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Just Cause 4 – Recensione

Rico Rodriguez non è ancora stanco di far saltare in aria tutto ciò che gli capita a tiro

Just Cause è arrivato al quarto capitolo e come sempre porta con se esplosioni, adrenalina e tantissima esagerazione.

Se state cercando un titolo dai toni seriosi e con un forte impatto emotivo potete anche concludere qui la vostra lettura della recensione, perché questa saga è l’esatto contrario di tutto ciò e non ha paura di dimostrarlo.

Prima di iniziarvi a parlare nel dettaglio del gameplay, vi accenniamo qualche elemento riguardante la trama del gioco, pur non essendo una componente molto forte della produzione.

Il caro Rico Rodriguez si trova questa volta a Solis, un enorme isola caratterizzata dalla grande biodiversità dell’ambiente. Solis è però vittima di una feroce dittatura e sarà compito del nostro protagonista, insieme all’armata di ribelli denominata Armata del Caos, spodestare il regime politico e riportare la libertà.

Rico torna a fare fuoco

Just Cause 4 è un titolo action open world in cui la fantasia del giocatore è molte volte l’unico limite imposto alle varianti di approccio disponibili. Questo perché stiamo parlando di un gioco in cui sono mischiate tante meccaniche diverse che combinate fra di loro possono contribuire a creare situazioni originali e divertenti.

Per essere più chiari iniziamo a vedere con ordine tutto ciò di cui è capace il nostro protagonista, partendo dall’uso delle bocche da fuoco. Rico può utilizzare una gran varietà di armi, tradizionali e non, che ci aiuteranno a spargere caos in lungo e in largo per l’intera isola di Solis. Fra queste ultime troviamo i classici fucili d’assalto, mitragliette compatte e fucili a pompa ma non mancano armi meno tradizionali quali la Railgun (capace di sparare un raggio energetico molto potente) o la Windgun (un cannone a vento che permette di spazzare via i nemici).

Ma i veri elementi fondamentali dell’equipaggiamento di Rico sono: il fedele rampino, il paracadute e la tuta alare. Infatti la combinazione di questi tre gadget permette al giocatore di muoversi con grandissima mobilità, creando opportunità di eseguire azioni davvero spettacolari.
Il rampino può infatti essere utilizzato per aggrapparsi o tirarsi verso qualunque superficie, mentre il paracadute e la tuta alare sono interscambiabili in qualunque momento, anche durante il volo.

Just Cause 4 Recensione

Non vi nascondiamo che spiccare il volo con la tuta alare, lanciandosi da una montagna altissima o da un elicottero in fiamme è davvero di grande impatto visivo. Una volta presa la mano con la gestione in contemporanea di tutti e tre i gadget vi assicuriamo che è davvero divertente far sfrecciare Rico in lungo e in largo.

Il rampino di Rico è stato per di più aggiornato, permettendo di selezionare fra tre modificatori differenti. Il primo permette di agganciare al bersaglio un pallone aerostatico che solleverà in aria il soggetto. Il secondo permette di agganciare al malcapitato dei piccoli (solo in dimensione) razzi propulsori. Mentre il terzo ed ultimo è un potente gancio traino. Scommetto che vi sono venute in mente già diverse idee per combinare questi mezzi fra di loro e creare situazioni al limite dell’assurdo.

Nel titolo sono inoltre presenti una molteplicità di veicoli di terra, aria e acqua. Questi ultimi risultano essere una componente molto importante del gameplay, vista la possibilità di sfruttare elicotteri d’assalto, carri armati, auto corazzate ed altro ancora. Difatti la possibilità di utilizzare tutti questi veicoli lascia ulteriore libertà di approccio al giocatore (elemento importantissimo in un gioco di questo tipo). Peccato però che una meccanica così importante sia danneggiata in modo massiccio dalla legnosità della guida, sopratutto per quanto riguarda i veicoli di terra.

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Guidare senza schiantarsi sembra quasi impossibile: immaginate di dover tenere il controllo di un’auto con dei pattini da ghiaccio al posto delle ruote, fatto? Ecco, guidare in Just Cause 4 è quanto di più simile si possa avvicinare a questo concetto, eccezione fatta per i carri armati che essendo più lenti sono facilmente gestibili. Il che è davvero un peccato vista la quantità di quattro ruote disponibili.

Facciamo saltare in aria qualcosa o no?!

Vi abbiamo detto poco fa che il caro Rico è capace di usare qualsiasi tipo di arma e qualsiasi tipo di veicolo, quindi è arrivato il momento di mettere in pratica le sue abilità.

Just Cause 4 si divide principalmente in missioni principali, missioni secondarie e attacchi alla regione. Partiamo dalla premessa che la mappa di Solis è divisa in regioni, che all’inizio dell’avventura saranno controllate tutte dalla Mano Nera (l’esercito della dittatura). Per proseguire nella storia, dovremo liberare queste regioni facendo avanzare le truppe dell’Armata del Caos, in modo tale da poter sbloccare le missioni successive.

Ma come avviene tutto ciò? Semplice: distruggendo qualsiasi struttura della Mano Nera che ci capiti sotto tiro. Infatti facendo saltare in aria le cisterne di carburante, le torri radio, le antenne satellitari, i generatori ed altri elementi presenti negli edifici controllati dei mercenari, guadagneremo punti caos. Accumulare punti caos permette a Rico di guadagnarsi la fiducia dei ribelli, ottenendo così truppe da schierare. Sicuramente la grande distruttibilità ambientale che viene fuori in questi momenti, si mostra come uno dei punti di forza del titolo.

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Attenzione però, prima di poter mandare le truppe a conquistare un nuovo territorio è necessario completare il cosiddetto “Attacco alla regione” corrispondente a quest’ultima. Di solito si tratta di missioni di liberazione di ostaggi o di hacking di strutture militari. Una volta completato l’attacco, sarà possibile conquistare il territorio se si possiedono abbastanza truppe da schierare, sbloccando così le relative missioni collegate a quell’area.

Sono infine disponibili le missioni secondarie che sono di tre tipi diversi, collegate a tre specifici personaggi all’interno del mondo di gioco. I compiti assegnati da Sergento ci metteranno nei panni dell’istruttore delle truppe dell’Armata del Caos, si tratta infatti di missioni in cui dovremo accompagnare le reclute per svolgere incarichi di vario tipo. Spesso e volentieri ci ritroveremo (purtroppo) a fare da semplice scorta per queste ultime.

Le missioni assegnate da Javi ci permetteranno di scoprire più a fondo la storia di Solis, infatti si tratta di spedizioni di esplorazione nelle varie rovine sparse per l’isola. Quest’attività si è purtroppo rivelata poco interessante e non ci sono grandi motivazioni che spingono il giocatore a completare tutte le missioni collegate a questo personaggio.

Garland, una regista sopra le righe, ci assegnerà invece dei compiti piuttosto particolari. Nelle sue missioni dovremo completare degli spettacolari stunt, in modo tale che lei possa riprendere il tutto per il suo film. Anche se il pretesto è piuttosto sciocco, queste ultime si sono rivelate le attività secondarie più divertenti.

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Seppur le missioni della storia siano estremamente godibili dal punto di vista del gameplay, grazie anche ad un gunplay dall’ottimo feedback, la trama non prende mai il volo e ad essere sinceri risulta essere piatta e blanda per tutta la durata del gioco. Insomma dal punto di vista del godimento visivo vivrete situazioni al limite dell’assurdo e della spettacolarità, ma non fate affidamento a personaggi memorabili o ad una storia ben scritta.

Per quanto riguarda il sistema di progressione, da un lato il giocatore viene spronato ad esplorare e distruggere vista la necessità di accumulare punti caos, dall’altro questo sistema può risultare tedioso e diventare ripetitivo in poco.

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Inoltre avere un enorme mappa completamente esplorabile, risente della mancanza di attività da svolgere e cose da fare. Difatti oltre alle missioni secondarie elencate prima, sono disponibili solo delle piccole sfide da completare in libertà (si tratta solitamente di voli con la tuta alare, salti con le moto/auto e piccole azioni di questo tipo). Il rischio di annoiarsi dopo poche ore di gioco può essere dietro l’angolo per tantissimi giocatori e purtroppo la grande varietà e libertà lasciata dal titolo potrebbe non risultare abbastanza.

Il lato tecnico e i dettagli

Abbiamo citato poco fa la grande mappa di gioco che vi ricordiamo essere davvero enorme. C’è da spendere delle parole di elogio per la realizzazione artistica di quest’ultima a dire il vero. La grande biodiversità (sono presenti 4 biomi ben distinti fra di loro) e il massiccio lavoro di caratterizzazione della mappa si possono notare fin da subito: molti scorci e molti paesaggi sono davvero mozzafiato. Le poche attività disponibili non riescono purtroppo a dare giustizia a quello che in realtà avrebbe da offrire Solis dal punto di vista visivo.

Graficamente il gioco si presenta bene, senza però risultare notevolmente di impatto. È facilmente notabile la cura posta nei modelli principali, ma non tutte le texture ambientali sono della stessa pasta. Il punto qualitativo più alto della produzione dal punto di vista tecnico si trova sicuramente negli effetti particellari delle esplosioni: realistiche, spettacolari e belle da vedere (e da sentire). Le animazioni di Rico sono altrettanto curate e rivelano una cura tecnica che ha sofferto di alti e bassi durante la produzione.

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Altro punto positivo della produzione è sicuramente ritrovabile nel doppiaggio che è di ottima fattura e ben realizzato.

C’è da segnalare che la versione PC del titolo soffre di qualche problema di ottimizzazione e nelle situazioni più concitate è difficile mantenere i 60 FPS stabili e non è raro subire qualche crash totale del gioco.

Conclusioni

Just Cause 4 è indubbiamente un titolo divertente che soffre però di diversi problemi. La grandissima varietà disponibile di approcci e di situazioni che il giocatore è in grado di creare con la sua fantasia sono sicuramente un punto di forza validissimo. Ma la ripetitività delle attività secondarie ed una storia piatta e senza presa non permettono al titolo di superare la mediocrità. Solis poteva sicuramente essere sfruttata meglio, in modo tale da valorizzare la cura riposta nella creazione dell’isola.

Se avete voglia di divertirvi a far saltare in aria intere strutture militari, centrali elettriche, torri radio e chi più ne ha più ne metta a bordo di aerei da guerra, carri armati e caccia avrete comunque pane per i vostri denti.

Just Cause 4 è disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC.

 

Just Cause 4

Riassumendo

Just Cause 4 è un titolo che sa divertire, lasciando libertà completa al giocatore. È indubbiamente affetto da problematiche legate alle trama e alla ripetitività delle attività secondarie che possono risultare tedioso ma nel complesso rimane un titolo leggero e godibile.

Overall
6.5/10
6.5/10

Pros

Grande varietà di approcci

Mappa esteticamente mozzafiato

Grande distruttibilità ambientale

Cons

Trama blanda e piatta

Attività secondarie ripetitive

Qualche problema tecnico

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Mattia Incoronato

20 anni, appassionato fin da piccolo da videogiochi e tecnologia, studente universitario presso la facoltà di informatica di Camerino. Patito della DC comics, del cinema e del rap italiano!

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