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2084 – Provato

Sviluppare un gioco in 72 ore? Sì, è possibile.

Avete mai visto un titolo sviluppato in sole 72 ore? No? Allora da oggi lo conoscerete. Il progetto di 2084 è stato sviluppato in quelle manciate di ore, dove alcune menti note al mondo videoludico si sono unite dando alla vita questo prototipo nato da una semplice maratona di sviluppo. Visto l’interessante risultato, il team ha deciso di condividerlo con il pubblico attraverso una versione Early-Access su Steam, vendendolo a un prezzo non troppo alto.

L’idea di fondo è molto interessante, più che altro ci ha incuriositi questo sviluppo “frettoloso” non dovuto a una scadenza, ma quanto a una sfida personale. A detta degli sviluppatori si tratta di un prototipo divertente, che si lascia giocare senza troppi problemi da parte dei videogiocatori, ma sarà veramente così? Noi abbiamo voluto accettare il guanto di sfida e ci siamo messi sotto con 2084.

Primo approccio brusco

Già il primo impatto con il titolo non è proprio dei più piacevoli, visto che il tutto si apre con una sequenza di pochi secondi molto scarna, dove è possibile intravedere un animazione fin troppo legnosa e fuori luogo. Anche le ambientazioni non rispecchiano il tanto promesso Cyber-Punk che punta al 2084, poiché si trattano di labirinti molto stretti, tutti uguali tra loro e per lo più riciclati in parte da Observer. Anche il tutorial iniziale lascia molto perplessi, dato che le spiegazioni si riducono all’osso e le scritte risultano sempre molto sgranate e non comprensibili. Fortunatamente non è complesso nei comandi, trattandosi di un semplice First-Person-Shooter con le meccaniche ridotte all’osso.

Ridotto all’osso

La nostra unica arma è quella di una sorta di mitra a laser, che non ha un reale quantitativo di proiettili, ma se usata troppo, questa sparerà molto più lentamente. Il tasto destro è stato configurato per essere colui che permette l’hacking, dove verremo chiamati a premere una sequenza di tasti, che se sbagliata potremo ritentare senza alcuna penalità, mentre la rotellina del mouse ci permetterà di tirare delle classiche granate. I nemici che ci si parano davanti non sono altro che degli zombie, mossi purtroppo da alcune animazioni veramente orripilanti, inoltre non sono per nulla ostici anche a causa di una intelligenza artificiale poco curata, oltre che i modelli sono gli stessi ripetuti fino alla nausea.

A conti fatti il titolo non lancia nessun grado di sfida oltretutto l’elemento horror che era stato promesso è totalmente assente. La qualità audio è veramente bassa, sono presenti suoni ripetuti in loop e in bassa qualità, le musiche sono pressoché assenti e quando si fanno sentire non riescono a trasmettere chissà quale sensazione. I nemici emettono dei suoni ambigui e fuori luogo.

L’estetica non è tutto

Nonostante esteticamente si piacevole da vedere, sono presenti dei modelli poligonali un po’ bruttini e un ambiente fin troppo ripetitivo senza alcuna varietà. Le animazioni non fanno che peggiorare tutto, sembra di trovarsi in un titolo di qualche generazione precedente ma nella fase iniziale dello sviluppo.

Commento Finale

Siamo a conoscenza che si tratti di un Early-Access e che è stato sviluppato in 72 ore, ma questo non giustifica tutti i mesi spesi dagli sviluppatori a riempirlo di contenuti, poiché la resa tecnica è veramente oscena. Visto che il titolo verrà supportato da aggiornamenti costanti, ci auguriamo che con il tempo questa situazione possa migliorare, perché allo stato attuale il progetto di 2084 non lancia nulla di nuovo sul mercato videoludico, il quale è già saturo di FPS banali.

Lo story mode presente è praticamente inutile, non ha una reale narrazione interessante da seguire e spesso capiterà di vedere il gioco crashare durante lo svolgimento di quest’ultima. Concludiamo dicendo che al momento 2084 per noi non è un titolo da promuovere, il nostro augurio è quello che il team possa fare ammenda di tutti i problemi che la produzione si sta trascinando.

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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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