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Warriors Orochi 4 – Recensione

Guerrieri di ogni dimensione unitevi!

Koei Tecmo e Omega Force sono sempre stati garanzia di qualità per i Musou ma, nell’ultimo anno e mezzo, hanno vissuto una situazione più difficile del solito.

Warriors All-Stars non ha saputo essere degno erede di Warriors Orochi, troppi pochi contenuti e poca cura generale; a Dynasty Warriors 9 è andata ancora peggio, quello che doveva essere il capitolo della svolta si è rivelato essere un esperimento poco riuscito e una grossa delusione per la quasi totalità dei fan della saga.

L’uscita di Warriors Orochi 4 è stata salutata con entusiasmo dagli utenti che volevano un deciso ritorno al passato, il gioco si sarà rivelato all’altezza?

L’essenziale

Per il nuovo capitolo di questa saga spinoff le direttive sono state chiare, ritorno all’essenzialità e da qui ricostruire le fondamenta dei Musou.

La prima cosa che salta all’occhio è la volontà di raccontare una trama più vicina a quella delle serie regolari che dei precedenti Warriors Orochi, non saranno più presenti ospiti speciali come Ryu Hayabusa, Ayane o Giovanna D’Arco ma il cast sarà composto unicamente dai personaggi di Dynasty Warriors e Samurai Warriors.

Le vicende narrate ruotano nuovamente attorno al richiamare guerrieri dalle loro dimensioni, questa volta per volontà di Zeus, per fermare i piani di figlio Perseo e recuperare dei preziosi braccialetti da lui rubati. Come al solito non parliamo di una trama granché originale ma, come pretesto per combattere, è più che funzionale.

warriors orochi 4 recensione

170 is the magic number

Saranno pure scomparse le Guest Star ma il numero di personaggi è aumentato ulteriormente rispetto a Warriors Orochi 3 Ultimate arrivando alla bellezza di 170 personaggi giocabili.

Trattandosi di combattenti provenienti da due saghe differenti è molto meno presente il classico riciclo delle animazioni mentre rimane ottimo il lavoro svolto per differenziare quanto più possibile i moveset.

L’introduzione più importante per il gameplay di Warriors Orochi 4 è l’uso della magia, combinando R1 con i tasti frontali potremo sfruttare tre diversi tipi di attacchi magici grazie ai Sacred Treasures propri di ogni personaggio. Non potremo abusare del potere magico ma , negli stage, troveremo delle fonti di magia da cui attingere per ricaricare la barra apposita.

Quando ognuno dei tre guerrieri avrà la barra piena e avremo accumulato un certo numero di colpi con L2 + R2 potremo utilizzare un attacco magico dalla portata devastante.

Fanno la loro comparsa anche i Chaos Objects, nemici speciali impossibili da danneggiare se non sfruttando attacchi magici e attacchi Musou, la loro presenza renderà più forti i nemici nell’area di influenza ispirandosi in parte a quanto visto nella difficoltà Dante Must Die di un qualsiasi episodio di Devil May Cry.

A seconda del numero di colpi inflitti prima di distruggere il Chaos Object verremo ricompensati con un oggetto speciale, con una combo di 1000 o più colpi otterremo la Tear of a God con la quale saremo letteralmente invulnerabili e potremo usare il nostro Rage Attack per infliggere un numero cospicuo di danni.

Queste novità vanno ad aggiungersi a quanto già visto in altri capitoli, tornano le combo aeree e tornano le combinazioni di attacchi passando da un membro all’altro del party durante una combo, torna anche la possibilità di richiamare il cavallo per muoversi più velocemente per la mappa di gioco offrendo dunque uno dei sistemi di combattimento più completi mai proposti.

warriors orochi 4 recensione

Risorse di guerra

Accantonato l’esperimento open world si torna alle classiche mappe in cui conquistare basi, uccidere ufficiali e completare compiti secondari.

Se i nemici normali continuano a essere più o meno carne da macello gli ufficiali saranno più coriacei del solito, più propensi a difendersi e contrattaccare che essere osservatori passivi, ciò che in passato accadeva solo alle difficoltà alte quindi è tangibile già a difficoltà Normale.

Omega Force ha deciso di accantonare l’HUB in cui muoversi tra una battaglia e l’altra tornando ad un più classico menù in cui gestire ogni aspetto del gioco.

Come al solito le ricompense ottenute in battaglia sono molteplici: le gemme ci consentiranno di far salire di livello i nostri personaggi, questi ultimi potranno poi imparare nuove abilità o migliorare i propri parametri mediante punti abilità da spendere in una griglia apposita.

Le armi ottenute in battaglia possono essere potenziate aggiungendo ulteriori slot per differenti abilità o attacchi elementali oppure fuse per ottenerne una più forte.

Non può mancare il sistema di affinità, sfruttare costantemente il medesimo party aumenterà la loro affinità con la possibilità di usare attacchi più efficaci e ottenere bonus sostanziosi.

Dove purtroppo Omega Force ha fatto un grosso passo indietro sono le modalità a disposizione: la modalità Storia, per quanto longeva, non ha alternative se non una modalità Battaglia in cui tre utenti possono sfidarsi tra di loro per il controllo delle basi.

Scomparsa la modalità Free Scenario dove potevamo scegliere liberamente personaggi e stage, scomparso l’editor di mappe, scomparse altre forme di multigiocatore, si doveva fare molto di più.

warriors orochi 4 recensione

Il codice del combattente

Tecnicamente siamo su un altro livello rispetto a Warriors All-Stars e Dynasty Warriors 9 ma è incomprensibile veder girare anche questo capitolo a 30 FPS, fortunatamente sono totalmente scomparsi i rallentamenti che avevano guastato i due capitoli sopracitati ma, non trattandosi di un mostro di potenza, i 60 FPS dovrebbero essere dovuti in un hack’n slash.

Il motore grafico non stupisce ma la resa generale è gradevole, i modelli poligonali dei personaggi e le ambientazioni sono sufficientemente dettagliati pur non facendo gridare al miracolo.

Il comparto audio propone un doppiaggio giapponese di buon livello e una colonna sonora ispirata al medioevo giapponese, le tracce sono un buon accompagnamento all’azione ma non sempre riescono ad essere incisive.

warriors orochi 4 recensione

Dopo due passi falsi Warriors Orochi 4 torna alle radici per ritrovare un’anima Musou che sembrava letteralmente perduta.
Qualche caduta di stile e grossolani errori fanno sì che Warriors Orochi 3 Ultimate resti ancora irraggiungibile ma tra i 170 personaggi, le diverse aggiunte al sistema di combattimento e una modalità Storia ben fatta possiamo dire di avere tra le mani un ottimo Musou, mi auguro che Koei Tecmo e Omega Force ripartano da qui superando definitivamente le ultime incertezze.

warriors orochi 4 recensione

Warriors Orochi 4

Ricapitoliamo

Warriors Orochi 4 è un ottimo ritorno della saga, tante aggiunte e il ritorno ai punti cardine della saga sono un reale toccasana per un genere che aveva sicuro bisogno di una scossa. Peccato per alcune mancanze non da poco…

Overall
8/10
8/10

Pros

Roster di personaggi sterminato

Il sistema di combattimento è stato arricchito notevolmente

Gli ufficiali sono finalmente più coriacei

Motore grafico finalmente fluido..

Cons

… ma i 60 FPS sarebbero stati ancora meglio

Mancano concrete alternative alla modalità Storia

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Giammarco Giummo

Tante le cose che lo appassionano: i videogiochi, la musica, l'informatica, il calcio, il basket... Cerca sempre di valorizzare i prodotti meno in vista e di analizzare ciò che lo circonda in maniera da avere sempre nuovi punti di vista e nuove idee.

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