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Full Metal Furies – Recensione

La guerra delle Furie contro i Titani

Full Metal Furies è un action RPG in cooperativa sviluppato da Cellar Door Games, già autrice di Rogue Legacy.

Dando una veloce occhiata alla locandina del gioco, potremmo pensare di incapparci nel solito gioco in pixel art, facile da sviluppare e scanzonato, creato dopo il successo del titolo sopracitato, dove la difficoltà non sorge nell’intelligenza degli avversari, ma dalle tonnellate di punti ferita dei nemici.

Ma è Full Metal Furies è davvero così? Non giudichiamo un libro dalla copertina e analizziamolo insieme in questa recensione.

La guerra delle Furie

Dopo la morte di Prometheus, il re dei Titani, questi giganti hanno cominciato una pericolosa e lunga guerra per ottenere il potere del re deceduto, imperversando sul destino degli umani.

Per questo motivo le Furie, quattro gentildonzelle, hanno deciso di mettersi dalla parte degli esseri umani per salvarli dal fuoco della guerra promossa dai Titani.

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La schermata di selezione dei personaggi.

Proprio come da introduzione il gioco parte effettivamente in una maniera scanzonata e pixellosa, ma non ci ritroveremo davanti ad un gioco sviluppato in fretta e “Furia”.

Essendo un gioco ideato principalmente per il multiplayer ovviamente darà il meglio se giocato in compagnia, ma potremo affrontarlo anche in singolo. Ognuna delle quattro furie rispecchia i classici stereotipi dei personaggi negli RPG, e un party composto da tutte e quattro ci alleggerirà la difficoltà di gioco.

  • Meg la cecchina attaccherà in lontananza i nemici col suo fucile, e potrà piazzare trappole per contrattaccare i nemici che si avvicineranno.
  • Alex la combattente funzionerà da DPS, avendo il danno più alto in assoluto e la possibilità di contrattaccare gli attacchi nemici.
  • Triss assorbirà il nostro danno svolgendo il suo lavoro da tank, assorbendo danni col suo scudo e stando in prima linea.
  • ed infine Erin svolgerà il ruolo da geniere, piazzando torrette che danneggeranno il nemico, privilegiando quindi un ruolo da supporto.
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Ogni Furia ha caratteristiche diverse, che premiano il gioco di squadra.

Con la differenza di classe e di abilità dei personaggi, potremo sbizzarrirci mettendo alla prova le nostre abilità di squadra e la nostra predisposizione a collaborare. Andiamo a vedere come, analizzando al meglio la meccanica di gioco.

Non seguire le regole…

Lo scopo del gioco è avanzare nei quadri, eliminare i lacchè dei titani e sconfiggere il boss di fine livello, che potrebbe essere un titano, come un piccolo esercito di nemici più forti rispetto a quelli affrontati fino ad ora. Molto più semplice a dirsi che a farsi.

In singolo potremo scegliere due delle quattro Furie, ognuna delle quali con abilità e caratteristiche differenti e intercambiarle con la pressione di un tasto, mentre con la modalità a più giocatori potremo scegliere la nostra fanciulla preferita per affrontare insieme ai nostri amici il gioco.

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Lavorando come squadra potremo vincere

I comandi di gioco sono molto semplici: potremo muoverci liberamente col nostro personaggio nello scenario, e ci saranno quattro pulsanti adibiti all’uso di azioni differenti: una per schivare, una per attaccare, una per lanciare in aria il nemico e la mossa speciale del nostro personaggio.

Ogni ragazza sarà dotata di abilità e attacchi unici e la meccanica di gioco premia il lavoro di squadra, donando bonus di attacco se verranno eseguiti combinazioni di attacchi in team.

Per esempio se con un colpo faremo fluttuare un nemico e immediatamente dopo lo colpiremo in aria, riceverà un attacco critico che aumenterà notevolmente il danno inferto al malcapitato. Mentre è palesemente più semplice coordinarsi come squadra perché ci si potrà dividere i compiti, sarà molto più difficile farlo in singolo, perché dovremo intercambiare velocemente la Furia, prima che il nemico tocchi terra.

Un altro aspetto che premia il lavoro di squadra è la possibilità che i nemici possano proteggersi con una barriera colorata, rendendoli immuni agli attacchi. Tuttavia questa potrà essere abbattuta dal giocatore assegnato a quel colore arrecandovi danno, rendendo quindi gli alleati in grado di poter colpire l’avversario.

Inoltre se esauriremo i nostri punti ferita, non saremo vittime di un game over, ma ci ritroveremo in una situazione di stallo, dove non potremo attaccare e dovremo aspettare di essere soccorse da una nostra alleata. Se dovessimo affrontarlo in singolo, la Furia di riserva sarà interpellata e dovremo muoverla per rianimare la collega.

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Se esauriremo i punti ferita potremo farci rianimare dalle altre Furie.

Nonostante il gioco possa sembrare un’accozzaglia di regole e comandi complicati, risulterà invece un piacevole gioco di squadra molto frenetico, divertente ed immediato e richiedente di un pizzico di strategia da mettere in atto, preferibilmente in squadra.

La beltà delle Furie

Colorato e pixelloso, Full Metal Furies omaggia gli albori dell’era 32 Bit, quando ancora non si riusciva graficamente a sfruttare appieno la “potenza” grafica dell’epoca.

Gli scenari sono dipinti e dettagliati in modo maniacale, sposandosi magistralmente con i cubettosi personaggi presenti sullo schermo. Le animazioni sono fluide e dettagliate, nonostante in molte occasioni lo scenario sarà cosparso di nemici e proiettili che metteranno a dura prova le nostre abilità per schivare entrambe le minacce, il gioco scorrerà sempre liscio come l’olio, senza essere impacciato dai numerosi elementi presenti nello scenario.

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Anche in situazioni frenetiche il gioco sarà sempre fluido.

Anche le cutscene sono disegnate molto piacevolmente e riescono a dare carisma e carattere alle protagoniste, nonostante siano semplici dialoghi in stile visual novel.

Il comparto sonoro anch’esso è dettagliato da una colonna sonora che rimembra film ambientati nella guerra degli anni ’90, unito dagli effetti sonori relativi. Potremo sentire i proiettili sparati dalle nostre armi o il fischio dei colpi dei mortai nemici che ci voleranno addosso, rendendo il pathos della nostra scena molto più frenetico.

Full Metal Furies

Riassumendo

Full Metal Furies è un gioco frenetico e divertente, che privilegia l’essere giocato in compagnia. Scanzonato e facile da imparare a giocare, non va preso come un gioco semplice, e richiede strategia e impegno da parte dei giocatori. Consigliamo l’acquisto senza indugio anche a prezzo pieno.

Overall
8.5/10
8.5/10

Pros

Il gioco di squadra è divertente e richiede impegno, senza essere troppo complicato da padroneggiare

Comandi semplici ed immediati

Strategico, ma in maniera arcade

Cons

Noioso se giocato in single player

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Giovanni Panoga

Videogiocatore di non troppa vecchia data e appassionato di viaggi mal organizzati. Nel tempo libero lavora.

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