemici che popolano lo schermo è ottima e il motore grafico procede a 60 FPS senza alcun problema.

Notevole l’atmosfera di cui sono permeati i livelli di gioco, pur non discostandosi troppo dal filone urbano e futuristico la costruzione degli sfondi e l’uso dei colori restituiscono il giusto feeling.

L’accompagnamento sonoro affonda le proprie radici nell’elettronica accompagnando degnamente l’azione, si sarebbe potuto fare di più sugli effetti sonori i quali risultano quasi ovattati in certe situazioni.

fast striker recensione

Fast Striker è l’ennesima prova del risorgimento dello shoot’em up, sia esso orizzontale o verticale. La concorrenza è certamente molto agguerrita tanto su console quanto su PC ma NGDEV ha proposto una sua personale visione di questo genere e il rischio ha pagato, per 7,99 Euro l’impegno di questi ragazzi tedeschi merita certamente la fiducia degli appassionati del genere.

 

Fast Striker

Riassumendo

Nonostante i suoi limiti Fast Striker merita un proprio posto tra gli sparatutto a scorrimento di questa generazione grazie ad un gameplay interessante e ad un sistema di punteggio ricco di sfaccettature.
Visto anche il basso prezzo di vendita (7,99 Euro) e la presenza della versione PlayStation Vita senza spendere un solo centesimo in più sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire il gioco di NGDEV, saprà regalarvi un’esperienza tutta da scoprire.

Overall
7.5/10
7.5/10

Pros

Gameplay di ottimo livello

Sistema di punteggio intrigante

Comparto audiovisivo sorprendente

Cons

Pochissime opzioni extra

Meritava un tutorial più esaustivo

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Giammarco Giummo

Tante le cose che lo appassionano: i videogiochi, la musica, l'informatica, il calcio, il basket... Cerca sempre di valorizzare i prodotti meno in vista e di analizzare ciò che lo circonda in maniera da avere sempre nuovi punti di vista e nuove idee.

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