GamesRecensioniFeatured

Transistor – Recensione

Uno sci-fi non solo bello da vedere ma anche da sentire

Dopo esser stato rilasciato su varie piattaforme incluse quelle mobile Supergiant Games ha rilasciato il famoso gioco action sci-fi “Transistor” su Nintendo Switch, ma sarà riuscito a convincerci? Leggete di più per sapere la nostra.

Cloudbank non è più la stessa…

transistor recensione
Un inizio tragico

La trama si svolgerà all’interno della città nominata Cloudbank, città futuristica dove ogni elemento può essere modificato a seconda del volere dei cittadini; cambiare il colore del cielo, modificare il clima o la creazione di nuove zone urbane saranno all’ordine del giorno.

Durante la storia prenderemo i panni della famosa cantante di nome RED nota per i suoi testi molto controversi, i suoi brani saranno una denuncia verso una popolazione ormai resa schiava della tecnologia che man mano si allontana sempre di più dal suo lato “umano”.

transistor recensione
RED davanti a dei suoi poster

A seguito di uno dei suoi numerosi concerti verrà attaccata da parte di misteriosi individui noti come “Gli Orchestrali”, il loro tentativo di ucciderla però viene fermato dal partner della protagonista il quale sacrificherà la vita per salvarla lasciando inoltre l’arma del delitto assomigliante ad una spada.

La nostra partita inizierà subito da qui, con RED ripresa dallo stato di shock, trovandosi sola e con il cadavere del suo partner accanto insieme alla strana spada infilzata nel suo corpo.

transistor recensione
I nostri nemici, gli Orchestrali

In qualche modo a seguito dell’attacco la giovane cantante avrà perso la possibilità di parlare ed il suo partner, per qualche assurdo motivo “vivrà” all’interno della spada chiamata anche “Transistor” avendo la capacità di comunicare ed avere un ruolo da narratore durante la storia (infatti parlerà solo lui per tutta la nostra avventura).

L’assalto ricevuto non sarà l’unico fatto avvenuto in città, per qualche oscura ragione la gente sarà in preda ad un particolare virus mentre nelle strade saranno presenti dei misteriosi droni con l’obbiettivo di sparare a vista.

Sarà compito di RED di fermare “Gli Orchestrali” che sembrano essere alla base di questi bizzarri avvenimenti.

Una svolta inaspettata

transistor recensione
Dove iniziamo

La trama non si presenta molto semplice specialmente all’inizio dove ci verrà spiegato essenzialmente poco, ma proseguendo verremo a conoscenza di informazioni importanti sulla città, dei suoi abitanti, della posizione sociale dei cittadini e del rapporto fra il Transistor e la protagonista in maniera tale da non aver incongruenze con la storia.

E’ interessante che elementi di “lore” siano spiegati attraverso dispositivi chiamati Terminali OVC, comuni computer dislocati in alcune zone importanti delle città, cioè delle specie di telegiornali aventi anche funzioni come il firmare petizioni, unirsi a sondaggi per il cambiamento estetico della città e delle sue attrazioni.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Gli OVC non saranno l’unico punto dove si potrà scoprire il retroscena della città, durante il nostro viaggio troveremo gli abitanti di una certa scala sociale in fin di vita, e grazie al nostro Transistor potremmo assorbire la loro coscienza trasformandola in un nuovo attacco.

Questi attacchi potranno essere utilizzati come attacchi primari, potenziamento per l’attacco primario o abilità passiva a seconda di come vengono utilizzati. In base alla durata del loro utilizzo potremo risalire ad informazioni sulla persona da cui abbiamo ricevuto l’attacco, nemmeno i boss saranno esenti da questo metodo potendo scoprire il loro retroscena.

Due stili di gioco

Questo slideshow richiede JavaScript.

Dopo il successo del loro primo gioco “Bastion”, famoso gioco action fantasy pubblicato dalla Warner Bros IE, Supergiant non è stata con le mani in mano ed ha rivoluzionato il proprio stile di gioco rendendo Transistor un gioco a livello di gameplay superiore rispetto al predecessore.

Transistor ha uno stile di combattimento che può variare in base al giocatore, per chi cerca più uno stile più movimentato si avrà un combattimento molto action mentre per chi vuole riflettere prima di attaccare si avrà una sottospecie di stile strategico.

Entrambi i metodi potranno essere utilizzati nello stesso tempo in modo che nessuno prevalga sull’altro rendendo il gameplay originale e rigiocabile.

Il sistema di combattimento

transistor recensione
I comandi di gioco

I comandi principali del gioco su switch saranno molto facili, avremmo:

  • A,B,X,Y per eseguire 4 attacchi (modificabili)
  • analogico destro / sinistro e tasti direzionali per spostarsi
  • ZR per la funzione Turn() che permetterà di cambiare il nostro stile di gioco rendendolo più tattico.

Sono stati aggiunti anche comandi come R ed L che hanno la funziona di eseguere piroette e di cantare, ma non serviranno a niente dopo una fase ma farà sempre piacere utilizzarle.

Ogni combattimento sarà all’interno di una piccola zona, i limiti dell’area saranno tracciate da luci azzurre dove combatteremo dei droni ed altri tipi di macchine, ognuno con la barra della vita rappresentata sopra di esso.

Combatteremo con tipi diversi di androidi, che sfoggeranno sia attacchi ravvicinati che attacchi dalla distanza, dotati di differenti caratteristiche e movimenti.

transistor recensione
Comando per canticchiare

Ad ogni combattimento come già spiegato potremmo utilizzare 4 mosse che a seconda dei nemici saranno utili; fattori come l’attaccare alle spalle o l’utilizzare combo saranno essenziali per un combattimento rapido e senza subire un elevato numero di danni specialmente quando la propria barra vitale si azzera.

All’azzeramento della barra HP non finiremo la partita, ma ci verrà bloccato una mossa potendo proseguire la nostra battaglia, al blocco di tutte le mosse ci sarà il Game Over definitivo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il blocco della mossa potrà essere rimosso andando nel prossimo “punto di accesso”, una particolare postazione dove potremmo settare i nostri attacchi come primari, potenziamenti o abilità passiva ed ottenere informazioni sui personaggi.

Inoltre saranno presenti degli speciali elementi denominati “Limitatori” incentrati nel dare più difficoltà al giocatore, a seconda delle preferenze il giocatore potrà settarsi dei malus e dei buff per gli avversi in maniera tale da poter guadagnare più esperienza e renderle il gioco ancor più difficile.

Sia le mosse speciali, limitatori e lo sblocco di slot potenziamento/passivo sono ottenibili tramite l’aumento di livello potendo ottenere anche “MEM” ovvero un contenitore mostrante la capacità di costo delle mosse.

La pratica rende perfetti

Questo slideshow richiede JavaScript.

Era obbligatorio accennare il backdoor, un luogo con una locazione al di fuori del tempo e dello spazio della città dalle caratteristiche tutt’ora misteriose.

In questo posto sarà possibile eseguire prove di abilità, velocità, intelligenza,ecc. che andranno a mettere ancor più sfida al giocatore premiandolo con delle OST del gioco che saranno disponibili anche se si è iniziato il New Game+.

La grafica non conta

Questo slideshow richiede JavaScript.

Nonostante sia utilizzato come motore grafico Unity, Transistor non ha nulla da invidiare rispetto ad altri titoli perché il suo punto di forza non è la grafica ma bensì l’ambientazione, seppur la città non sia completamente esplorabile; i colori, le ombre, la profondità di campo ed alcuni giochi di luce aiuteranno nell’immedesimazione rendendo la città più viva che mai.

Un piccolo problema dovuto all’engine sarà il micro-lag in presenza di molti nemici che porta a numerosi giochi di luce e non solo, anche se fortunatamente momentaneo.

Il tutto è accompagnato da un Art Director che sa il fatto suo, JenZee (che ha lavorato non solo per Transistor ma anche per Bastion e Pyre, sempre della stessa sviluppatrice) dimostrerà di esser un prodigio attraverso i suoi disegni ad olio con uno stile basato sul contrasto tra colori forti e sulla capacità di stupirci con degli sfondi mozzafiato in pieno stile cyberpunk.

Addirittura, uno dei suoi disegni provenienti dal gioco è stato perfino paragonato ad una variante sci-fi della “Woman in Gold” di Gustav Klimt .

transistor recensione
“Quadro in movimento”

E’ molto apprezzabile che alcuni dei suoi disegni nel gioco siano interattivi, in alcune fasi del gioco dove cambieremo locazione potremmo vedere lo spostamento del personaggio dove tramite un tasto potremmo eseguire un’azione specifica dandoci la sensazione di un quadro in movimento.

Mai sentite musiche cosi belle

Supergiant Games nel comparto musicale ha affidato a Darren Korb, avente già lavorato per Bastion, il ruolo di compositore creando uno genere da lui stesso chiamato “Old-Word Eletronic Post-Rock”.

Questo nome è dovuto all’uso di “vecchi” strumenti come l’arpa, la fisarmonica ed il mandolino in un brano basato su suoni di batteria e chitarra elettrica delayed.

L’intento di Darren Korb è focalizzato nel dare due tipi di musiche, quelle rilassanti come” Old Friend” e quelle volte a creare una sensazione di tensione ed inquietudine come “Gateless”.

Sebbene le musiche siano ottime brilleranno di più quelle cantate da Ashley Barrett come “In Circles” o la sua variante elettro “_n C_rcl_s” dove la cantante essendo la voce di RED nella storia (si può notare quando si utilizza il comando per canticchiare) riuscirà benissimo ad immedesimarsi nella protagonista mostrando il suo stato d’animo durante le canzoni.

Ricordiamo che Transistor è disponibile per Playstation 4, iOS, Nintendo Switch, Steam ed OS X al prezzo di 19.99 EUR.

 

Transistor

Riassumendo

Transistor si è rivelato una gemma, un gioco con una trama originale ed un gameplay vario accompagnato da un comparto musicale eccellente.

Anche se ha qualche problemino di lag in presenza di molti nemici e l’inizio non troppo chiaro non possiamo fare a meno di consigliarlo, specialmente quando il titolo costa realmente poco.

Overall
9/10
9/10

Pros

Ottima trama ma…

Grafica semplice ma con il suo stile anche se…

Comparto musicale da applausi

Ottime ambientazioni

Artwork meravigliosi

 

Cons

ha un inizio un po’ confuso e poco dettagliato

qualche volta inizia a laggare in presenza di molti effetti di luce

Tags
Vedi altro

Victor Velasquez

Amante dei videogiochi e dei film fin da tenera età. Si impegna sempre nel recensire nella maniera più oggettivamente possibile.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close